blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Kazakhstan: il massacro dei lavoratori del petrolio

Mercoledì 21 Dicembre 2011, 13:27 in Geopolitica di

In Kazakhstan i lavoratori del petrolio, sfiniti dallo sfruttamento, scendono in sciopero. La Polizia avvia il massacro, il governo chiude le comunicazioni

kazakhstrike.jpg

No, non è una primavera, non è una rivoluzione. E' solo un'altra rivolta repressa nel sangue. 11 morti venerdì scorso secondo il governo del Kazakhstan, 70 morti secondo quel pochissimo che riesce a trapelare dopo la chiusura totale delle linee telefoniche, dei cellulari, di Facebook e Twitter.

I lavoratori del petrolio in Kazakhstan sono scesi in sciopero contro condizioni di lavoro medioevali e abusi inumani nel trattamento. Sono tutti dipendenti della compagnia petrolifera statale, ma in realtà a svolgere il business sono le solite compagnie internazionali, al primo posto la Chevron. Venerdì è scoppiata la rivolta, a cui la Polizia (che porta nuovi elmetti e scudi con scritte in inglese) ha reagito sparando. Ecco il video, la sparatoria al minuto 3:30.

Da allora tutto tace. Sono stati anche bloccati i reporters e arrestati giornalisti russi, che hanno poi riferito di urla e sangue nelle stazioni di Polizia.

Le condizioni di lavoro disperate rappresentano la principale attrattiva per le compagnie petrolifere, Chevron Exxon e Conoco, che grazie a tali forme di schiavismo hanno visto salire i profitti. L'ENI invece ha ricavato dal Kazakhstan solo tremendissime beghe, di cui abbiamo spesso parlato qui.

D'altronde, quando l'estrazione di greggio si fa progressivamente più difficile e più costosa, da qualche parte si dovrà pur risparmiare. Ricordiamocelo, quando facciamo benzina.

Foto - CentralAsia

0

Lascia il tuo commento

Accedi con Facebook Esci da Facebook

Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere