Uno sguardo dal picco
I bus americani si dotano di Wi Fi gratuito, ed è boom. Mentre in Italia tornano in auge i vagoni piombati per il popolino

Certe volte basta un'idea, e negli USA spesso hanno di questi exploit.
L'ultimo piccolo lampo di genio americano, è riuscito nella fantastica impresa di aumentare del 32% nel 2011 gli utenti dei bus a lunga percorrenza, gli intercity bus.
E' bastato dotarli tutti di Wi Fi gratuito. Oltre, naturalmente a tariffe più basse e competitive con treni e aerei, e offerte speciali con biglietti persino ad 1 dollaro.
Se aggiungete all'equazione l'aumento del prezzo della benzina, ottenete la miscela perfetta perché migliaia di americani si siano convinti a lasciare a casa l'auto e a prendere il bus per viaggiare tra una città e l'altra. Inoltre, la possibilità di usare Internet ha reso il vecchio autobus molto più cool di quanto non fosse percepito nel passato. Insomma, prendere il bus fa anche figo.
(Nel frattempo in Italia le Ferrovie inaugurano la quarta classe sul Frecciarossa, coi vagoni "piombati" da cui i morti di fame non possono uscire. Ognuno ha la crisi che si merita.)
Foto - Flickr
in Italia funzionerebbe parzialmente..
anche ora col bus che da parecchie parti costa la metà di un litro di benza gli autobus non hanno grandissimo successo..
la notte di Natale ero in centro a Firenze e ho visto un paio di corse della tramvia completamente vuote..eppure attraversa la parte centrale e meridionale della città e arriva fino a Scandicci..cittadina di oltre 50mila abitanti..ma nel tragitto copre zone con almeno 150mila..
fossi un petroliere chiederei minimo 2 euro al litro coi tempi che corrono e col poco profitto che farei nei prossimi anni..sono convinto che gli incassi non ne risentirebbero affatto. Sarebbe interessare fare uno studio di mercato e vedere quanto la gente è disponibile a pagare per il litro..a giudicare da tutta la gente in auto per fare 500m, o per parlare al cell al motore acceso, o per andare a fare la giratina della domenica, direi abbondantemente 3 euro..
Altro che posteri, Giovanni.
La sentenza sta arrivando per direttissima, questione davvero di pochi anni, il picco del petrolio è iniziato 6 anni fa e al massimo tra 4 anni inizia il cambio improvviso di pendenza in negativo, dopo questo plateau che già da solo è bastato a buttarci in una crisi mai vista prima.
Prendere il bus negli USA farà anche figo, ma può far venire il tumore. Non tanto al viaggiatore sporadico, quanto al pendolare e all'autista. Per il resto ok, spero basti il prezzo della benzina (ieri l'ho messa a 1,750!!!) a far desistere tanti dall'utilizzo dell'auto senza alternative.
Mi è capitato di prendere il Frecciarossa per Roma qualche mese fa. Allora pur prendendomi con largo anticipo, non ho trovato nessuna offerta per la seconda classe (era la famosa sabato italiano). Ho controllato poi anche nei mesi successivi ma niente. Stranamente c'era l'offerta sulla prima classe (che ci costava meno della seconda normale). E vabbé, viaggiamo in prima classe. Vi tralascio la cosa ridicola del Welcome Drink, che sostanzialmente è l'unica differenza con la seconda...
Dovevamo cambiare la Piccola che aveva fatto la cacchina... chiediamo dove si può fare: "ci spiace ma abbiamo tolto i fasciatoi dai bagni".
"E dove possiamo farlo?"
"Potete farlo lì" Indicando il posto dove eravamo seduti.
Ora non so voi ma la cacca di un bambino non profuma di rose e per bonta di tutta la carrozza abbiamo aspettato fino a Roma.
Alla fine andata e ritorno per un w.e. 278 euro! Improponibile.
La storia del successo dell'autobus era prevedibile: fa (drastica) economia di carburante, e (drastica) economia di costi di gestione del mezzo. Però c'è un fattore diverso che tendiamo a scordare: l'infrastruttura. Il bus vince sul treno (anche) perché la strada la paga pantalone; mentre le ferrovie devono tipicamente provvedere anche a pagarsi i binari.Così per ora il trasporto collettivo su gomma non verrà azionato tanto dal gasolio bevuto dai motori, quanto dal saccheggio del catrame posato anni fa - per cifre astronomiche.
Questa cosa sta probabilmente per accadere anche qui da noi, visto il recente dimezzamento dei "treni notte", i carri bestiame che i lavoratori poveri usavano per andare a trovare i parenti al sud. Sospetto che vedremo fiorire molti collegamenti su gomma, ora che viene lasciato cascare il servizio ferroviario; un modello già noto, per chi di voi ha mai provato a viaggiare in corriera verso l'est Europa.
Negli USA ci saranno molte cose che non vanno, ma di certo i trasporti pubblici sono enormemente meglio che in Italia. (Se ve lo siete persi vi linko la new di fine anno: http://milano.repubblica.it/cronaca/2011/12/28/news/in_metr_arriva_il_buttadentro_per_evitare_il_caos_in_banchina-27286314/ )
Per una volta in calabria siamo avanti, e la ditta Foderaro di Catanzaro è già un annetto che offre WIFI gratuito sulle proprie autolinee che tra l'altro ad esempio sulla rotta CZ-Roma mantiene il prezzo del biglietto ferroviario del 2004.
OT Petroplus al collasso
Il blocco di una linea di 1 miliardo di credito, dopo che le perdite del terzo trimestre sono intorno ai 150 milioni, sta mettendo in ginocchio uno dei principali raffinatori europei, evidente ripercussione della guerra libica.
Si segnala anche il persistere del petrolio sopra i 100 anche con il mercato dei metalli in picchiata, non è un certo un buon segno.
OT: ...tra i due litiganti (Usa-Russia) il terzo gode:
http://www.tzetze.it/tzetze_news.php?url=http://it.ibtimes.com/articles/26302/20111227/cina-afghanistan-petrolio.htm&key=123f45999a6ee74af9db6fff7862e4a287684df2
Se è così qui in Sardegna le cose in ambito ferroviario vanno di male in peggio: dovevano ( anni 90) raddoppiare le linee, elettrificare i tracciati, migliorare i servizi, eccettera. Adesso siamo in una situazione in cui i treni per i pendolari hanno orari impossibili, i treni sono vecchi e malandati, non abbiamo nè doppio binario nè elettrificazione delle linee, i tracciati a scartamento ridotto sono chiusi, la tratta principale, la Cagliari-Golfo Aranci, è stata svuotata e se prima aveva tempi di percorrenza osceni adesso è ancora peggio. Quindi perchè stupirsi? L'obiettivo è quello di selezionare la clientela ricca, quindi che " crepi" il popolino. Però c'è un problema: il gioco di Trenitalia funziona fino a quando i soldi per la TAV od altre opere faraoniche ci sono, fino a quando c'è una classe di persone disposte a pagare cifre molto alte per viaggiare a quei prezzi, fino a quando il prezzo del petrolio è accettabile. Ma può durare? Ai posteri l'ardua sentenza...
alle 13:24
Taribo West
@1 Giovanni: è tanto che non prendi un treno eh? In Sardegna ci sono (costruiti con sprechi assurdi ma ci sono) 50,287 km di doppio binario perfetti e i tempi di percorrenza si sono ridotti di tanto (2h50m da Cagliari a Sassari e 3h23m da Olbia a Cagliari). I treni non sono più vecchi che nelle altre regioni, anzi sono tenuti di gran lunga meglio e tra Cagliari e Oristano gli orari non sono nemmeno tanto male.
Il problema è che le corse stanno sempre diminuendo, quello sì.
Si è speso per le infrastrutture ingrassando la lobby del cemento e non è rimasto niente per farci circolare i treni sopra.