Uno sguardo dal picco
Bank run in Lettonia. E i soldi finiscono in Norvegia, dove manca il burro ma non i contanti, e neppure abbondante petrolio

Norvegia, il Paese più petrolifero dell'Europa occidentale. Sta facendo il giro del mondo la notizia che proprio in Norvegia manca il burro: corsa all'accaparramento, e secondo voci internettiane il prezzo è arrivato anche a 1000 dollari al chilo. Responsabile, il cambiamento climatico: estate troppo piovosa, meno fieno per le vacche, e produzione calata del 25%. A questo si aggiunge un sistema protezionista et voilà, norvegesi senza biscotti.
Certo, se i norvegesi conoscessero il sistemino per produrre burro in casa forse i biscotti potrebbero infornarli lo stesso. Non mi risulta che manchi il latte.
Ma non immaginatevi una Norvegia da tempo di guerra. Perché, pazzie della crisi, manca il burro ma le banche norvegesi scoppiano di contanti a differenza delle loro colleghe europee. L'ammontare dei depositi stranieri è infatti balzato all'insù di un impressionante 20% nel terzo trimestre del 2001. Sembra insomma che un sacco di europei corrano a depositare i propri risparmi in Norvegia, per toglierli dalle grinfie delle poco affidabili banche nostrane e del pericolante euro.
I primi responsabili sono probabilmente i lettoni, vicini di casa. La notizia è di ieri: i correntisti stanno dando l'assalto alle banche per ritirare tutto, e gli sportelli hanno rapidamente finito la liquidità. Insomma, in Lettonia è in corso un bank run e nessuno ne parla, tranne il Corriere che dà la colpa agli sciocchi che credono a Twitter.
Io non mi preoccuperei proprio per i norvegesi. Denaro, petrolio, un Paese ben gestito e fuori dall'area euro: come direbbero gli inglesi, non hanno problemi ad imburrare il pane.
Foto - Tumblr
Via - podere
Phitio, in futuro le nazioni dove si vivrà meglio dovrebbero comunque essere quelle con risorse e poca popolazione ( Turkmenistan, Australia, Mongolia, Norvegia e poche altre se non li ammazzeranno tutti per portargliele via, vedi Libia).
Sara' pure come dici, Debora, che i Norvegesi sono meno esposti alla crisi energetica, ma avendo fatto un po' di modellistica dei sistemi complessi posso dirti che resteresti basita dal vedere quanti possibili effetti impevisti non lineari possono saltare fuori e fare un macello.
x medo
i paesi baltici, da sempre anti-russi, hanno scelto consapevolmente di consegnarsi alla finanza occidentale, alla nato, all'unione europea. il risultato è la fame e tutti i giovani emigrati. hanno fatto le loro scelte e ora se le tengano
Già il titolo nell'immagine è tutto un programma :DDD
...altro che cercare le notizie nascoste nei post...
@6
Forse le due notizie andavano trattate separatamente.
A quanto pare sta succedendo qualcosa (di previsto) con lo scioglimento del permafrost.
Debora non c'è nessuna situazione "argentina" in Lettonia, ho un collega là in questo momento per smontare una mostra che abbiamo in giro. Niente di niente. Solita decadenza balcanica, silenziosamente drammatica. Il paese è già povero, di disastri non possono avvenirne.
#6
Sono stato in Estonia, e Finlandia, due mesi fa. In Estonia come in Lituania hanno poco da fare "bank run", la gran parte della gente che lavora nel terziario, in media guadagna 500 € al mese (un impiegato in banca con contratto a indeterminato piglia 850 €) ed in banca quando i lettoni hanno due soldi hanno più o meno 2000 € e vivono coi genitori o in comune con altri giovani... Si è sparsa una notizia di panico (le grandi banche sono tutte straniere) e han ritirato i soldi. Poi ce li rimetteranno (se gliene restano) tra un mese o due.
Poveri in canna, stra-falliti e dipendenti dall'UE o dalla Russia per quasi tutto. I giovani tra 20 e 35 anni passano il tempo libero a bere e fumare, fumare e bere, tanto. Va peggio a coloro che sono di origine russa, costretti a mendicare e sensa nessun diritto civile, una ritorsione ai soprusi operati dai russi in tanti decenni. In Estonia ho visto bambini biondi, russi appunto, mendicare, non l'avevo mai immaginato, l'ho visto in prima persona. L'ho anche fotografato ma non posso postarvelo qui... Forse ne faro un post sul mio inutile blog, più avanti.
E per la Finlandia, beh: tanti soldi, tanta calma, cibo che dopo tre giorni non ne puoi più, niente vino e formaggi se non importati a costi folli (ma che vita è?????). Ma all'orizzonte il Nulla, barboni che aumentano mese dopo mese ed un vicino russo sempre minaccioso che fiata sul collo.
Ho una ex Lettone e mi dice che il bank run è abbastanza diffuso, ogni tanto, da anni, succede; mi dice anche che la situazione economica è catastrofica, lei è fortunata e ha un lavoro e una casa, ma dice che c'è gente alla canna del gas. Ma anche in Italia: leggo di due 70 enni costretti a rubare in un supermercato per fame e denunciati...
Nessuno commenta sul bank run in Lettonia? Nessuno clicca sul link relativo? Eppure una situazione "argentina" in Lettonia mi pare una notizia. Buffo come non scoprite mai le notizie interessanti nascoste dentro i post e commentiate invece le soft news... :P
Ahahah, 1.000 euro al kilo?
Quanti kili si possono portare in valigia in aereo?
Colpa del cambiamento climatico? O dei dazi alle importazioni, di cui ho sentito parlare?
Perchè de sostieni che "Non mi risulta che manchi il latte" il discorso non si regge assolutamente in piedi.
Certi post proprio non li capisco.
In realtà hanno il problema della Russia e solo la EU che lo tiene! Se crolla l'Europa Unita questi si fanno un bel boccone!!!
In realtà in Norvegia è anche crollata l'importazione di burro dai vicini ecco perchè sono senza. Questo dato che usano la margarina piuttosto del burro non hanno sviluppato un commercio interno.
Ciao
Se davvero il burro costasse 1000 euri al Kg. credo che a quest'ora file di Tir carichi di burro, sarebbero in corsa verso le frontiere norvegesi.
Poi non capisco chi impedisce a loro, di comprare burro altrove, in modo da calmierare i prezzi.
Anche io ho letto la notizia, non so che pensare, la materia prima di base è il latte e di quello ce ne è anche troppo.
Per quanto riguarda i paesi ricchi se i genei alimentari costassero di più sarebbe meglio, sarebbe più facile mantenere la linea evitando di abbuffarsi.
Comunque tornando alla norvegia direi, da quello che ho letto, che è stato solo un problema di natura organizzativa.
alle 19:43
Simone
A proposito di norvegesi che non sanno farsi il burro. Tempo fa avevo visto un documentario su una ragazza americana, di famiglia ricca, andata a vivere in Norvegia come i contadini di 100 anni fa.
Il documentario si può scaricare legalmente dal sito della tv pubblica norvegese:
http://nrkbeta.no/2009/03/08/norwegian-broadcasting-corporation-sets-up-its-own-bittorrent-tracker/
(cercare "Jenny" sulla pagina)
i sottotitoli in inglese sono qui, se volete leggere di cosa si tratta:
http://nrkbeta.no/torrent/deringenskulletru/fansubs/der.ingen.skulle.tru.s07e03.1024x576.h264.NRK.srt
Tutto molto post picco.