Uno sguardo dal picco
Silenzio assenso, procedure snellite, modalità semplificate, defiscalizzazioni e quant'altro serva a cementificare il più rapidamente possibile e a passare gli ultimi succosi appalti agli amici degli amici (e anche dei nemici), prima che crolli tutto definitivamente.
Mentre mezza Italia accetta scommesse dall'altra mezza su quanto durerà il governo, apprendo pochi minuti fa che nel maxiemendamento non ci sono prelievi nei conti correnti, non ci sono patrimoniali, non ci sono sanatorie, ma c'è ampio spazio per la cosa più urgente e impellente da fare in questo drammatico momento economico per il Paese.
Velocizzare le infrastrutture.
Silenzio assenso, procedure snellite, modalità semplificate, defiscalizzazioni e quant'altro serva a cementificare il più rapidamente possibile e a passare gli ultimi succosi appalti agli amici degli amici (e anche dei nemici), prima che crolli tutto definitivamente.
Sono certa che il mondo non aspettava altro.
Se non siete convinti della bontà di tale geniale provvedimento, vi consiglio caldamente di leggervi questo.
Buonanotte.
Al momento stanno per nascere altri titoli tossici. Nel caso in Italia scomparissero le (residue) tutele del lavoro, i mutui garantiti dagli stipendi perderebbero ogni valore. Con inevitabile esplosione del comparto bancario, fondato su quel mucchio di debiti. E' questa la ragione per la quale i licenziamenti di massa hanno riscosso poco entusiasmo. Abbiamo oltrepassato quella sottile linea oltre la quale le prepotenze inferte ai più deboli prendono a ripercuotersi anche sui loro stupidi padroni.
Sui discorsi generazionali consiglio questo minisaggio, molto interessante, non fosse per la suggestione che evoca sempre la possibilità di dare un "metodo" all'analisi storica che ci permetta di individuare chiavi di lettura del presente.
Queste analisi comunque evocative, mancano sempre di una valutazione organica dei cambiamenti indotti dall'evoluzione tecnologica e dall'ultima rivoluzione digitale, che influenzano enormemente sul piano del controllo sociale e della repressione del pensiero "antagonista" l'autoconsapevolezza delle nuove generazioni.
La frase di Bernays del 1928 è particolarmente interessante, non fosse che per la considerazione che oggi non ci sono insider che articolano con questa lucidità sul presente di quelle consapevolezze.
@ medo
Quoque tu medo (ma si veramente tu?) parli di "complottismo" , ma qui siamo del tutto fuori bersaglio perchè le sacre tavole con le emissioni da sostenere dei vari debiti è stata discussa già nel 2007, anche qui su petrolio, ed il nodo del 2011 era segnalato da almeno 4 anni, solo che si è messo sotto il tappeto e ora è urgentissimo ;)
Comunque in quelle tavole si vedeva e si vede che il problema è a Londra e NY non ad Atene o a Roma, eppure...
Ebbene si é anche così che si manifesta il picco non inteso come picco del petrolio ma inteso come picco di tutti i picchi: picco del territorio cementificato, picco delle risorse, picco della popolazione, picco del debito, della conoscenza ecc... É come se ogni anno la quantità di persone che si aggiunge alla popolazione italiana vàda a diluire quel poco di cultura popolare ed attaccamento al territorio che ogni cittadino dovrebbe intrinsecamente possedere solo per il fatto di essere nato cresciuto nel tal paese, nel tal stato. Non esiste.
E qui si puó vedere l'Italia delle due ere, l'Italia del passato, degli anni 60 e 70 ove c'era ancora tutto da costruire da fare, progettare, lavoro per tutti, tanté che veniva considerato un percorso di vita indispensabile per la formazione dei cittadini di domani, in sostanza l'Italia dei baby boomers.
Oggi il potere é di chi si é rimboccato le maniche per costruire il paese non accorgendosi peró che forse é stato eccessivo, nessuno é stato in grado, per lo più, nessuno ha avuto la cultura adatta a gestire una tal crescita come quella che ha interessato l'Italia nel secolo scorso ed oggi ne si paga le conseguenze.
La crescita esponenziale passata é stata basata sul credo ora et labora con lo sguardo miope di chi preso dall'euforia del momento vacche grasse si é aggiunto alla tavola imbastita della crescita non sapendone nemmeno le regole e ovviamente ne ha approfittato finché ne é stato possibile, non c'era concezione di risorse limitate e non rinnovabili, non esisteva la frase consumo di territorio.
In contrasto l'Italia dei giovani di oggi che, chi se ne accorge, non tollera più la nuova tangenziale, il traffico, il nuovo centro commerciale, la nuova area industriale.
I baby boomers non se ne accorgono puntano alla pensione, i giovani puntano ad una vita da precari disoccupati
#Cataldo
"Il senso artificioso di urgenza imposto mediaticamente alla crisi finanziaria"
Ci sarebbe molto da dibattere su questa tua affermazione, che reputo troppo complottista. Ad osservare le tabelle dei titoli tossici nei bilanci delle banche europee o semplicemente guardando alle previsioni di produzione petrolifera (di light sweet crude) per l'Europa, la crisi economica, ed in parte finanziaria, sta ottenendo una copertura e la si sta trascurando molto rispetto ai reali danni che stanno per arrivare. Aldilà della mediatizzazione riguardo a "misure drastiche" da prendere, a ben guardare non si è presa nessuna decisione di alcun tipo, ad esempio in Italia, da luglio 2011... In Francia son state proclamate leggi e tagli per mesi ed è stata solo votata una legge per mettere una tassa s bibite gassate e proposto un disegno di legge per tassare il settore della ristorazione (per altro già in crisi nera)...
R commento 4 Hiei : sarà lo stato in grado di promuovere la sostenibilità, nei prossimi anni , visto che fino ad oggi ha solo pensato ad investire in poco o niente che rimanga nel tempo ?...( Forse i soldi pubblici meglio spesi, ex post, sono quelli in dighe idroelettriche e ferrovie : ricordo a tutti che coi servizi alla persona ci mangiano solo chi li erogano in una economia drogata dai combusitbili fossili )
Le fesserie di massimo non sono mai "troppo lunghe" o "troppo stupide" o "troppo faziose", come neanche "a morte il ceto medio", notiamo con piacere.
"In Grecia Papandreu ha cercato di frenare il consumismo che alimenta la crescita e guarda com'è andata a finire, chissà come si sfregano le mani i costruttori greci di fronte alle proteste del popolino"
Veramente è stato lo statalismo sfrenato ad affossare il paese in debito, corruzione, clientelarismo ESATTAMENTE come i costruttori si fregano le mani davanti ai SOLDI PUBBLICI di cui parla Debbie.
Perchè, sai, i malvagi privati non buttano soldi nel cesso a costruire ponti nel nulla, palazzi che restano vuoti, autostrade che terminano nei boschi, TAV e ponti di Messina vari.
A meno che non glieli si rubi...
(ma poi TU in Grecia ci sei MAI stato?).
Speriamo che la farsa abbia un limite, ma non c'è da sperare molto, lo dimostra il continuo disprezzo dell'ordine costituzionale imposto alle istituzioni, con consultazioni avviate senza alcuna comunicazione alle camere, e il Presidente della Repubblica che determina in modo apodittico l'indirizzo politico*.
Ormai da anni sono convinto che il fenomeno B. sia di portata globale: l'incapacità italiana di liberarsi del parassita negli anni ha marchiato anche il destino europeo.
Al solito all'epoca erano frizzi e lazzi, con accuse persino di paranoia, ma il tempo è sempre infame, mai galantuomo, quando le premesse sono di quella pasta.
Ora siamo a quel cupio dissolvi, con la gente che ritira i soldini dalle banche.
Nel frattempo B. è stato usato come bisturi per amputare le residue autonomie europee in campo finanziario e politico. Si continua a guardare il proprio ombelico, ma la qualità e complessità dei problemi richiederebbe ben altre sintesi di quelle del mostraterga fiorentino.
Il senso artificioso di urgenza imposto mediaticamente alla crisi finanziaria ha trovato in B. un perfetto catalizzatore, a spese del Paese intero, il parafulmine più basso del mondo.
* Che sembra essere quello di assecondare le politiche economiche decise da altri.
Un'altro trionfo dell'economia di Stato! Viva Napolitano! :'D
In Grecia Papandreu ha cercato di frenare il consumismo che alimenta la crescita e guarda com'è andata a finire, chissà come si sfregano le mani i costruttori greci di fronte alle proteste del popolino, che non volendo rinunciare a nulla, fa gli interessi del popolo grosso, cioè imprenditori e manager di multinazionali e banche, perchè è a loro che toccano i maggiori benefici finali del capitalismo a matrice consumistica. Il cambio di paradigma ci potrà essere solo coll'esaurimento del petrolio e fonti di energia fossile, anche se, come vediamo anche sui blog, la preoccupazione maggiore è la loro velleitaria sostituzione con rinnovabili e improbabili E-cat. Secondo me serviranno solo a prolungare l'agonia, ma non c'è scelta: la più grande nave portacontainer del mondo, un mostro di centinaia di metri, sta per attraccare ad Amsterdam, carica dei fuochi artificiali, che solleticheranno le feste natalizie degli europei. Ma che volete togliere il giusto e meritato, non si sa per cosa, divertimento natalizio a bambini e grandi dell'Europa tutta. Ma che spietati!!! O che volete costringere i familiari ad accudire i vecchi invalidi, invece di pagare le badanti con le miriadi di aiuti pubblici? Ma che insensibili!! Allora avanti Savoia o Savoia o morte, come è scritto sulla lapide bronzea in piazza ad un paesino, Casore del Monte, dell'Appennino toscano, in ricordo di un paesano che aveva combattuto nella 2° guerra d'indipindenza per fare l'Italia del cemento e dell'asfalto. Penso che se lo avesse saputo sarebbe rimasto a casa.
alle 19:37
Birci
che schifo... ho una paura bestia che facciamo la fine della Grecia, costretta a s-vendere l'anima ed essere ancora in debito... Qui sono tutti d'accordo a farci la pelle e, cosa per me allucinante, sono troppo pochi gli italiani che se ne rendono conto e che dicono "IO NON CI STO A FARMI VIVISEZIONARE!!!". ma come si fa?? ma sta gente ha una coscienza, pensa ai propri figli o ha il cervello pieno di melma? gentaglia televisizzata rovina popoli.....