Uno sguardo dal picco
Leggo su The Front Page, il portale d'informazione di Rondolino e Velardi, la testimonianza di un ingegnere dell'ENI appena tornato dalla Libia, Guido Nardo. E' molto interessante e ve la consiglio.
Quando sono scoppiati i primi disordini, la sensazione che tutti lì abbiamo avuto è stata quella che qualcuno stava fomentando rivalità mai sopite tra la regione di Bengasi e la Tripolitania, così come le notizie che rilanciavano le varie emittenti satellitari apparivano palesemente gonfiate quando non addirittura destituite da ogni fondamento: fosse comuni, bombardamenti di aerei sui dimostranti ecc.
Il resto qui.
Con tanti dipendenti ENI che leggono questo blog, chissà se c'è qualcun altro che ha voglia di raccontare la propria esperienza in Libia. L'anonimato è possibile.
Update. Come suggerito anche in un commento, questa testimonianza sta assumendo un aspetto viral sui vari blog della Rete. E' genuina? Non lo è? Ragione di più per chiedere lumi a chi all'ENI ci lavora davvero.
Pure io ho vissuto a Tripoli fino a poco prima che scoppiasse la guerra e posso dire che ciò che dice l'ingegnere è vero. Si stava bene e c'era una progressione di benessere visibile di mese in mese
Quindi sono favole ???
Doloroso scoprire che invece ci possa essere molta verità..no?
http://www.youtube.com/watch?v=LA1_tbjeFAw
Un articolo molto simile a firma del medesimo ing. Guido Nardo è uscito il 31 marzo 2011 su Italia Oggi
"L'autore deve essersi dato parecchio da fare per postarlo il più possibile"
Considerato che il post è dell'11 marzo veramente avrebbe potuto svegliarsi prima...
:))))))
Voglio solo segnalare che oggi ci sarà un importantissimo test dell'impianto e-cat da 1 MW... che se positivo diventerà il primo ad essere venduto sul libero mercato. Io sono ottimista anche se capisco gli scettici in buona fede. Questo test, condotto non da Rossi ma direttamente dal cliente, dovrebbe poter dare molte risposte!
Curioso ho letto lo stesso scritto nell'area commenti di diversi blog oggi. L'autore deve essersi dato parecchio da fare per postarlo il più possibile; suona un po strana questa frenesia ubiqua se come dice è rientrato in Italia già da febbraio.
alle 21:28
Gianluca
Abbiamo lavorato insieme a lungo in quel di Tripoli, posso solo dire che ciò che afferma Guido è vero, ancora oggi non mi spiego come l'opinione pubblica sia così facilmente manipolabile. Siamo "scappati" insieme io e Guido, lui sul volo Alitalia, io sull'aereo inviato dall'ENI...scortati e protetti dai Libici, che, a dire il vero, erano preoccupati tanto per noi che per il loro futuro.
Di fatto, dipinta come una truce tirannia (per alcuni punti in verità molto dura) quella del colonnello era una società in cui comunque tutti avevano un minimo e la classe media stava emergendo con vigore. La preparazione dei ragazzi era ottima, l'educazione in crescita costante e molte erano le possibilità di lavoro, senza restrizioni. Oltretutto vi era notevole controllo degli estremismi religiosi che il colonnello gestiva al punto di modificare le date delle festiività islamiche... Le donne godevano poi di particolare rispetto e rilievo nella società... non voglio dire che fosse il paradiso in terra, ma da li a dipingerlo come un tiranno sanguinario, i nostri media hanno lavorato bene...