Uno sguardo dal picco
Continuiamo a scoprire nuovi pianeti abitabili in giro per la Galassia. Purtroppo, però, non potremo vederli mai: l'energia non è più sufficiente

E' una cosa che seguo da tempo, sarà una mia fissa, o forse una reminescenza di bambina. Ricordo benissimo, in gioventù, Margherita Hack che rideva di chi parlava di "pianeti alieni" e ancor più di "pianeti abitabili". Non esiste nulla di tutto ciò, affermava, sono chiacchiere senza fondamento, se esistessero li avremmo già trovati. Piangevo di rabbia.
Sarà per questo che mi è rimasta una qualche diffidenza per la Hack, e per i giudizi tranchant di certi scienziati troppo sicuri di sé. Traumi infantili.
Questo blog segue attentamente le cronache dalla galassia, come se non bastassero quelle -sconfortanti- che arrivano dal nostro pianeta. E, pare, abbiamo già scoperto circa 2000 pianeti extrasolari molti dei quali potenzialmente abitabili. Eccoli nella figura: siamo già a 16, alcuni di essi grandi tre volte la Terra.
Un sogno. Un sogno infranto, però. Ne parlavamo qui, a proposito di terraforming, e qui, a proposito di UFO che ci vengono a trovare.
Non ho fatto il calcolo di quanta energia ci servirebbe, con i sistemi di propulsione attuali, per raggiungere il più vicino di quei pianeti. Forse non sarebbe bastata neppure tutta l'energia conservata sul nostro pianeta, chissà. Però un po' deprime, l'idea che abbiamo sprecato la nostra scorta energetica per avere 24 gradi in casa estate e inverno, per produrre inutili cianfrusaglie di plastica, per circondarci di robaccia usa e getta, insomma per giocherellare, intrattenerci e combattere la noia. Per tacere dei fiumi di energia sprecati nelle varie guerre che si sono succedute negli ultimi due secoli.
Morto un pianeta, se ne fa un altro. Un consumismo che forse avremmo potuto praticare. Ma ormai è troppo tardi: l'energia rimasta non basterebbe neppure per cominciare, forse neppure per far arrivare una potenziale colonia ai margini del sistema solare. I pianeti abitabili sono ormai solo una divertente curiosità, invece di una possibile estrema risorsa. Ci siamo giocati anche quelli.
Via - HEC
Per raggiungere pianeti ad distanze enormi,non bisogna fare navicelle che superanola velocità della luce,ma bensì fare un buco nello spazio,lontano dalla terra e dal sistema solare,e poi con questi apparecchi dare la traiettoria,di destinazione ed in un non nulla ci si arriva,però sarebbe sempre bene vedere tutto ciò che c' è in quella dimensione,perchè potrebbe essere pericoloso,oppure se propio vogliamo fare altre terre nel nostro sistema solare ed in altri si fa così:Si prende una piccola Terra in miniatura,poi si prende (calcolandola),la gigantina in quantità ristrette fatta in labortatorio,e questa piccola Terra con la sabbia le montagne e tanto altro,come la nostra Terra,con della gigantina compatibile con la terra,la si mette sulle più piccole parti di questa piccola Terra,che crescendo compatta ed uguale,diventa un pianeta,che poi con il sistema h.a.a.r.p.,si mette in rotazione,su se stessa e intorno al Sole,come la nostra terra in ugual misura tanto,per non farle mai toccare,e queste misure devono essere fatte perfettamente che devono durare nei secoli dei secoli,così intorno al nostro sistema orbitale se ne possono fare altre tre,poi altre in altri sistemi solari,sicuri.Per quanto riguarda l' acqua,si prende ad esempio un litro d' acqua si mette sempre con la gigantina compatibile con l' acqua in quantità calcolata,come per esempio,per fare un mare un' oceano,un torrente e tanto altro,che poi con la Terra cresciuta,tipo sabbia,si da il sapore alle acque e tanto altro,come la nostra Terra.Però questa piccola Terra che poi diventarà gigante,deve essere messa in asse ed in orbita già da quando è piccola,che poi crescendo gli faranno dei ritocchi con il sistema h.a.a.r.p.,visto e considerato,che è capace di fare anche inversione dei poli,e così non potranno mai,più lamentarsi,della sovrapopolazione,perchè avranno tutte le Terre che vogliono,anche in altri sistemi solari,però sempre a distanza dal Sole come la nostra,con la nostra atmosfera con i gas creati in laboratori,se vogliono moltiplicarli,basta la gigantina,cioè delle Terre Uguale alle nostre!
francesco, tenere 1g per 6,23 anni ti porta a superare la velocità della luce.. un po' tantino... e anche impossibile. Generare una forza che ti mantenga una simile accelerazione in modo costante, esula da ogni attuale possibilità di almeno un fattore 1000
E anche se disponessimo dell'energia sufficiente, a che velocità potrebbe raggiungere una navetta o astronave che sia? Alla velocità della luce? E con tutto quello che naviga liberamente nello spazio, tra detriti di ogni forma e dimensione, asteroidi, lune, mezze lune... Ecc ecc secondo voi una astronave dovrebbe viaggiare per anni a 300.000 km\s senza neanche andarsi a schiantare su uno degli oggetti appena descritti?
secondo me stiamo perdendo tempo.Va bene la cultura ma essendo il nostro corpo strutturato per vivere esattamente dove siamo(la terra è nella posizione migliore risp.al sole).Siamo mortali,voi stessi dite che servirebbero generazioni per arrivare in un pianeta abitabile)allora che facciamo mandiamo li i nostri pronipoti? E per cosa?
Caro Ramino, con la gente come te l'uomo resterà sulla terra, ma non è certo con gente come te che sono state inventate le meraviglie di cui godi, internet compreso.
Con gente come te saremmo ancora a fare i cacciatori/raccoglitori, con una aspettativa di vita media di 18 anni circa.
E' per l'esistenza di gente capace di sollevarsi dal fango e di guardare a qualcosa di piu del proprio scroto se siamo in grado di contemplare le meraviglie dell'universo.
Ma non temere, resta pure a godere egoisticamente delle conquiste altrui e a tenerti la casa a 24 gradi. Avrai quello che desideri, e forse sarai pure felice di questo.
Ma forse i tuoi figli, beh, quelli forse non saranno felici quanto te: cosa stai lasciando, a loro?
Good night and good luck
Beh, ma abbiamo fatto bene a fare così. Che me ne frega a me di un pianeta abitabile distante migliaia di anni luce sul quale non arriverò mai, quando invece posso avere qui, ora e per tutta la vita, 24 gradi in casa d'inverno e d'estate. Tu preferiresti avere 9 gradi d'inverno e 40 d'estate per far arrivare l'uomo su quei pianeti nell'anno domini 34.679? Una follia...meglio un uovo oggi che un gallina tra qualche migliaia di anni...
Ehem.... francamente parlando, credo che quanta "energia" ci sia sulla terra sia l'ultimo dei problemi. (anche perchè se parliamo di quasi-fantascienza c'è un ottima risposta tipo: "quanta energia è rimasta sul Sole?")
Questi pianeti credo distino migliaia di anni luce....
Ora come ora, forse tra 20anni, l'uomo tornerà sulla Luna (a meno che i cinesi non facciano prima) e tra 30 su Marte (ma non ne sono così sicuro).
I have to desagree :-)
I conti sul viaggio per conquistare un altro pianeta [keinpfusch] - comunque una misura estrema - non valutano il fatto che non deve durare per forza "solo" 20 o 21 anni. Anzi, è più plausibile costruire atronavi che permettano la vita a bordo per secoli piuttosto che farle filare a veocità relativistiche.
[Facendo i conti, si vede inoltre che mantenere "soltanto" 1g di accelerazione costante varrebbe a dire percorrere 20 l.y. in ~6.23 anni terrestri, quindi i conti del caro Uriel Fanelli / keinpfusch andrebbero quantomeno rivisti ;-)]
Non dico che queste soluzioni siano praticabili o che l'idea di mettersi a fare i conti sia peregrina. Dico solo che il sogno non è infranto, se si usano l'immaginazione ed una calcolatrice.
Scusate per il doppio post : vorrei solo aggiungere che il peak everything ed il progetto ( sulla carta, s'intende) Orione hanno ispirato sicuramente il recente film horr-scifi " Pandorum" che personalmente ho gradito molto..Dopotutto si tratta del concetto della nave-arca che ritorna nell'immaginario collettivo ad ogni crisi di civiltà...Se saremo bravi nei prossimi decenni fra qualche centinaio di anni al massimo, che non sono poi tanti, potremo avere il nostro bravo Orione...( Io personalmente, e qui parlo per i miei potenziali eredi genetici , preferirò aspettare direttamente il teletrasporto, viste comunque le enormi asperità del viaggio)
ma un aggiornamento relativo alla situazione di Cantarell e suoi simili?
Anche se i considerassimo un pianeta a 10 anni luce di distanza, non potremmo mai arrivarci con una propulsione chimica, sarebbe troppo lenta. (E poi portare in orbita il petrolio costa altra energia, ancora peggio!). Quindi quelle che abbiamo consumato erano risorse che comunque non avrebbero portato da nessuna parte :)
L'astronave a carbon fossile non aveva futuro.
Quindi ancora non è detta l'ultima parola, con un po' di ottimismo e fortuna ce la faremo.
Sono da sempre appassionato di astronomia ed astronautica, effettivamente l'affermazione della Hack è perlomeno discutibile.
Attualmente l'individuazione dei cosidetti pianeti extrasolari, o più brevemente esopianeti, avviene tramite sistemi di rilevazione indiretti.
In altre parole a causa delle distanze inimmaginabili è impossibile osservarli direttamente, la loro presenza viene individuata tramite diverse tecniche che col tempo si vanno sempre più affinando.
Tanto più il pianeta è grande tanto più è facile da rilevare, i pianeti abitabili però devono avere una massa comparabile con quella della terra, quindi servono sistemi di rilevazione più precisi. Finora sono stati rilevati numerosi esopianeti, nella maggior parte dei casi si tratta di pianeti giganti, tipo giove per intenderci, adesso però stanno cominciando a scoprire anche quelli più piccoli.
Solo per arrivare al sistema stellare a noi più vicino, proxima centauri, la sonda spaziale più veloce mai lanciata impiegherebbe circa centomila anni.
Comunque nel mondo della scienza e della tecnica mai dire mai.
Quanto mi appassionano questi argomenti da nerd...
Ma a meno di inventare il teletrasporto o l'ipervelocità, come puoi considerare come estrema risorsa un pianeta che ci metti almeno 200 anni per raggiungerlo e poi forse non è neppure così ospitale come ti aspetti?
Con le fonti di energia attuali non ci arriveremo mai, questo è poco ma sicuro: ma da questo arrivare a dire che è impossibile è troppo azzardato. Dopotutto nell'ottocento dicevano che era impossibile arrivare sulla luna perchè i mezzi dell'epoca non lo consentivano, e poi sappiamo come è andata a finire. Molti scienziati parlano di astronavi "generazionali" che potrebbero raggiungere quei pianeti imbarcando un equipaggio che viaggi, appunto, per generazioni, magari mosso da una cosiddetta "vela solare".... insomma vai a sapere cosa potrebbero inventarsi. Io cmq spero che non li raggiungano mai questi pianeti, lo auguro alle forme di vita che potrebbero abitarci.
E chissà se da qualche parte ci sono creature sceme come noi, che stanno commettendo i nostri stessi errori e che si stanno giocando il patrimonio naturale del proprio pianeta; ci saranno da qualche parte, in qualche epoca lontana...
Sarà che da quando eri bambina ne sono passati tanti di anni, ma la Hack non ha mai detto nulla del genere e credo nessun scienziato serio l'abbia mai fatto.
Forse confondi "mondi alieni ipertecnologici" con "mondi alieni" cioè civiltà con cui giustificare gli UFO da mondi abitabili, che per un fatto di semplice statistica dovevano esserci. In questo momento siamo solo ad una fase di "aggiustamento delle statistiche" poichè nessun pianeta di quelli scoperti pare sia al momento abitabile da forme di vita umanoide. L'ultimo più noto, Kepler-22, ben che vada potrebbe essere un mondo oceanico pieno di vita marina, ma a parte che in brutti film fantascientifici, da quelli non deriva una civiltà di alcun tipo.
Dubito che la Hack abbia mai detto nulla di simile. Quello che le ho sentito dire io in varie interviste era riferito al contatto tra civiltà. Sulle visite degli alieni alla Terra diceva che non esistevano a causa delle lunghe distanze. Riguardo ad altri tipi di contatto (es: onde radio) era poco propensa a crederli per via della finestra di esistenza temporale delle civiltà, oltre che la solita distanza. Per inciso, io spero che si sbagli, ma non può aver detto che non esistono altri pianeti al di fuori del sistema solare, né che non esistano o siano esiste altre civiltà. E' il contatto ad essere difficile, sarebbe una botta di fortuna pazzesca trovare una civiltà contemporanea che sia più o meno al nostro livello di sviluppo e che si trovi a "sole" poche decine di anni luce. Ma non si sa mai.
meglio, altrimenti saremmo andati a distruggere anche quelli
Guarda, anch'io non facevo altro che leggere, e poi su riviste prestigiose, l'opinione di molto scienziati, tra i quali anche la Hack, che pontificavano che l'esistenza di altri pianeti attorno ad altre stelle era praticamente impossibile. E mi ricordo come io rimanevo perplesso, a dir poco, davanti a quelle ottuse convinzioni, in quanto mi chiedevo come allora avesse potuto la Natura creare un sistema solare solamente attorno alla nostra stella. Poi, dopo, si scoprirono i primi pianeti extrasolari e la nonchalance con cui si diedero successivamente tutte le altre scoperte simili mi ha sempre lasciato basito.
Come sosteneva Bardi sul suo sito Effetto Cassandra poco tempo fa, una civiltà che viaggia fuori dal sistema solare è una società che sviluppa, planetariamente, almeno 1000 TW di energia. Non siamo che a 15 TW e non sappiamo come mantenere la gittata. Gittata che per altro ci costa la quasi totalità delle risorse finite disponibili... Quindi, no: non viaggeremo mai su altre Terre. Non c'è via di uscita.
meglio cosi, ,pensa se avessimo invaso e distrutto anche altri pianeti... meglio che stiamo confinati a far danni solo su questo.
alle 17:27
DESTI
spostarsi su un altro pianeta abitabile, solo una leggenda. le nostre risorse non lo permettaranno mai.
Non dobbiamo solo fare altro che aspettare con la speranza che qualche alieno abbia le capacità di venire a farci visita, sempre che non sia ostile. aspettiamo