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La logica di spOILed, il film pro-petrolio.

Lunedì 24 Ottobre 2011, 12:13 in Peak Oil di

thisfilm.gif Leggo stamattina un interessante commento su Il Fatto, riguardo al film pro-petrolio che sta uscendo in USA. Il film si chiama spOILed, ovvero "viziati", ed è opera di un curioso tipo di nome Mark Mathis.

Ho visto solo il trailer ed il sito del film, ovviamente, dato che sarà presentato nei prossimi giorni in due festival americani. Mi diverte però pensare che alla fine non sia poi del tutto un film a favore dell'industria petrolifera, come allo stesso regista (e alle compagnie che l'hanno finanziato) piace pensare.

Anzitutto, Mathis è nel solco di quella corrente di pensiero tutta statunitense che per noi è letteralmente roba ostrogota: cristiani hard-core che ritengono che trivellare sia un diritto divino, che gli scienziati siano anticristi e satanisti, e che gli ambientalisti vadano combattuti ad ogni costo non perché sbaglino, ma perché in realtà sono segretamente comunisti e vogliono sovvertire l'american way of life. Prodotto di tale incomprensibile dottrina è il film spOILed, potete quindi immaginare che attendibilità abbia con le sue pretese di grandi rivelazioni. (E come si stia rivoltando nella tomba il povero Matt Simmons, inserito a capocchia nel film con dichiarazioni taglia-incolla).

Però, c'è una logica nel suo messaggio che potrebbe piacere ai peakoilers. Ad esempio, guardate questa lista presente nel sito: si tratta di tutti i "vizi", appunto, che il petrolio ci concede. Vizi che, secondo l'autore, mezzo mondo povero sogna e non può avere. Oh come siamo baciati dalla benevolenza divina! Baciati e viziati, appunto: ha senso promuovere il trivellamento di ulteriori aree protette, a rischio disastro, solo per continuare a mangiare il mango a dicembre, usare l'aria condizionata, godere del sommo privilegio di indossare maglie prodotte in Cina, giocare coi videogiochi? Per tacere di tanti altri vizi ancora più inutili che Mathis caritatevolmente non menziona, preferendo citare solo quelli che paiono più indispensabili: quelli per cui, forse, varrebbe la pena di conservarlo il petrolio che ci resta, invece di sprecarlo in manghi.

Di più: perché ridursi a trivellare e fratturare aree protette, turistiche, faunistiche, a rischio geologico, così come il film ci incoraggia a fare? Non sarà che, appunto, il petrolio è proprio agli sgoccioli se ci ritroviamo a ravanare in ogni anfratto del pianeta, invece continuare ad estrarre serenamente dal deserto saudita come abbiamo sempre fatto? La logica che si ricava dal film, in realtà, è la seguente: il petrolio sta per finire, le compagnie vogliono spremere anche l'ultima goccia, noi vogliamo mangiar manghi finché non ci saranno i lupi alla porta, quindi per favore non date retta agli ambientalisti e trivelliamo anche il Taj Mahal per continuare il party finché si può.

Non credo sia il messaggio che Mathis sognava di proporre, né quello che le compagnie volevano farci capire. Ma tant'è, questi sono i fatti. E grazie a spOILed, ora sono nero su bianco.

16
16 commenti
16
27 Ott 2011
alle 23:01

alkile200

I favorevoli o contrari al nucleare, li riconteggeremo quando le auto saranno ferme ai distributori e le caldaie saranno spente. Ah, e non è detto che mentre noi ci ricontiamo per l'ennesima volta, qualcun altro meno skizzinoso e più affamato (vedi cinesi, per esempio), non ci sia già passato sulle orecchie.

15
25 Ott 2011
alle 11:42

Simone

"Avevamo un solo colpo in canna per raggiungere le stelle, ma abbiamo preferito usarlo per produrre Ipod."

E' un modo molto malinconico di vederla. Quasi quasi preferisco pensare che tutto sommato le stelle non siano mai state raggiungibili comunque - cosa interamente possibile. Siamo cresciuti esponenzialmente nutrendoci della segreta certezza che quando qui avessimo finito il piatto avremmo avuto davanti a noi la tavolata dell'intero Universo. Anche se nessuno l'ha mai detto esplicitamente al di fuori di qualche libro o film di fantascienza, credo che questa sia stato il vero sottotesto di tutta la nostra civilizzazione moderna. La verità però è che (ricordo un post di Debora al riguardo di qualche tempo fa) i viaggi interstellari 'veri', secondo le conoscenze della fisica attuali, sarebbero così energeticamente dispendiosi da costituire un'impossibilità pratica - al punto che persino spostare e terraformare interi pianeti, purché vicini a noi, costerebbe di meno. Ci siamo sempre considerati più grandi, destinati a fare più cose di quanto non fosse. Al riguardo credo che il concetto sia stato magnificamente espresso da Daniel Quinn nel suo romanzo "Ishmael" quando dice che l'umanità ha voluto intenzionalmente vivere come Achille alla guerra di Troia: una breve, intensa fiammata di gloria, con l'obiettivo di riuscire a imporre il proprio assoluto ordine sulla Terra e successivamente sull'Universo, ordine contrapposto al presunto 'caos' naturale e primigenio, o perire nel tentativo. Beh, direi che ci stiamo riuscendo.

E continuo a non comprendere le argomentazioni di Hiei - del tutto analoghe a quelle dell'autore del film. Il fatto che qualcosa di meglio del petrolio semplicemente non esista non significa che non ci si debba legittimamente chiedere come minimizzare i danni nel sostituire il petrolio. L'unica ragione per cui il petrolio ci ha fornito tanta energia a sì basso costo è che quell'energia era stata accumulata da miliardi di esseri viventi in milioni di anni. Non esistono paragoni a un processo simile. Possiamo soltanto sperare di ammortizzare la caduta, non di ricostruire a mezz'aria le nostre ali di cera.

14
25 Ott 2011
alle 08:04

fabio

Personalmente non sono favorevole al nucleare, pero' bisogna dire che ha una resa energetica di molto superiore a quella del petrolio.

13
25 Ott 2011
alle 05:56

massimo

@11 sì, ma i nostri capi osannati Merdozy, che hanno deriso B., probabilmente dicendoci che saremo i prossimi della lista dopo la Grecia, l'austerità e la sussistenza l'intendono per i poeri del popolo bue, visto che hanno garantito per la modica cifra di 90 mld di euro Banca Dexia, non certo per loro e loro amici di merende. Si torna a tempi peggiori del Medioevo, almeno allora i nobili rischiavano del suo (vita e feudo) per garantire la difesa della plebe, questi vogliono continuare a fare gli sprechi sulla pelle del popolo bue.

12
25 Ott 2011
alle 01:07

Debora/Petrolio

 

Avevamo un solo colpo in canna per raggiungere le stelle, ma abbiamo preferito usarlo per produrre Ipod.

Phitio, ti condivido in assoluto. L'hai detto molto meglio di me.

11
24 Ott 2011
alle 23:14

Phitio

Caro Half-troll Hiei, difficile trovare qualcosa di meglio, quando la termodinamica dice che il perolio E' il meglio dal punto di vista della resa energetica.

Sia chiaro: il petrolio è quanto di meglio la natura abbia fatto per imitare il concetto di energia "quasi" gratuita e abbondante.

 

Finito quello, finiti i canditi.

 

Si ritorna lentamente alla austerità e poi alla sussistenza.

 

Avevamo un solo colpo in canna per raggiungere le stelle, ma abbiamo preferito usarlo per produrre Ipod.

10
24 Ott 2011
alle 22:26

lucaspazio

Sepre sui docuòentari sul Olil, ma con tutt'altra impostazione, Su France 5 c'è in questi ultime settimane un bellissimo documentario sulla storia delle 7 sorelle e dell'impatto che hanno nella storia. Ieri sera c'era la 3a puntata, repubbliche Ex Sovietiche. Mi ha un po' spaventato, perché si vede come stia diventando un terreno di "confronto" tra Russia, che aveva e non ha più, US/EU che ha e Cina che vorrebbe. Tralasciando di dirre che tutti e tre i partecipanti al "Hold'em Poker" ne hanno disperato bisogno.

9
24 Ott 2011
alle 17:01

Davide

Mah...io ci starei attento: anche se visto da noi sembra una gran buffonata consideriamo che appunto verra' trasmesso in America e che almeno meta' degli americani e' per la teoria "lo stile di vita USA non si tocca"... e le elezioni presidenziali non sono poi cosi' lontane...

8
24 Ott 2011
alle 15:50

Hiei

Toglimi una curiosità Debbie: ma gli "ambientalisti" perchè non si sbattono a cercare una alternativa migliore al petrolio? Non ricordo di averne mai incontrato uno che ci spendesse tempo.

Oh, tanti che dibattevano sul "non c'è" o "ci potrebbe essere ma" ma di fare qualcosa al riguardo...in effetti è una cosa molto...uhm...umana, passare tutto il tempo a lamentarsi dei problemi e mai alzare un dito per trovare soluzioni...

Che non vale solo per il petrolio, in effetti.

7
24 Ott 2011
alle 15:29

ilGrandeColibrì

Che il petrolio sia "sporco" e che la propaganda che lo circonda sia quasi sempre falsa e immorale, ci pensa anche la campagna canadese sul "petrolio etico", un caso di scuola in cui la politica affaristica si abbassa persino a sfruttare morti impiccati pur di ottenere la concessione a devastare riserse naturali per nuove trivellazioni... (riferimento: Petrolio etico e pinkwashing)

6
24 Ott 2011
alle 15:14

meme

non hai messo una conseguenza (indiretta) di questo film, della lista, e delle domande che fa porre allo spettatore-consumatore, cioè questo ragionamento, che scatterà nella gente quando il petrolio comincerà a costare sempre di più:

1. siamo "viziati" dal petrolio

2. i vizi si concretizzano in quella lista, in cui sono comprese anche cose normalissime, tipo avere una casa oguidare la macchina, o rilassarsi nel weekend.

3. senza petrolio tutte quelle cose saranno impossibili, quindi dovremo rinunciare ad avere acqua corrente, un tetto sulla testa, a interrogarci sul senso della vita

4. Dunque, chi vuole rinunciarvi?   NESSUNO!!!!!! (risponde la massa in coro)

5. Ecco trovata giustificazione e legittimazione per qualsiasi trivellazione/ sbancamento/guerra/invasione/sopruso  sia necessario per continuare a poter mangiare manghi a dicembre.

Una delle leggi della manipolazione mi sembra sia: presentare una questione sotto forma di problema, farlo elaborare in paura dalla massa, proporre LA soluzione, che verrà accettata senza riserve.

5
24 Ott 2011
alle 14:49

Phitio

Bell'autogol, non c'e' che dire

4
24 Ott 2011
alle 14:28

medo

In parte condivido il tuo commento, Debora, ma in parte ti rassicuro sulle sorti del pianeta Terra... Gli investimenti reali nelle "trivellazioni della disperazione" sono stati decimati nell'ultimo triennio, NON trivelleranno ovunque possibile. NOn è fisicamente possibile, alla luce anche degli attuali sconvolgimenti economici e finanziari in corso. La Francia ad esempio sta di fatto rientrando in una spirale recessiva, si trascinerà dietro la Germania e le "misurine" di oggi per dare lezioni ai terroni dell'Euro saranno un lontanissimo ricordo già nella primavera 2012. Tempi durissimi in vista?

Ah, non è il pianeta Terra che dobbiamo salvare, ma l'Uomo, ritrovare questa U maiuscola che abbiamo perso o forse non abbiamo mai avuto. Terra e umanesimo, un nuovo umanesimo è indispensabile, accanto alle chiazze di sangue delle rivolte, delle battaglie, delle guerre, andrà ricostruita una possibilità di "amore laico" tra scimmie umane.

3
24 Ott 2011
alle 14:28

Simone

Letto l'articolo sul Fatto... in effetti la logica che anima questa gente è ridicolmente perversa. L'uso stesso del termine "spoiled" racchiude tutto. Un bambino che pretende troppo dai propri genitori è un bambino viziato; è pratica comune non comprargli più quel che chiede quando semplicemente lo stipendio di papà e mamma non lo consente. Da un lato ci sono argomenti che parlano di ragionevolezza, oculatezza, economia - dall'altro il solito berciare "e dove finiranno i vostri begli iPod?". Non è nemmeno un dibattito, si sfocia nel trolling.

2
24 Ott 2011
alle 13:32

andreaX

"Petrolviziati", se si vuole tradurre cercando di mantenere il doppio senso.

Comunque il problema ormai è sempre più evidente, inutile nascondersi dietro un dito.

1
24 Ott 2011
alle 13:19

Giovanni Lorenzo Porrà

Ma questo film chi se lo guarda? xD

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