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Lo zio Hugo si riprende l'oro. E noi?

Sabato 26 Novembre 2011, 20:14 in Italia di

Chavez vede le brutte e riporta in Patria l'oro venezuelano. In Italia invece, dove vantiamo riserve auree di gran lunga più consistenti, qualcuno medita di vendere. Per favorire indovinate chi.

chavez malato.jpg

Ne avevamo parlato qualche tempo fa. Hugo Chavez aveva annunciato di voler riportare in Patria l'oro nazionale, che si trovava al 64% conservato in banche estere. Detto, e fatto: la prima spedizione di lingotti è stata scaricata da un aereo cargo e si trova già al sicuro nella banca Centrale venezuelana.

Lo zio Hugo sente venti di tempesta sui mercati internazionali, e soprattutto dev'essere rimasto un filino impressionato dalla brutta fine di Gheddafi. Un Presidente che, proprio come lui, era seduto su una montagna di petrolio, una montagna di riserve auree e aveva un governo parecchio chiacchierato. Chissà che fine ha fatto l'oro libico, forse se lo sono diviso in mezzo alla polvere uno a me e uno a te come nei film sulla rapina al treno.

L'Italia ha riserve auree pari a otto volte quelle del Venezuela. Un piatto ghiottissimo che, qualcuno ipotizza, potrebbe essere venduto per tappare le nostre falle. E visto che i proprietari della Banca d'Italia sono personcine come Banca Intesa e Unicredit, potete immaginare le sorti dei nostri lingotti. Come si ricordava tempo fa su Crisis, infatti, se le leggi europee impediscono agli Stati di imporre alcunché alle banche centrali, queste ultime, essendo di fatto private, possono disporre della nostra roba a loro discrezione. Diceva Pietro:

Più correttamente resterà nelle disponibilità della Banca D'Italia e quindi dei suoi azionisti di riferimento, ovvero i principali istituti di credito Bancari del Belpaese, come certamente ricorderete.
La Banca, di concerto con la BCE e secondo il proprio Statuto, regolamento, mandato, etc etc si comporterà, di volta in volta, come meglio crede con le 2542 tonnellate (per circa 78 miliardi di euro) di riserve auree a disposizione.

L'oro, brutale semplificazione, più che alla patria, in caso di suprema necessità, andrà a... loro.

E non è che "loro" non ne abbiano disperato bisogno, al momento.

Siamo noi, che forse avremmo più bisogno di uno Chavez che di un governo di banchieri tecnici.

(Anche Chavez, come da foto, non se la passa troppo bene quanto a salute)

11
11 commenti
11
19 Feb 2012
alle 12:56

borjes

Se fate un giro per la rete su questo argomento dell'oro, noterete che quasi tutti, partono dal dopoguerra: anni 40 per seguire quell'oro della banca d'Italia da uno Stato all'altro e ritorno. Nessuno sembra ricordare come, sin dalla sua nascita dopo l'unità d'Italia, la Banca d'Italia abbia drenato l'oro dei privati cittadini dando loro carta stampata, ossia di valore zero, non convertibile nella sostanza. E' da lì che parte la ricchezza aurea della nostra banca centrale privata. E voi pensate che la metta a disposizione della Patria? hihihihihihihih

10
30 Nov 2011
alle 00:06

Claudio

@Eco1

"poi quell'oro è della banca d'italia e non dello stato italiano"
Mi diresti per favore con quale procedimento legislativo l'oro dello Stato Italiano è passato sotto il controllo della Banca d'Italia ( proprietà di soci privati ) e per quale ragione al mondo è stato spedito all'estero in depositi extranazionali? Chi ha permesso questo passaggio e perchè ( sempre ammesso che sia mai esistito tale passaggio normativo )?

 

9
28 Nov 2011
alle 21:49

eco1

@2

abbiamo oro per 80 miliardi di euro, praticamente gli interessi di un anno di debiti e poi siamo punto a capo

poi quell'oro è della banca d'italia e non dello stato italiano

l'unica cosa sensata sarebbe l'emissione di obbligazioni garantite dall'oro quindi a interessi inferiori con la cui liquidità comprare titoli di stato italiani a basso interesse per alleggerire il peso del debito

questi temi sono di difficile comprensione e discussione

8
27 Nov 2011
alle 17:09

ziomaul

Fosse solo l'oro libico.. La lista è lunghissima!!! Inoltre era depositato in maggioranza presso le Banche Americane .... Meglio non fidarsi!!!

Comunque le riserve auree di ogni singolo Paese (compresa l'Italia) con l'Euro è oramai di proprietà della BCE. Menomale aggiungo io perchè= Vendere le riserve auree poi (vedi Storia) è il peggior modo di fare cassa anzi per fare la Crisi più nera!

Esiste poi un'altro fondo in oro dell'Italia che era in garanzia di prestito. Meglio non toccarlo! E un Fondo d'oro che però sono oggetti d'oro del RE (dunque dei cittadini italiani in quanto non avendo più il RE è della repubblica) conservato in un caveau della Banca D'Italia.

Attenti perchè cercano di far crollare l'Italia mettendo in giro voci false.

ciao

 

 

7
27 Nov 2011
alle 13:00

Hiei

E via un altro commento censurato, ed era una riga sola! :'D

Riproviamo:

"Siamo noi, che forse avremmo più bisogno di uno Chavez che di un governo di banchieri tecnici."

Ceeerto, guarda adesso voglio proprio vederlo Chavez - che pure mi sta anche simpatico - prendere l'oro della riserva, farne tanti piccoli longottini e distribuirli alla popolazione, equamente.

Non lo vedremo, vero? Forse che forse, quale che sia il dittatorino che piace di più, c'è una leggerissima differenza fra "Stato" (organizzazione autoreferenziale) e "popolazione" (o gente, popolazione, parco buoi), eh?

6
27 Nov 2011
alle 12:57

persenaro

Claudio Erba Va bene, lo consegna ai russi, ma a noi è concesso di fare altetanto o ciò che più ci conviene? Può tale oro, essere ancora considerato di proprietà del popolo italiano?

5
27 Nov 2011
alle 10:58

alkile200

..dirò di più: la manovra gli costerà una pesante svalutazione della moneta. Finchè la garanzia era all'estero, era credibile, ora non piu'.  Con ogni probabilità userà l'oro per finanziare il deficit dello stato che è salito alle stelle.

4
27 Nov 2011
alle 10:43

massimo

se devono schierare le navi da guerra con missili nucleari a difesa del Venezuela e del suo petrolio, anche se poco più che catrame, qualche garanzia i russi la vorranno. Mi sembra comunque molto pericoloso che si sia arrivati a usare le armi nucleari come deterrente ad ulteriori avventure libiche o irachene. Abito a 50 Km da Camp Darby e un bel missilino strategico lì non ci starebbe per nulla male. Speriamo che i Maya e altre profezie sul 2012 non siano coerenti. Con tutta questa cocaina  in giro non si sa mai.

3
27 Nov 2011
alle 09:35

Cataldo

Intanto si apprende che negli ultimi mesi gli unici a vendere sono stati i tedeschi.
La partita dell'oro è complessa,  lo status delle riserve ha implicazioni metaeconomiche, come è noto. Queste posizioni sono di antica data, risalgono al secondo dopoguerra e anche prima; fino ad oggi lo stato ha conservato almeno al nominale, le nostre riserve, al contrario ad esempio dell'Inghilterra. Da tempo si chiede un audit, come prima mossa. Purtroppo la situazione è tale che è difficile anche tenere sotto controllo i provvedimenti effettivi, vista la cortina fumogena che si sta alzando sulle azioni del governo, ma  non dobbiamo aspettarci nulla di buono, vigilare anche sulle triangolazioni che possono fare con il FMI o altri. Anche qualcosa tipo "eurobond" o altre emissioni di debito, se impostati dai soliti, possono essere un cavallo di troia della rapina.

2
27 Nov 2011
alle 09:03

Mauro

Secondo me se il gverno italiano vendesse l'oro esclusivamente per ridurre il debito pubblico, non sarebbe uno scandalo

1
26 Nov 2011
alle 21:56

Claudio Erba

Ciao, lo ripeto ancora, la manova di Chavez è una "partita di giro", ritira l'oro da USA e Europa per darlo a garanzia ai russi non lo riporta a casa!

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