Uno sguardo dal picco
La quarta classe del Frecciarossa non è per poveracci: il biglietto costa caro come prima. L'unica differenza, è l'umiliazione inclusa nel prezzo salato

Avevo anch'io accennato, qualche giorno fa, allo scandalo dei "vagoni piombati" di quarta classe su alcune tratte Frecciarossa. Ne avrete letto.
Se non ne sapete nulla, vi invito a leggere il gustoso articolo di Alessandro Gilioli, che spiega molto bene la situazione e soprattutto il curioso punto di vista delle Ferrovie. Classista, razzista e a tutto favore della casta come sempre più spesso accade in questi tempi tristi.
Ma c'è qualcosa che non mi torna, sia nella filosofia "retrò" delle FS che nell'analisi di Gilioli. Ho il sospetto che Alessandro non sia un gran frequentatore di freccerosse, come invece accade periodicamente alla sottoscritta. Ne ho parlato diffusamente qui e qui, dei disservizi dell'Alta Velocità a fronte di costi spaziali per la gente "normale".
Dice Alessandro:
Il marketing di Trenitalia consiste nel far sapere ai propri clienti che la maggior di parte di loro è talmente poveraccia e puzzona che se andassero al bar per un caffè darebbero fastidio ai ricchi, quindi stiano buoni e seduti che per loro passa il carrellino.
E se il concetto non fosse chiaro, ecco l'immagine scelta per pubblicizzare la classe più bassa: famiglia di colore, presumibilmente immigrati. Curiosamente, i clienti delle classi Premium ed Executive sono invece bianchi.
Così, sono andata a verificare quali prezzi stracciatissimi applichi oggi FS per le tradotte con le panche di legno, piene di africani, nonne con le gabbie di galline, famiglie con otto mocciosi al seguito ed altra umanità dolente.
Ebbene: il Napoli-Milano costa 86 euro. La seconda classe di prima, 91 euro.
La differenza è di appena 5 euro in meno. 5 euro.
Conosco molto bene i miei compagni di viaggio della ex-seconda classe. Turisti stranieri, professionisti, signore ingioiellate, studenti con iPad e iPod, insomma il tipo di persona che si può permettere di cacciare 70, 80, 90 euro per percorrere un viaggio (di sola andata) in treno. Mi chiedo allora quale mente malata, alle Ferrovie, abbia ritenuto che basti trasformare la seconda in quarta classe, lasciando il costo del biglietto praticamente invariato, perché si riempia magicamente di barboni impresentabili a cui vietare il bar per manifesta inadeguatezza ad una vita sociale.
Care Ferrovie, credo che alle vostre ingioiellate signore della ex-seconda classe garberà molto poco esser trattate da puzzolenti paria. E credo che si convertiranno in massa all'aereo, che costa meno, arriva prima e non ti tratta da appestato.
Io non so chi siano i vostri consulenti di marketing. Sicuramente gente tanto strapagata quanto del tutto incompetente. D'altronde, ormai, funziona ovunque così.
Ora... sul fatto che l'aereo costa meno avrei qualche dubbio. E' pur vero che i prezzi sono spesso confrontabili, ma poi devi andare dall'aeroporto in città... e di solito quegli spostamenti se li fanno pagare cari.
E credo che si convertiranno in massa all'aereo..... appunto.
La massa è già convertita da tempo e nessuno finora ha fatto una bella analisi di questo fenomeno che riserva non poche sorprese. Un low cost a prezzo altissimo...
Buon anno a Debora a e a tutti i lettori.
Speriamo bene.Le analisi servono, ma bisogna anche avere il fiato e proporre altro.
Il trasporto ferroviario è emblematico della tecnica di spoliazione del bene pubblico, si amministra appositamente per demolire le potenzialità del servizio, in modo poi da svenderlo ad apparati "privati", ma solo dopo averlo ridotto a brandelli manipolabili.
oppure fate come il sottoscritto che negli ultimi 23 anni è uscito dall'amata terra di Toscana, solo per 5 giorni per andare a trovare la figlia in erasmus a Siviglia. Curiosamente proprio la terra di origine di quel filosofo stoico di Seneca, che sconsigliava di viaggiare e raccomandava di meditare e usare il cervello per trovare l'equilibrio interiore. In questo modo, oltre a rischiare di trovare la tranquillità, farete un bel torto alle FS, a Raynair & C., ai consulenti di marketing, alle compagnie petrolifere ed un bel piacere all'ambiente. Non vi fate organizzare la vita da quella gente lì, fatelo da voi. In fondo la vita è vostra. Uno si sente molto libero e per niente tirchio, perchè si è felici di spendere vicino casa. E' una scelta che porta a non invidiare chi va lontano e a non vergognarsi nemmeno a dire che stai a casa, invece di andare in vacanza, quando e dove vogliono gli altri. Un pò di anticonformismo non fa mai male, anche se vestivo in Jeans, quando era solo roba da operai, figuriamoci un pò quanti anni sono passati. Penso almeno 40.
Di fronte alla "novità" di Trenitalia il primo pensiero che ho avuto è che qui o prenoto un mese prima, o col cavolo che troverò un biglietto di "quarta classe". Siccome viaggio spesso per lavoro, in molte tratte o viaggi Eurostar o non viaggi, e magari la riunione non so quando finisce, mi troverò costretto a pagare i biglietti "di lusso". Paga lo Stato, tra l'altro, come credo per una quota non piccola dei passeggeri di questi treni.
Oggi ci sono 4 carrozze di "quarta" per treno, se ho capito bene, ma non ci vuole molto a portarle a 3, o 2, e poi se arrivi tardi ti tocca fare il biglietto maggiorato. Più o meno quel che è successo con il numero di treni, prima potevi scegliere tra un locale, un intercity o un eurostar, oggi gli intercity stan sparendo e dei locali ne riparlo.
La questione delle coarrozze "piombate" mi sembra proprio una sorta di umiliazione e basta. Agli effetti pratici io non ho mai usufruito del bar, costa carissimo e la qualità è scadente, molto meglio portarsi dietro i viveri da casa. Ma ad es. poter accedere ai bagni di un'altra carrozza, con tutti i bagni guasti che ci sono, è vitale.
E allora quel che mi viene in mente è: cerchiamo di usare i regionali più che si può. Ad es. sono andato dai miei in Friuli in treno, andata in eurostar, 50 euro, 3 ore e 1/2, ritorno in regionali, 22 euro, 5 ore. Ho trovato treni ragionevolmente puliti, più spaziosi, non particolarmente pieni (mentre sugli eurostar stavi pigiato stile sardine), e pure in orario. Credo di aver avuto fortuna, anche se l'esperienza in Toscana è di regionali accettabilmente puntuali. Ho fatto tre cambi, ad es. tra Firenze e Bologna non esistono regionali diretti. Ma l'ora e mezza in più l'ho passata comodamente seduto a leggere o scrivere al computer. E oggigiorno pochi lavori ti valgono 28 euro per un'ora e mezzo, quasi 20 euro l'ora.
alle 18:30
Mirko
Probabilmente le 4 foto sul sito sono state fraintese, lo spero... nel video caricato la classe standard ci sono persone "bianche" - e nel business c'è uno di "colore" diciamo che potrebbe essere un "bilanciamento" sta di fatto che a prim'occhio l'impressione che si ottiene (o si voleva dare) ha un che di appartaid.. non so che dire, spero che trenitalia dia delle delucidazioni in merito...