Uno sguardo dal picco
Il Presidente della Puglia Introna chiede a Clini la sospensione delle ricerche di petrolio in Adriatico. Poche royalties, greggio di bassa qualità, e rischi ambientali.
"L'Adriatico non si tingerà di nero per pochi barili di petrolio scadente", così il Presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna ha chiesto un colloquio al ministro dell'Ambiente Corrado Clini.
La preoccupazione della Regione Puglia si è destata nel vedere le nuove prospezioni sismiche in Adriatico, alla ricerca di petrolio, proprio davanti al Salento. Il Presidente non ci è andato certo soft, e ha dichiarato anche
Metallo in mare, tubi e cemento sulla costa - prosegue Introna - e tutto con vantaggi solo per le società private, visto che gli idrocarburi sono pessimi e i proventi sono tutti a vantaggio delle multinazionali. Non si capisce, o meglio, si capisce molto bene, perchè nei loro Paesi i ricavi per lo Stato siano tanto alti mentre da noi siano ridotti a semplici mance.
Certo qui da noi le royalties non sono mai state neanche lontanamente paragonabili a quelle che Gheddafi pretendeva per la Libia. Poco più che mance, appunto.
Siamo certi che Clini ascolterà, visto che il petrolio nei nostri mari è una delle sue (poche, finora) preoccupazioni ambientali.
alle 17:19
anacho
Osteria, e a lui chi glielo ha deto che il petrolio è scadente?
Se parla di Aquila è un petrolio medio, e i pozzi sono già stati perforati e hanno prodotto per anni. Le royalties basse rispecchiano semplicemente i grossi investimenti e lo scarso ritorno economico dei giacimenti italiani, in Libia la situazione è abbastanza diversa.