blogo, informazione indipendente
Logo Blogosfere

Costa Concordia, inquinanti in ammollo

Martedì 31 Gennaio 2012, 18:01 in di

Non solo carburanti: dalla colla alla verdura, dal cloro alla spazzatura, tutto se ne sta a marcire sul fondale del Giglio.

costa concordia

Fin dal giorno 1 mi ero chiesta quale fosse l'entità dell'inquinamento potenziale causato dalla nave affondata al Giglio.

Trovo finalmente un elenco esaustivo su Ecoalfabeta, il blog di Marco Pagani, che quando si tratta di dati e numeri suscita regolarmente la mia invidia di pasticciona. Marco elenca con precisione la presenza di quantitativi di candeggina, vernici, insetticidi, smalti, oli lubrificanti presenti sulla nave. Sono dislocati in appositi piccoli serbatoi quasi impossibili da trovare e da svuotare, almeno per il momento. Bombe ambientali che potrebbero esplodere.

Ma dobbiamo pensare che il problema non si ferma agli inquinanti "ufficiali". La Concordia era una città, in cui certamente si dovevano tenere scorte di detergenti, lubrificanti, vernici per ogni evenienza a bordo. Ma era anche essa stessa un concentrato di potenziale inquinamento.

Come una delle nostre case, un ristorante, un albergo, si tratta di ambienti costruiti non certo per stare a mollo in acqua salata per mesi. E così, pensiamo alle colle per le moquettes, ai materiali ignifughi per tappezzerie e divani, alle vernici che ricoprono tutto, alle lampadine (migliaia), ai vetrificanti per il legno, al cloro delle piscine. A tutta l'intera opera di costruzione ed arredamento che ora se ne sta a deteriorarsi in fondo al mare.

Per tacere dei servizi agli umani: Marco menziona le acque nere e le acque grigie. E i rifiuti? I rifiuti delle cucine, quelli delle persone, i materiali usa e getta. E poi, sicuramente a bordo c'era un impressionante quantitativo di cibo, di generi alimentari freschi e conservati, di carne, pesce, frutta, verdura. Tutta roba che ora si trova ad imputridire nell'acqua, a sciogliersi nel braccio di mare tra il Giglio e la terraferma.

La priorità, ovviamente, non può essere quella di svuotare le dispense e le fosse biologiche: c'è da recuperare i corpi, da prelevare i carburanti, da togliere di lì il relitto, lavori immensi. Ma nel frattempo, tutto il resto continua a marcire nel mar Tirreno e ad immettere schifezze nell'ambiente.

Mi piange il cuore per il Giglio, e per l'Argentario.

4
4 commenti
4
29 Lug 2012
alle 16:51

fausto

<!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

<!-- @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } -->

Addio ai commenti: ho notato che molto democraticamente blogosfere ha ristretto di recente la possibilità di commentare a quattro servizi di posta / messaggistica, sostanzialmente tutti americani. Non c'è modo di scrivere niente identificandosi con un provider italiano. Non mi è parsa una idea felice, né pratica; soprattutto non elimina i troll. Immagino che un troll non abbia problemi a farsi una casella di posta Hotmail. Lasciamo perdere FB, è il loro paradiso digitale in terra.

Francamente non ho capito il perché di una scelta così ostile agli utenti dei provider italiani; e così rigidamente volta a favorire aziende straniere. Non riesco nemmeno a capire per quale motivo il gestore del servizio dovrebbe decidere al mio posto quale casella di posta io debba utilizzare; e quante ne debba avere. Posto che in termini di sicurezza identificarsi con Hotmail non è diverso dall'identificarsi con Libero o Gmail, quale sarebbe la reale finalità dell'operazione? Questo ancora mi sfugge.

Grazie per l'attenzione e buon proseguimento

3
02 Feb 2012
alle 10:02

medo

Pigliamo la lista di tutti coloro che hanno viaggiato in Costa Concordia dall'inaugurazione ad oggi, si sono divertiti? C'avevano i soldini per andare a fare il turismo di lusso? Bene. Siamo contenti. Ora facciamogli tirar fuori ad ognuno 500 € per partecipare alle operazioni di pulizia dei danni ambientali. E' una mossa da rivoluzione comunista? Me ne frego. E' ora che chi è concausa del Male, paghi. Le operazioni, poi, le farei dirigere da compagnie nordiche: sono certo che i vari lupi mannari amici della repubblica itagliana ci mangerebbero lasciando spiccioli per la vera pulizia.

2
01 Feb 2012
alle 19:12

poldo alias marco

Una riflessione va però fatta riguardo le acque nere dei servizi igienici. Che tipo di bagni si usavano nella concordia? Dubito che lo sciacquone riversasse le deiezioni umane direttamente in mare, più probabile che i liquami si riversassero in serbatoi giganteschi che poi venivano svuotati dopo diverse crociere.

In questo modo, considerando 4000 imbarcati a crociera con svuotamento delle fosse biologiche ogni mese (e faccio per difetto) e considerando quanto si mangia in dette crociere arriviamo ad un chilo di feci al giorno a persona x 4000 passeggeri ed equipaggio x 30 giorni = 120.000 chili ovvero 120 tonnellate di feci umane.

Non è poco, sicuramente ce ne saranno anche di più ma queste oltre ad avvelenare il giglio pongono seri problemi sanitari per i bagnanti la prossima stagione estiva.

La concordia va assolutamente trascinata al largo e lì fatta affondare, lontano dalla costa e possibilmente con un bel fondale sotto.

Se temporeggiano è per i soldi e l'assicurazione, un governo serio aveva mandato i rimorchiatori e adesso quello schifo giacerebbe dove il destino ha deciso che rimanga: in fondo al mare!

1
01 Feb 2012
alle 09:14

andreaX

La priorità assoluta in questo momento è la rimozione del carburante, il resto a seguire.


Attendere la pubblicazione del commento

Seguici

Iscriviti ai nostri feed rss. Leggi in tempo reale tutti i post pubblicati dal blogger!

Post in evidenza su Blogosfere