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Benzina e carburanti. Verso il razionamento?

Giovedì 24 Novembre 2011, 11:00 in Current Affairs, Italia di

Sta facendo scalpore in Rete un articolo sul prossimo razionamento della benzina e dei carburanti in Italia. Eppure ci sono altre soluzioni.

raffineriamucca.jpg

L'articolo sul blog di Medo, che lancia l'allarme sul prossimo probabile razionamento dei carburanti in Italia, sta facendo il giro di Internet. Medo racconta che la raffineria di Mantova, a causa dello sciopero a Marghera, rischia la chiusura per mancanza di materia prima. Questo significa che mezzo Nord Italia può rimanere a serbatoio vuoto. E' davvero possibile un simile scenario?

Le informazioni che offre Medo sono interessanti, ma le conclusioni forse un po' affrettate. Non siamo negli anni '30, l'Italia non è Plutone: benzina e raffinati possono arrivare da qualsiasi parte del mondo. Già accade regolarmente per molti Paesi, tra i quali molti produttori di petrolio. Anche le raffinerie nostrane possono contribuire senza problemi: nel 2011, ad esempio, le nostre esportazioni sono cresciute dell'11% proprio nel settore dei prodotti petroliferi raffinati, esportati verso Paesi OPEC. Ma se ne importano anche: i raffinati sono al primo posto delle nostre importazioni, per l'aumento del 55% nel 2001, principalmente da Russia e Stati Uniti.

Leggendo questi dati Istat, se ne evince che: -esiste una produzione italiana che può essere dirottata verso il mercato interno; -esiste già una consolidata importazione di carburanti che può essere aumentata all'occorrenza.

Certo, tutto questo ha un costo. Contratti da disdire in emergenza, prodotti da reperire sul mercato in fretta. D'altronde era un problema annunciato da tempo: le raffinerie di tutto il mondo si stanno sgretolando e nessuno ha intenzione di investirci su. Nel 2010 ne avevamo parlato con un esperto, della crisi delle raffinerie italiane, ma anche nel resto del pianeta non si scherza.

Insomma, difficile il razionamento, più probabile il fatto che toccherà pagare. Ma questo, ahinoi, non fa notizia.

Foto - Flickr

7
7 commenti
7
24 Nov 2011
alle 23:09

Michele

La raffineria Tamoil di Cremona ha chiuso poco tempo fà, comincia la cassa integrazione per i 300 operai dipendenti più l'indotto!!

6
24 Nov 2011
alle 18:26

Renso Roberto

Tempo fa in rete era apparsa/scomparsa la notizia che la raffineria di Mantova avesse delle falle nei serbatoi di stoccaggio e fosse a rischio chiusura per questo motivo.Purtroppo non trovo più traccia della notizia.

5
24 Nov 2011
alle 17:03

Marco

Ho visto il post di medo su comedonchisiotte che spesso riporta gli articoli di Debora. Ho letto veloce ed invece di "petrolitico (blog)" ho letto "petrolio (blog)" Finito l'articolo non ci potevo credere e sono venuto di qua e toh, il post è diverso... leggo e capisco tutto... Grazie Debora di esistere. Per me ormai sei una fonte seria ed affidabile. Quindi sii cauta... se scrivi BU!!! attenta che mi prendo paura.. ;-)

4
24 Nov 2011
alle 16:05

medo

Nel Consiglio dei Ministri (che scrivo maiuscolo per abitudine) di domani si dovrebbe anche discutere dell'inverno che arriva con crisi economica e soprattutto energetica: con i prezzi alle stelle e l'approvvigionamento di greggio in pipeline del Nord Italia a rischio causa scioperi, rivolte, guerre, stretta creditizia, collasso interbancario e blocco liquidità bancarie...

3
24 Nov 2011
alle 15:46

Phitio

Come al solito fra incudine e martello: se il carburante costa troppo, allora non si vende se il prezzo non cala, ma se il prezzo cala il produttore ci rimette e non lo vende, ed il prezzo allora deve salire.

Siccome non esiste un punto di equilibrio stabile, il sistema impazzisce e va in crash.

2
24 Nov 2011
alle 15:42

pippo

nessuno parla delle violente proteste di piazza di questi giorni in arabia saudita? ufficialmente si parla già di due morti...ma si sospetta siano di più (chi parla di tre, chi di quattro). come mai nessuno ne parla? mesi fa la giornata della collera fu un flop nel gigante saudita...ma ora la collera sembra scoppiata davvero.

1
24 Nov 2011
alle 14:15

Giovanni Orru'

E, putroppo, finchè non arriveremo al razionamento e potremo limitarci a pagare prezzi piu' alti sarà sempre piu' ingiustizia. Perchè il razionamento colpisce tutti nella stessa maniera, o quasi, i prezzi piu' alti liberano le strade dalla gente piu' semplice per lasciare spazio ai macchinoni che si sa con quali soldi vengono mantenuti in circolazione...

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