Uno sguardo dal picco
Avete mai provato a vivere a basso impatto? Se l'idea vi convince e volete tentare, potete partecipare ad un esperimento collettivo e raccontare la vostra esperienza.

Se siete tra coloro che "vantano" uno stile di vita a basso impatto, è arrivato il momento di mettervi in mostra.
Il giornale web IlCambiamento, in collaborazione con la nuova casa video-editrice mt0, che distribuisce in Italia il documentario No Impact Man, di Laura Gabbert e Justin Schein - dedicato all‟esperimento di Colin Beavan e della sua famiglia di vivere un anno a "impatto zero" nel cuore di New York - lancia No Impact Day: una giornata ad impatto (quasi) zero.
A chi desidera partecipare, si chiede di raccontare in modo personale una giornata a basso impatto articolandola in parti - es. mattina, pomeriggio, sera - o per temi - es. cibo, pulizie, mobilità, ecc. -, e di farlo attraverso un video della durata massima di 10 minuti (meglio se 3/5 minuti) oppure con un testo di lunghezza non superiore alle 8.000 battute, con la possibilità di allegare fotografie. Il termine ultimo per l‟invio dei materiali è il 31 dicembre 2011.
I contenuti più interessanti saranno pubblicati sul sito dell'iniziativa NoImpactDay, e in seguito per la composizione di un lungometraggio collettivo e di un ebook. Trovate qui tutte le istruzioni.
Insomma, se siete tra coloro che non mancano mai di presenziare nei commenti dei blog, su Facebook, in Rete, raccontando della loro bicicletta, del sapone fai da te, dei pomodori in terrazza, dei pannelli solari, è l'occasione per presentare al mondo il vostro stile di vita sostenibile. Chissà che a qualcuno non venga voglia di imitarvi.
@ Hiei
Se facessi anch'io come te, e come me tre milioni di romani, la pineta più vicina nel giro di pochi anni sarebbe in Sardegna... La soluzione ecosostenibile è non scaldarsi.
OT - flhaspoint nel golfo persico
Anche Bhadrakumar su asian times, commentatore sempre pacato e nel tempo attendibile, la vede messa male; nel senso che gli eventi iraniani recenti indicano sempre più serio il rischio guerra. L'evoluzione strategica della partita, rispetto gli anni passati, è stata esposta un mesetto addietro su petrolio, non ripetiamola in OT, in sintesi sono venuti meno alcuni presupposti che rendevano l'attacco all'Iran impossibile, di più ora assistiamo all'intreccio di elementi politici e simbolici incendiari. Intanto gli iraniani hanno fatto un minimo di pulizia con la terza retata dell'anno di spie CIA.
@Hiei: sono proprio curioso di sapere cosa troverai nella tua bella pineta quando, fra qualche anno, pur di non morire di freddo le persone si porteranno viai alberi... al massimo ti lasceranno le foto di come era la tua ex-pineta, caro il mio qualunquista!
Francamente penso che nessuno possa essere a impatto zero, a meno di non vivere in una capanna nella jungla. Per il resto ciascuno di noi, in genere , è utilizzatore, diretto o indiretto, di qualcosa non rinnovabile, tantopiù se si vive a New York.
Comunque benvenuta ogni riduzione degli sprechi!
Ecco, e visto che vi va di fare i pavoni, fatelo bene in mezzo alla strada, chissà che vi metta sotto un SUV... :'D
(scommettiamo che questo è il commento su...quanto ormai? 15? ...che mi passi per far vedere che non censuri e che cattivone che sono... :'D ).
Stile di vita sostenibile a casa tua coi pannelli solari e le pale eoliche fatte da manovalanza sottopagata in Cina con materie prime prese devastando l'Africa e che inquinano mezza Asia dove ho letto ci sono laghi acidi vicino alle fabbriche ormai, il tutto traportato per migliaia di km a petrolio.
Mondo di pazzi.
Sono più sostenibile io che scaldo la casa con la legna che vado a raccogliere in pineta. E non faccio il buffone.
alle 01:09
Giuseppe
Caro Hiei,
considera pure che non tutti i pannelli fotovoltaici vengono fatti in cina e non solo loro in tal caso provengono da tale luogo! se ad esempio facciamo il paragone automobile a combustione interna con auto elettrica nella peggiore delle ipotesi "from well to wheel" l'impatto ambientale, utilizzando la seconda, diminuisce del 30% NELLA PEGGIORE!!! pensa che nella miglioore delle ipotesi diminuisce del 60%...
La soluzione di sicuro non è lamentarsi come stai facendo tu! ma fare dei piccoli "sacrifici" intelligenti, come utilizzare una bicicletta in città (vedi Amsterdam che anche a -10 gradi vanno tutti in bici e noi a Palermo +15, Roma +10 e Milano +5, tanto per citare una città per ogni parte d'italia, andiamo con i SUV o anche in macchina per fare 2 km solo perché è comodo oppure sto al calduccio) ma fatemi il piacere... siamo il popolo delle lamentele e del "se lui ha il suv lo compro anche io, tanto se inquina lui sono giustificato... che c.z.o me ne frega a me dell'aria, tanto è di tutti"
p.s. Guardate il nuovo trailer di Maccio Capatonda, Italiano Medio, per capire quello che siamo veramente... (la maggior parte, non tutti e non tu Hiei)
Ciao
G