Uno sguardo dal picco
In Europa si discute di Iran. E l'Italia per l'ennesima volta si ritrova costretta a sanzionarsi da sola.
Ne ho parlato tremila volte, ma forse è opportuno ripetere quanto sia assurdo ed inutile applicare sanzioni commerciali contro l'Iran. Assurdo soprattutto per l'Italia, che non dovrebbe subire questa ennesima prepotenza ai suoi danni.
Già abbiamo sopportato e persino partecipato alla guerra in Libia, nostro partner commerciale da decenni; già abbiamo assistito a continui attacchi internazionali per i legami con la Russia che solo noi non dovremmo avere (mentre gli altri vanno avanti tranquillamente); adesso siamo costretti anche a sanzionarci da soli.
Se non ci credete, leggetevi questo documentino del nostro Istituto per il Commercio Estero. Racconta nero su bianco tutti i nostri interessi in Iran. Ma come: l'economia è al primo posto, il fare soldi vangelo indiscutibile, la libertà di mercato legge naturale, il Paese ha assoluto bisogno di business, ma tutto ciò vale solo quando conviene agli altri? Ecco cosa dice l'ICE.
- L'Italia esporta verso l'Iran per 1,04 miliardi di euro (già perso oltre il 21% rispetto al 2010, a causa dell'ultimo pacchetto di sanzioni), per gran parte prodotti strumentali, materiali per concerie, veicoli e trattori, farmaceutici, carta, stoffe, abbigliamento. Il solo comparto alimentare è cresciuto del 250% nel 2011!
- Siamo il secondo partner commerciale europeo per l'Iran (il primo, uh toh, è la Germania), e il primo Paese per le importazioni di petrolio. In pratica, dipendiamo dal petrolio iraniano più di ogni altro Paese d'Europa. Ne importiamo per 3,41 miliardi di euro, e abbiamo raffinerie adatte alla sua lavorazione.
Le prossime sanzioni, riassume Chiellino sul Sole24Ore, dovrebbero prevedere:
Blocco delle importazioni di petrolio e di prodotti petrolchimici dall'Iran e sterilizzazione di tutti i rapporti con la Banca centrale in modo da rendere complicatissimi se non impossibili i pagamenti da parte di soggetti iraniani di prodotti acquistati da aziende europee.
Non solo quindi non possiamo più rifornirci di petrolio, ma non possiamo neanche più vendergli nulla, perché sono impossibilitati a pagare.
E considerando che per il loro petrolio hanno la fila di clienti, dalla Cina all'India al Giappone, gli unici che ci rimetteranno davvero con queste sanzioni siamo noi. Continua Chiellino, sacrosantamente:
La partita, come è comprensibile si gioca su uno scacchiere più ampio che coinvolge prima di tutto gli Stati Uniti e Israele. (...) L'Europa, dunque, ha tutto l'interesse ad appoggiare la politica americana a cui - occorre dirlo - non è estraneo il clima da campagna elettorale che diventa sempre più intenso.
Insomma, dobbiamo suicidarci perché in USA ci sono le elezioni, mentre gli americani stanno attuando la sempre gettonata strategia alla Ricucci. Il che va anche bene, per carità: ciascuno è libero di immolarsi come vuole. Ma, come d'abitudine ormai, nessuno chiede la nostra opinione di cittadini.
Grafico - EIA
grazie poldo ;-)
saluti
Casco sul vostro blog per caso : Premesso che l’Iran islamista mi sta profondamente antipatico, mi domando :
Per avere l’arma nucleare, l’uranio deve essere arricchito in modo assolutamente differente da quello utilizzabile per una centrale elettrica.
Una volta costruita, bene o male, una bomba, bisogna almeno fare qualche prova, visibilissima,e « udibilissma » anche per l’Italia (sismografi).
Una volta collaudata, bisogna saperla utilizzare, eventualmente con dei missili che non ti ricaschino in testa.
Gli USA e/o Israele avrebbero quindi tutto il tempo per neutralizzare la cosa : agli USA basterebbero un paio di « economicissimi » (si fa per dire) missili «Tomawaks» (gli stessi utilizzati in Iraq (assassinando anche centinaia di civili dentro un garage scambiato per un bunker, no problem, si chiama « collateral damage » ).
Allora che bisogno c’é di esasperare e provocare un paese che, quasi certamente «bleffa » solo fare la « voce grossa » con i suoi vicini, tagliandoci cosi’ il ramo su cui siamo seduti (la fornitura di petrolio) o per essere più espliciti, dandoci la c.d. martellata sui c.. da soli ?
Per quanto riguarda l’Italia, tra l’altro, il problema non è che siamo dipendenti solo dall’Iran, ma dal mondo intero, gas dalla Russia, petrolio e metano dal mondo intero, paghiamo a carissimo prezzo l' elettricità prodotta dalle centrali atomiche francesi,alcune, proprio alla frontiera, vecchie di 40 anni, che se scoppiano, tutto il « fall-out » atomico ce lo becchiamo per primi (grazie agli Alisei , che sono dei venti).
Leggo : » la Francia in difficoltà »? ma quando mai ? perfino l’opposizione di sinistra si è rifiutata di patteggiare con i Verdi che vogliono la chiusura delle centrali nucleari ! E la « force de frappe nucleare » come la sosterrebbero, elemosinando l’uranio arricchito agli USA ?
Il problema è sempre lo stesso, l'Italia è incapace di darsi una politica estera, non ne ha voglia, non ne ha la forza.
Il petrolio iraniano all'italia non serve, grazie alla cura monti consumeremo sempre meno petrolio. A questo servono le manovre, a massacrare il popolo portandolo alla fame al fine di non fargli consumare il petrolio che è sempre di meno e che deve essere consumato dai pochi ricchi rimasti.
Il ceto medio viene massacrato in modo scientifico, chi pensa che monti sbaglia è un babbeo.
Il fine di monti è un calo del pil del -5% l'anno, e ci riuscirà, oh se ci riuscirà!
Dall'articolo del sole 24 ore linkato da Debora: Sono escluse dall'embargo le forniture di petrolio e prodotti petrolchimici dovuti ad aziende europee (Eni compreso) come rimborsi nell'ambito di contratti sottoscritti prima dell'adozione delle nuove misure.
Questo non è da intendere che le forniture italiane saranno preservate?
"Noi in Padania il petrolio ce lo abbiamo. Sono i nostri boschi padani. Basta fare centrali elettriche a legna". (un Ministro della Repubblica per 10 anni!)
@ 5, cioè ad antonio
Antonio, Repubblica ce l'ha con l'Iran perchè lo stato di Israele ce l'ha con l'Iran.
Poldo, gli Israeliani hanno abbondantemente recuperato posizioni imponendo il martirio al popolo palestinese.
Antonio, Repubblica ce l'ha con l'iran perchè e' filo americana.
Per quanto riguarda l'atomica, l'Iran è circa a 12 mesi dal fabbricarla. Quindi aspettatevi una azione Israeliano-GB-USA contro le installazioni Iraniane entro Natale
non credo che l'attacco sia di matrice israeliana ma piuttosto usa-uk-francia che vogliono sgraffignare le riserve energetiche iraniane.
noi italiani dovremmo sabotare simili azioni.
ma per come la vedo ... Libia ... Iran ecc. obiettivo indebolire Italia e tramite questa Europa .
Fintato che abbiamo la forza Massonica e quella Bancaria al potere è logico!
Ciao
L'embargo forse potrebbe in futuro giovare alla Francia che si trova in grosse difficoltà visto che ha puntato ecccessivamente sul nucleare: se non ricordo male sono stati i francesi a premere per l'intervento in Libia.
c'è qualcuno che può spiegarmi perchè repubblica ce l'ha così tanto con l'Iran?
io proprio non lo riesco a capire.
saluti
p.s. forse bisognerebbe spiegargli che una guerra all'Iran rischierebbe di diventare la terza guerra mondiale...
hahahahaha la strategia Ricucci,usata da sempre dagli americani con grande successo!!!! hahahaha
Le ricadute negative che ci saranno per l'italia sono quelle di una colonia che viene distrutta economicamente (sulle coscienze il risultato è stato già raggiunto).
Guardiamo in faccia i nostri concittadini e chiedo scusa a quel 30% circa che sà ancora usare il suo cervello ma è quello che ci meritiamo. Chiedo il perdono dei miei figli per il futuro che verrà perchè anche se involontariamente ne sono responsabile.
No Debora, dobbiamo suicidarci perchè lo stato di israele vuole avere solo lui la bomba atomica e non può permettere ad un competitore regionale di sviluppare la tecnologia per produrla.
Noi, schiavi degli americani per il fatto di avere perso la guerra, non contiamo nulla in questa partita e dobbiamo solo fare mea culpa per il terribile sterminio degli ebrei avvenuto 70 anni fa e di cui dobbiamo solo vergognarci in eterno schifosi che siamo.
E quello che succede quando si e' stati vassalli, e il centro dell'impero sta' tirando gli ultimi.
L'impero impone politiche suicide allo stato vassallo e glielo impone con la forza, lo stato subisce finche non si ribella e l'impero perde una intera provincia, dato che non ha la forza di trattenerla.
Storia che si ripete, nulla dinuovo.
alle 14:17
ziomaul
@Bertuccio
Vero che per fare la bomba atomica c'è bisogno di particolare uranio ma nessuno sa con certezza se già esiste in loco. Le "centrifughe" sono da un anno attive.
Non c'è più bisogno di farla esplodere, non sarebbe sperimentale dopo decenni di prove ma soprattutto vista la consulenza militare con Russia e Cina.
Sempre la Russia e Cina forniscono tuttora i missili che possono diventare atomici e l'Iran dispone di tecnici qualificati. Non vivono ancora fra i cammelli!!!
La corrente Francese, ma anche Svizzera ci viene data sotto-prezzo! Questo perchè la prendiamo di notte quando le centrali nucleari sono costrette al funzionamento continuo ed è antieconomico buttarla via. Abbiamo poi interessi di partnership di parte ENEL nel nucleare Francese, Svizzero e Sloveno e dobbiamo rifornire parti di altri Stati come la Corsica. Importiamo anche corrente dall'Austria e Grecia che costa di meno che da noi visto che l'ENEL è un dinosauro mangiasoldi: Abbiamo speso Miliardi per comperare l'ENDESA!
Abbiamo tracce di incidenti francesi in Piamonte (le notizie sono in rete mica sui lecca-giornali) e intanto i Verdi francesi premono anche se sono una piccola parte....
Ciao