Uno sguardo dal picco
Inglesi e americani minacciano, i cinesi vanno in pellegrinaggio, e i sauditi fanno promesse. Il consueto balletto attorno alla questione Iran.
Visto che c'è sempre qualcuno che chiede "Perché non parli di Iran?", ignorando che l'ho già fatto milioni di volte e mi ero ripromessa di non parlarne più, ecco un piccolo riepilogo della situazione attuale sul fronte inesausta querelle planetaria che non porta a nulla.
Il Primo ministro inglese David Cameron, in visita dagli amici sauditi, annuncia che il mondo "si stringerà unito" per prevenire la chiusura dello stretto di Hormuz da parte degli iraniani, e il conseguente blocco delle rotte petrolifere. Suona un po' come la chiamata alla conta, il solito invito a stare con noi o contro di noi a cui ci hanno abituato tutte le ultime guerre esportazioni di democrazia.
E infatti l'ambasciatore statunitense Rice, in un'intervista alla MSNBC, ha detto che la Cina farebbe bene a pensarci due volte, sulla propria posizione relativa all'embargo e sulla dipendenza cinese dal petrolio iraniano. Sono sicura che la Cina saprà capire l'avvertimento, ha chiosato. Urgh.
E infatti i cinesi, nella veste di Wen Jibao, se ne vanno in pellegrinaggio alla Mecca per la prima volta in vent'anni. Arabia, Qatar ed Emirati sono le tappe, nessuno ovviamente sa cosa si son detti, ma il sospetto è che i cinesi col cappello in mano siano andati a chiedere del petrolio alternativo a quello iraniano.
E infatti il suddetto Cameron invita subito subito i sauditi ad aumentare la produzione, non sia mai serva un po' di greggio a coloro che si sono serviti da Teheran fino a stamattina. Un bell'aiutino per Jibao.
E infatti i sauditi prontissimamente replicano che figuriamoci, noi siam qui pronti ad aumentare la produzione non sia mai per imperscrutabile disgrazia dovesse venire a mancare quella di qualche altro grande produttore a caso. Avevano promesso la stessa cosa ai tempi della Libia, con risultati del tutto discutibili.
Fine degli aggiornamenti. E mi chiedo: sono solo io la maliziosa che concatena minuziosamente notizie sparse?
Foto - US Navy (a Hormuz)
Però ha del bello questa cosa. L'attacco all'Iran è possibile solo se c'è petrolio a sufficienza, per rimpiazzarne la produzione. In caso contrario, ci dobbiamo adattare a sorbirci le corbellerie del Calderoli del Medio Oriente; in cambio di petrolio. Deciderà tutto un qualche tubo piantato in terra.
L'esercitazione USA-Israele "Austere Challenge 12", volta a sperimentare le difese antimissile contro un attacco multiplo è stata rimandata dagli USA a fine anno "per motivi di budget". Ciò sembra dovuto a "divergenze di opinione" tra USA e Israele sull'attacco all'Iran.
Anch'io sono scettico su tale attacco, ma non so che conseguenze avrà questa decisione. Sono più preoccupato sulla richiesta di una "no fly zone" sulla Siria (Libia docet). Incrociamo le dita e vediamo...
Hiei, va bene che hai 15 anni e nient'altro da fare, ma guarda che ti riconosco benissimo. Solo che tu non hai capito che non censuro te, ma le fesserie che scrivi. Quando scrivi qualcosa che merita, ti passo. Il che accade ahinoi di rado.
E sì, il linguaggio da cioccolatino aiuta. Fare lo stronzo a ogni riga, invece, no.
1) Non credo la guerrà si farà...
2) Non credo comunque ad una guerra convenzionale : perchè gli USA dovrebbero arrischiare qualche decina di f18 per ottenre poi scarsi risultati ?...Più che le portarei terrei d'occhio eventuali sottomarini eqipaggiati coi Trident a testata atmomica multipla...( Chi se ne frega se il principale sito d'arricchimento dell'uranio iraniano è sotto 1 km di roccia, quando i primi 50 metri possono esser vetrificati per via nucleare, fondendo nella montagna benedetta da Allah ogni ingresso e murando vivo ogni suo occupante ?!)
Per dovere di precisione non ho menzionato questo singolo blog ma la blogsfera nel compendio della maggior parte dell'informazione autoproclamatasi "alternativa".
E come ho detto, tu non ci credi proprio, di lì ti suggerivo di non sottrarti al confronto con le argomentazioni delle Cassandre.
Solo un'ultimo dettaglio: davvero basta infiorettare il discorso con parolette da cioccolatino per farsi postare? O è proprio col solito nick mi censuri e basta, miss libertà di espressione?
(hey, hey, l'era proprio Hiei! :'D )
Dunque:
L'iran è fornitrice di petrolio alla Cina (che preme in questo in tutto il mondo) che è amica-amica della Russia ed ambedue devono avere un piede in in quelle zone anche da un punto di vista strategico oltre che delle forniture. Notate che gli iraniani sono ottimi clienti degli stessi soprattutto nelle armi.
Invece di urlare di bloccare lo stretto avrebbero potuto già da tempo farlo senza avere adesso le navi Americane tra i piedi.
Stanno facendo un oleodotto per evitare il blocco in caso di guerra dello stretto. Fintanto che non è ultimato non si può fare guerra all'Iran. Inoltre dallo stretto non passano solo petroliere ma anche moltissime navi merci!!!
Se guardate una cartina del mondo potete capire QUALi Stati avranno la peggio se avviene il blocco: Io non ve lo dico... SORPRESONA!
Ciao
Caro Freethinker, se sai tutto di questo blog sai anche che io non ho mai lanciato allarmi di apocalissi con l'Iran. Per dirla tutta, come scoprirai dai links addietro, non ci ho mai creduto proprio. Quindi non annoverarmi tra quei catastrofisti che all'improvviso tacciono.
Peraltro sono sempre disponibile a cambiare idea e non considero umiliante lo sbagliare, quindi se la guerra si farà (Dio non voglia, perché sarebbe una roba seria) figurati se non la seguirò.
In verità risulta quantomeno singolare, peculiare che al di là della querelle mediatica che come tutte quelle che i signori dell'etere si premurano di non far mai mancare al gregge, la vastità della blogsfera che in tutti questi anni si è prodigata a lanciare allarmi sull'apocalisse in gestazione in Medio Oriente - oltre a deliziarsi nell'orgasmo funesto di evocarme molte altre - si sia non solo tacitata all'unisono proprio ora che la minaccia appare quantomai concreta anche solo dal dispiegamento senza precedenti di vascelli a stelle e strisce, anglosassoni, francesi, russi e israeliani oltrechè dei padroni di casa (concentrare mezza dozzina di portaerei di opposte fazioni una vasca da bagno com'è l'area interessata fa apparire leggiadro il proberbiale pachiderma in cristalleria) ma persino mostrino un aperti rifuto ad interessarsi ad una situazione cruciale in un momento cruciale come questo.
Se come enunciato in molteplici scenari per anni ben desctitti dai "complottisti" che vengono qui più letterariamente battezzati "cassandre", dalla fama dell'avversarsi delle infauste verità che declamano, stiamo assistendo ad un copione già scritto e peraltro già identicamente vissuto dal mondo ben due volte i "signori del vapore" non potrebbero chiedere di meglio che questo approccio.
Da qui si può estrapolare immagino la perplessita e l'insistenza dei tuoi affezionati lettori: forse oggi sei chiamata tu a dare ascolto alle Cassandre.
alle 12:21
cessione
Non sei solo te la maliziosa, sei molto in gamba perché riesci a collegare argomenti e i tuoi collegamenti hanno tanto senso. Io faccio ancora fatica a credere che in questo momento deva sempre comandare l’egoismo e il denaro per prendere ogni decisione politica e, se pensate, alla fine è sempre così. Tristissimo!
Sara M.