Uno sguardo dal picco
Oggi il record dei 7 miliardi viene appena sussurrato, con un po' di vergogna. Più che vergogna: spavento. La paura di una crescita che è impossibile fermare se non in un tempo lunghissimo, proprio quello che non abbiamo a sufficienza per evitare il disastro. I conti sono stati fatti quando già la corsa era partita, lo slancio era preso, e non è rimasto altro che fissare con terrore le cifre.
Passa un poco sotto silenzio il nuovo record toccato dalla razza umana proprio in questi giorni, con 7 miliardi di esponenti, almeno per quel che risulta qui sul pianeta Terra.
Nei miei ricordi di bambina, i precedenti record venivano celebrati in tutto il mondo: come il grande risultato della modernità, come vittoria della nostra specie, come conferma del predominio e del controllo del pianeta ormai acquisito. Ci si compiaceva della vita più lunga, della fame ormai vinta -almeno da noi-, delle guerre e delle pestilenze ricordo lontano. Era tutto un rallegrarsi.
Oggi il record dei 7 miliardi viene appena sussurrato, con un po' di vergogna. Più che vergogna: spavento. La paura di una crescita che è impossibile fermare se non in un tempo lunghissimo, proprio quello che non abbiamo a sufficienza per evitare il disastro. I conti sono stati fatti quando già la corsa era partita, lo slancio era preso, e non è rimasto altro che fissare con terrore le cifre. Come quelle del grafico qui sotto, che molti di voi conoscono: a partire dall'anno zero, la linea blu indica la popolazione e quella rossa la produzione di petrolio.
Mette paura, non c'è che dire. Sarà per questo che i toni che commentano il record sono tutti un filino apocalittici. Ho scelto questo commento di Aldo Busi, che tra immagini postatomiche considera:
Bene, da ieri voi umani siete ufficialmente sette miliardi. Se si tiene conto che non potete non condividere le percentuali della composizione delle sogliole, 60% di acqua, 30% di mercurio, 5% di coloranti e 5% di cocaina, non siete un toccasana nemmeno come concime in divenire.
Come dargli torto.
@ 1: certo la soluzione è una sola. Una guerra totale. Una vera guerra vecchio stile che dia una bella ripulita a tutto. Poi ci penseranno quelli sopravvissuti dopo a ricostruire. Già oggi non abbiamo niente da perdere. Queste schermaglie economiche sono solo la preparazione alla vera guerra. La strada che conduce ad essa è del tutto inevitabile.
per garantire la biodiversità a questo meraviglioso Pianeta sarebbero sufficienti pochi milioni di essere umani....in 7.000.000.000 siamo diventati la spazzatura tossica della Terra....acuto e pungente come sempre il buon Aldo.
Per arrivare da 6 miliardi a 7 bastavano solo 12 anni. Ma ora posso scommettere che non ci arriviamo a 8 miliardi, non abbiamo 10-12 anni, e sopratutto non abbiamo spazio, cibo, terra, energia.
Salve signora Billi ed un saluto agli amici del blog ; mi congratulo con lei per il suo recente allineamento all'evidenza scientifica che la sovrappopolazione è un male tanto quanto i consumi eccessivi occidentali.. ( Anche perchè potrmmo lasciraci alle spalle un 30 % della nostra impronta ecologica procapite senza troppi drammi, a parte i sindacati e i LEA nel SSN, ma vedo diffcile disfarci din un buon 30 % di massa umana senza troppi clamori, ed ovvio che queste cifre non bastano assolutamente per mantenere una società sostenibile).....r
Recentemente ho letto peak everything di Heinberg ed ho trovato interessante la breve revisione storiografica del picchismo e dei neomalthusiani a partire dagli anni 90', in particolare quando Heinberg riporta l'intervento all'inizio degli anni 2000 di Kjell Aleklett, presidente di ASPO, a difesa di quanti riportavano come preminente il problema della sovrappopolazione dalle accuse di ecofascismo...Heinberg poi svicola dicendo di sperare nel'informazione e nella riduzione volontaria della natalità anche nei paesi del terzo mondo, vedi commento 3 di Persenaro...L'elefante è già nella stanza, e quando pesterà davvero i piedi di qualcuno sarà un fuggi fuggi generale....
hahaha.......
grande Busi
w la f..a
altro che i figli
fateli e godeteveli, io mi godo quella
Premesso che in molti paesi arretrati o megapopolosi i censimenti non sono tanto precisi, si potrebbe ipotizzare che siamo meno di 7 miliardi o di più. In ogni caso siamo tanti, troppi su questo pianeta sovrasfruttato grazie ad un paradigma economico suicida (per la nostra specie animale e per tante altre, alcune già estinte). E siamo troppi grazie ad una risorsa, il petrolio, arrivata al picco già da alcuni anni.
Intanto in Italia ci sono 5 milioni di stranieri regolari (ed altrettanti irregolari) e siamo arrivati a 61 milioni di anime in un fazzoletto di terra. Ma le solite 'sirene' del c...o hanno ancora il coraggio di dire che gli Italiani fanno pochi figli. Il che sarà vero (forse), ma in pratica non è un rientro dolce della popolazione? Che rientro non è, visti i milioni di immigrati che stanno più che compensando il calo delle nascite, e questa situazione di effettivo aumento degli abitanti della penisola deflagrerà quando dovremo fare i conti con la scarsità alimentare prossima ventura che investirà il mondo.
Intanto nella scuola elementare di mia figlia (vivo a Bari) hanno dovuto costituire altre materne e prime classi per i molti bambini iscritti quest'anno. E non sono immigrati o figli di immigrati...
@4 bell'ironia. Peccato che, nel nostro mondo te li portano via per farne degli schiavi mediatici e nel terzo mondo per farne degli schiavi delle multinazionali. Sarebbe bello farli per amore, ma poi alla fine non sono più tuoi. Peccato.
Per controbilanciare ( vedi grafico) .... l'ogm che rende sterile non solo soil e semi ,cibo drogato dalle pappine in sù, aria ed acqua arricchite di tutto e di più...la curva scenderà giù molto presto...
http://en.wikipedia.org/wiki/File:Countriesbyfertilityrate.svg
Semplicemente non è sostenibile, in un modo o nell'altro dovremo diminuire, c'è e verrà portata avanti una guerra contro l'umanità. due numeri, giusto per http://bit.ly/vmcE8d
@3
Già, a quanto pare almeno a guardarsi intorno a un più elevato tenore di vita è associato un calo delle nascite, quindi per risolvere tutti i problemi del mondo bisogna tutti tornare nelle capanne di fango a fare 10 figli al colpo come nei paesi "sottosviluppati", mi pare logico, no? :'D
Grande Busi, non siamo buoni neanche a fare il concime. D'altra parte i figli vanno fatti, altrimenti che senso possiamo dare a questo nostro breve passaggio sulla terra...? I figli vanno fatti comunque, vanno fatti per noi, per completare il nostro percorso, per responsabilizzarci, per smettere di pensare solo a noi stessi. Viva i figli e chi fa figli, ma saranno felici nel mondo i figli nostri? Non importa, siamo felici noi a farli e questo basta e avanza.
E devono pure laurearsi, sennò che figura facciamo noi che li abbiamo messi al mondo?
L'Italia e quasi tutti i paesi europei, avevano cominciato da qualche decennio, una graduale diminuzione delle nascite che poteva dare il via a una parallela, ragionata decrescita produttiva, nonchè al cambiamento epocale del paradigma economico fin qui realizzato.
Apriti cielo, un coro starnazzante si è levato da ogni dove e con toni apocalittici, tutti avevano esorcizzato l'eventualità di una diminuzione antropica nella penisola e nel continente. Aprire le porte all'immigrazione altrimenti si rischia il collasso, fu la parola d'ordine, insieme ai soliti mantra del "chi ci paga le pensioni, chi farà i lavori che i nostri figli non vogliono più fare" e altre amenità.
Bene, dimostrando più saggezza di quanta ne possiede la nostra classe dirigente, si è scoperto che anche gli immigrati stanno imitando gli italiani e gli europei in fatto di natalità. Ci si augura che il trend continui e che si estenda al terzo e quarto mondo, affinchè si realizzino al più presto le condizioni per una ineludibile quanto generalizzata, maternità e paternità responsabili.
Chissà secondo chi poi...come cavolo faranno a fare 'sti conteggi è sempre mistero, come possano (e parlarne per un minimo di serietà sarebbe sempre bello, sapere che margini di errore...) fare un censimento anche vagamente decente in zona come gran parte dell'Africa, in paesi "chiusi" come la Corea del Nord e simili, in Cina sopratutto nei territori dell'entroterra, in Siberia.
Che poi ora che han finito di contare quanti milioni, decine di milioni o più sono nati/morti - per quel che mi riguarda la fiducia nell'accuratezza di questo dato fantomatico è minima, ma vien sempre buono per le barzellette naturalmente.
Potremmo essere cinque miliardi così come dieci...hai voglia verificare...
intanto......stiamo rischiando ormai TUTTO, anche di non poter piu coltivare patate nell'orto dietro casa a meno di non pagare licenza
http://bionieri.ning.com/profiles/blogs/le-multinazionali-vogliono-brevettare-gli-ortaggi
ormai e' ovvio: e' in atto una guerra contro l' umanita' e se non ci attiviamo sara' ben presto troppo tardi.
alle 00:02
live@spamtrap.sertel.net
@14: Vabbè ci son cascato. A forza di leggere blog son diventato apocalittico anch'io.
La realtà è fuori di qui.