Uno sguardo dal picco
L'Inghilterra ha finito il gas, e ora le bollette aumentano. Ma la gente non ci sta.

Se qualcuno credeva che le proteste per i costi energetici fossero una contingenza limitata all'ignoranza italiana, beh fa prima a ricredersi.
Come "profetizzato" da anni da parte di chi si occupa di energia, siamo arrivati al punto in cui si scende in piazza per il gas e la benzina. In Occidente, perché nei Paesi in via di sviluppo succede già da qualche tempo.
Dopo i camionisti italiani, si svegliano gli inglesi, che sono riusciti ad entrare nel quartier generale della British Gas nel Surrey e a barricarsi dentro per la bellezza di sette ore.
Li ha convinti ad uscire solo una minacciosa presenza della Polizia.
Gli attivisti hanno comunicato di aver preso di mira la British Gas perché è una delle sei grandi compagnie energetiche che fanno profitti sull'aumento delle bollette.
Il freddo in Inghilterra si fa sentire e i cittadini sono allarmati per i prezzi del gas. La bolletta è aumentata del 73% rispetto al 2005, e molti vengono spinti nella "povertà energetica", ovvero oltre quel limite del 10% dei propri introiti spesi per l'energia.
D'altronde, gli inglesi stanno pagando la fine della produzione di gas interna e l'inizio di una fase di importazione dall'estero, come si vede dal loro Export Land Model. Ed è dura, per un Paese produttore abituato all'abbondanza, fare improvvisamente i conti con la scarsità.
se guardiamo i grafici dei consumi energetici (UK, Italia, mondo in generale), sembra che il 1990 fosse l'età della pietra, o il medioevo se preferite. eppure non mi sembra che si stesse così male... dovremmo tornare a quegli standard di vita e consumi. magari...
Le rivolte contro il caro carburante cominciano a farsi vedere qui in europa, a quando negli stati uniti?
alle 17:27
vac
Molto lungimeranti!!
8 anni fa vendevano gas che ora ricomprano a prezzo quasi raddoppiato!