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Russia: una situazione ambientale disperata

Lunedì 19 Dicembre 2011, 10:14 in Scenari di

Una Deepwater Horizon ogni due mesi, nelle inquinate steppe russe. E adesso si va a trivellare nell'Artico. Chi passerà a pulire, dopo?

komirussia.jpg

Racconta Associated Press che la situazione ambientale in Russia, per quanto riguarda l'estrazione di petrolio, è alla canna del gas. L'1% di tutta la produzione petrolifera russa finisce ad inquinare il territorio, l'equivalente di una marea nera della Deepwater Horizon ogni due mesi.

Sarà l'immensa vastità di un territorio inospitale, ma la Russia sembra badare poco a cosa finisce nell'ambiente. Dai rifiuti nucleari a quelli chimici, vaste aree sono irrimediabilmente contaminate. E non crediate che sia tutta colpa dei russi: mezza Europa ha clandestinamente approfittato di tale noncuranza, andando a sversare porcherie in Siberia per non sciupare il proprio prezioso territorio. Qualcuno ricorderà lo scandalo dei fusti nucleari francesi buttati nei campi siberiani, così, a cielo aperto.

Gli sversamenti sono uno stillicidio che dura da decenni, e pare che la Russia abbia battuto persino la sventurata Nigeria quanto a buchi in oleodotti e vecchi pozzi. Non è chiara neppure l'entità del disastro: ai report che dichiarano 500 mila tonnellate di petrolio che finiscono nei fiumi ogni anno, si aggiunge la stima del Ministero dello Sviluppo Economico russo che arriva ai 20 milioni di tonnellate. In Russia ogni sversamento inferiore alle 8 tonnellate è classificato come semplice incidente e non viene neppure riportato. Come non vengono riportati i numerosissimi incidenti che accadono nella tundra o nelle foreste del Nord, dove un foro di un oleodotto che perde può andare avanti anni senza che nessuno se ne accorga.

Adesso si lancia l'allarme per le nuove trivellazioni nell'Artico. Ora che la Russia esce dai propri confini, ci si preoccupa per l'ambiente di tutti. Finché si trattava di tundre e foreste "private" erano affari loro. Tutta questa immondizia ce la ritroveremo sul collo nei prossimi decenni, quando nessuno avrà più neanche le risorse economiche per porvi rimedio.

(Nella foto: l'inquinatissima zona di Komi nel nordest, dove c'era una meravigliosa foresta vergine)

Foto - Greenpeace

13
13 commenti
13
20 Dic 2011
alle 12:25

Vil

La costituzione russa del 93 non sancisce che le riserve naturali appartengono al popolo: dal 1993 al 2000 e qualcosa le aziende straniere venivano in russia, prendevano risorse,inquinavano, facevano i porci comodi loro e se le vendevano. Tutt'oggi il petrolio gas etc non appartengono al popolo (carenza di sovranità dovuta all'aver perduto la guerra fredda con gorbaciov) e lo stato ci guadagna 4 lire attraverso 2-3 companie semi nazionalizzate. Quando si tratta questa questione non illudiamoci che putin sia onnipotente e con una leggina possa fare quello che vuole lui. Dopo le elezioni presidenziali si faranno dei passi in avanti e gia ora la modernizzazione che sta tirando su il paese lascia dietro se fabbriche e strutture di produzione puliti, ecologici e all'avanguardia.

12
20 Dic 2011
alle 12:03

Bernardo Mattiucci

LucaS, permettimi un appunto e non offenderti se oso tanto:

dire "non e' un problema nostro" e' sinonimo di ignoranza totale... spero tu stia scherzando. Potrei spiegarti il perche' ma il commento diventerebbe lungo e Debby lo taglierebbe. L'ho gia' spiegato altre volte e non mi va di ripetermi ulteriormente. Viviamo tutti sullo stesso pianeta... i problemi di uno sono i problemi di tutti! Fino a quando la gente non capira' questo, l'estinzione di massa e' l'unica cosa da auspicare... e magari cercare anche di concretizzare in qualche modo!

Poi dici che continui ad essere "pro USA". Beh... anche qui... mi spiace dirtelo... ma ho l'impressione che la tua sia una posizione tipica da "American's Dream"... ovvero senza alcun fondamento logico. Non immagini neanche lontanamente cosa significa "USA"... e anche spiegandotelo non penso tu possa capirlo in modo facile e veloce. Ma tranquillo... non e' un problema tuo personale... e' che la storia e' stata talmente modificata e adattata alle loro esigenze... e le TV dicono talmente tante stronzate... che ormai quasi tutti pensano che la vita sia normale e che effettivamente loro sono l'unico paese democratico per antonomasia.

Ma non e' cosi'!

 

Deb. Se decidi di censurarlo... fai pure!

Comunque... mi cadono le braccia a leggere i vostri commenti!

11
20 Dic 2011
alle 11:41

Salvatore

In Kazakhistan forse gli effetti più agghiaccianti della spregiudicatezza russa nei confronti dell'ambiente. Usarono ordigni atomici per opere di scavo, scaricarono scorie nucleari direttamente nell'ambiente, test nucleari. La zona (ricordate Stalker?) è  destinata a restare letale per sempre. Ne Parlò, in un suo reportage Marcella De Palma per la trasmissione Mixer: http://www.lastoriasiamonoi.rai.it/puntata.aspx?id=298

10
20 Dic 2011
alle 11:09

paolo zamparutti

nessun imprenditore è tanto pazzo da disperdere la propria produzione, se non ripara le tubature c'è un solo motivo: costa troppo farlo.

classiche cosa da raggiungimento picco

9
20 Dic 2011
alle 11:02

medo

Tempo fa ho potuto vedere coi miei occhi le schiume ed i fondali morti del Golfo di Finlandia. Una devastazione incredibile, un mare chiuso privato della fauna ittica, quel poco pesce rimasto è gravemente appestato. Nel Mar Baltico non va meglio...

"L'inquinamento russo ammazza il Baltico" :http://news.bbc.co.uk/2/hi/europe/3007228.stm

8
20 Dic 2011
alle 10:52

Salvatore

@ LucaS

... per il resto cavoli loro! Io sono e sarò sempre pro USA!!!

Quindi sei contro Italia? :D non mi pare che i tuoi ultimamente stiano faccendo il nostro interesse.

7
19 Dic 2011
alle 20:16

LucaS

1- Ma questo non contraddice la teoria che la Russia sia quasi a secco? Se cosi fosse quei buchi li tapperebbero eccome visto che tutta la baracca state poggia sull'export di energia... evidentemente se non lo fanno è perchè non sono poi cosi alla canna come pensiamo. Aggiungerei che essendo tutto il settore energetico statalizzato e gestito come era gestita l'URSS ...ovviamente l'efficienza è immensamente inferiore, forse neppure paragonabile, a quella dei privati a cui siamo abituati in USA... quindi può essere anche o soprattutto questo a spiegare questi incredibili sprechi...

2- Per l'ambiente il discorso è molto semplice: in Russia non è affatto un "bene scarso" e di conseguenza vale poco o nulla, poi se considerate che i più ricchi emigrano all'estero lasciando in Russia solo le loro attività fate voi.. oggi l'ambiente è un lusso che persino il ricco e prospero Canada può pemettersi (appena uscito da Kyoto) figuriamoci la Russia.. Non dico che mi va bene quello che stanno facendo, ma che non è un nostro problema! Visto che non hanno debito e hanno riserve in valuta forte (finchè avranno petrolio o finchè l'e-cat non si diffonderà) potranno permettersi le bonifiche delle aree più importanti per es. il lago Bajkal per le sue riserve d'acqua... per il resto cavoli loro! Io sono e sarò sempre pro USA!!!

6
19 Dic 2011
alle 16:38

Mario

Mai stati a Barentsburg ? Bel posto

5
19 Dic 2011
alle 15:34

Paolo B.

In tempi di penuria energetica l'attenzione all'ambiente evapora di pari passo col declino dei combustibili fossili. Certo, non è che quando c'era il regime comunista, in URSS ci fosse una situazione ambientale migliore, anzi.

Con allegria verso l'ecatombe ambientale globale. Nessuno riuscirà a fermare il business as usual prima del collasso di tutta questa maledetta (in)civiltà...

 

 

4
19 Dic 2011
alle 13:35

medo

E delle spiagge piene di plastica delle Hawaii?? Scrivete "plastic beach hawaii" e vedete cosa è successo in trent'anni e cosa succederà per ancora anni ed anni...

3
19 Dic 2011
alle 12:27

ziomaul

Esiste in Russia anche il problema della torba! Alla fine sarà l'apocalisse!!!

 

Ciao

 

2
19 Dic 2011
alle 12:05

Phitio

Disfunzionalita' ed entropia sono il lascito della decadenza energetica. Un corpo ammalato che non ha piu' le energie per curarsi, infrastutture fatiscenti che a ripararle costano piu' che a farle nuove, e comunque i soldi per fare o l'una o l'altra cosa non ci sono.

 

Anche questo e' l'emblema di un picco ormai raggiunto e superato.

 

1
19 Dic 2011
alle 11:57

Bernardo Mattiucci

Non sono mai stati "affari loro". Gli affari sono di tutti... in quanti tutti viviamo sullo stesso medesimo pianeta.

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