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Crisi del gas, ma il nucleare non serve a niente. Ecco perché

Martedì 7 Febbraio 2012, 11:44 in Gas di

58 centrali nucleari. Ma i francesi, con consumi record, sono costretti ad importare energia. Si chiama Paradosso di Jevons, ed è una condanna da cui fuggire.

nuclearefrancia.jpg

C'è qualche problemino con i rifornimenti di gas, ed immediatamente tornano alla carica gli insopprimibili fautori del nucleare. Agitando la caramellina della risorsa inesauribile e quasi regalata, sperano ancora di portare acqua al loro mulino. Ieri sera a Porta a Porta ho ascoltato di sfuggita un tizio che raccontava come a Bruxelles se ne stessero tranquilli al calduccio perché "il Belgio si rifornisce da centrali nucleari e quindi non ha problemi".

Anche la Francia ha il nucleare. La bellezza di 58 centrali, per la precisione. Ebbene, come racconta Medo che vive colà, la Francia sta disperatamente cercando sul mercato l'energia elettrica di cui ha bisogno: costretta ad importarne da Spagna e Germania, costretta a dar fondo a centrali a carbone e a olio combustibile.

Che succede? Succede che i nostri cari cugini sono riusciti a consumare 77600 MW di picco alle 4 di notte, due giorni fa, e oggi in giornata è previsto il record galattico di 100000 MW. Le centrali nucleari francesi producono circa 60000 MW. Questo significa che la domanda è al doppio della produzione nucleare.

Se considerate invece che il record italiano di consumi elettrici è pari a circa 57000 MW, ottenuto nel mese di giugno a mezzogiorno, forse qualche conclusione riuscite a tirarla da soli.

I francesi sono forse 200 milioni di persone? Hanno una produzione industriale pari a quella della Cina? Niente affatto: sono semplicemente abituati a far uso smodato di energia elettrica, "tanto ci sono le centrali nucleari". E quando le temperature scendono o si alzano troppo, i consumi vanno alle stelle, e l'energia non basta comunque.

Si chiama Paradosso di Jevons, e funziona sempre. Più energia si ha a disposizione e più se ne chiede, all'infinito. Se costruissero altre 50 centrali, ci sarebbero ugualmente momenti di saturazione.

I consumi italiani sono invece considerati un modello di sobrietà (parola che va assai di moda ultimamente). Dove l'energia è preziosa, se ne fa un uso intelligente. E la qualità della nostra vita, da un punto di vista energetico, non è inferiore neanche di un millimetro a quella francese.

Foto - Flickr

LINK UTILI:
Maltempo in Italia, Passera: "La situazione del gas è critica"

Gas dalla Russia flusso ridotto: Come al solito, anzi no 

Gas Gazprom: il flusso del gas in Europa è tornato normale

23
23 commenti
23
13 Feb 2012
alle 10:37

robertok06

@ nick:

@ robertok06; certo che credevo ti fossi affezzionato solo al blog di cianciullo, invece sei arivato fin qui a continuare a sparare le tue cagate sul nucleare francese buono!

Ti ricordo che qui abbiamo fatto o meglio rifatto un referendum! Mettiti il cuore in pace, non ti richiameremo in patria per fare l'esperto di nucleare, quindi dovrai rimanere nelle meravigliosa francia nuclearizzata!

Bye

-----------------

  Sei forte, Nick, perche' ragioni come i bambini delle elementari: "abbiamo fatto il referendum e l'abbiamo vinto... e tu gnente!... gna!... gna!... gna!..."... quanti anni hai, 8? 10?

  Nel mio intervento ho riportato solo dati verificabili, certo non da te che sei evidentemente incapace di fare altro che non siano commenti insipidi...

   ... comunque, tanto per aggiungere qualcosa di tangibile alla discussione, la nostra pasionaria anti-nucleare che manda avanti il  blog dice, nel testo...

  "... Le centrali nucleari francesi producono circa 60000 MW. Questo significa che la domanda è al doppio della produzione nucleare.

Se considerate invece che il record italiano di consumi elettrici è pari a circa 57000 MW, ottenuto nel mese di giugno a mezzogiorno, forse qualche conclusione riuscite a tirarla da soli.

I francesi sono forse 200 milioni di persone? Hanno una produzione industriale pari a quella della Cina? Niente affatto: sono semplicemente abituati a far uso smodato di energia elettrica, "tanto ci sono le centrali nucleari"..."    ... e' semplicemente ridicolo... basti pensare al fatto che il 7 febbraio l'Italia ha battuto il record di consumo di gas naturale: 461 milioni di metri cubi....   Ora, io non mi aspetto che la laureata in lettere D Billi sappia fare i conti (e tu men che meno) ma vorrei farvi notare che a 36,4 MJ/m3 di energia specifica, i 461 milioni di m3 da voi consumati equivalgono a 193 GW di potenza continua, 24 ore al giorno.   Quindi la sua frase "i consumi italiani sono invece considerati un modello di sobrietà"... e' semplicemente ri-di-co-la... 193 GW!... alla faccia della sobrieta'!... e abbiamo le case con le perdite maggiori, altro che quelle francesi!   Ripijate, amico mio. Impara a fare le moltiplicazioni.   Roberto
22
11 Feb 2012
alle 22:05

nick

@ robertok06; certo che credevo ti fossi affezzionato solo al blog di cianciullo, invece sei arivato fin qui a continuare a sparare le tue cagate sul nucleare francese buono!

Ti ricordo che qui abbiamo fatto o meglio rifatto un referendum! Mettiti il cuore in pace, non ti richiameremo in patria per fare l'esperto di nucleare, quindi dovrai rimanere nelle meravigliosa francia nuclearizzata!

Bye

21
09 Feb 2012
alle 15:11

Debora/Petrolio

Cataldo, c'è stato qualche problemino di pubblicazione, sai benissimo che non ti censuro! :D

Mi sa che è andato perso, comunque...

20
09 Feb 2012
alle 14:45

Vincenzo

@ AndreaX

Cito: "piuttosto che rischiare di morire di cancro o di leucemia per colpa di un incidente nucleare preferisco rinunciare all'automobile ed a tutte le altre comodità tecnologiche, andare a cavallo, o addirittura a piedi e zappare la terra".

Perché non iniziare ad andare subito a piedi e non in macchina in modo da ridurre l'inquinamento da idrocarburi? Chissà come mai nessuno ha mai pubblicato le statistiche sui morti di cancro a causa degli idrocarburi.

Io, una persona morta di cancro per colpa degli idrocarburi la conoscevo, non ho mai conosciuto uno che si sia ammalato per colpa delle radiazioni.

E nessuno ha mai calcolati quanti muoino in incendi, incidenti e quant'altro collegati alla estrazione e lavorazione del petrolio.

Vorrei sapere quanti del 98 % degli italiani (che poi non sono il 98 % di tutti, ma solo di quelli che sono andati a votare) sono mai entrati in una raffineria per rendersi conto di quanto sia sporco, inquinante, pericoloso il petrolio.

Io sono 30 anni che mi guadagno da vivere lavorando con le raffinerie e affermo che se domaani mattina si potesse sostituire tutta l'energia prodotta da petrolio con energia prodotta da centrali nucleari farei i salti di gioia anche se perderei il lavoro.

E nessuno ha mai proposto un referendum contro le raffinerie

19
09 Feb 2012
alle 12:13

riccardo

e porto viro rigassifica o no?

perchè dall'altra parte dell'atlantico pare abbiano metano in surplus, con prezzi veramente sa saldo, e si potrebbe iniziare ad importarlo anche da la, se solo facessero lo sforzo di liquefarlo...

a proposito, notizie e/o conferme del calo dei consumi elettrici in cina?

18
09 Feb 2012
alle 10:55

Cataldo

Se per casi riuscissi a postare il contributo di ieri, c'è la traduzione su don chisciotte dell'articolo.

PS vedo segnalati 15 commenti ma ne vedo solo 9, se i commenti sono bloccati avvisami, almeno non perdo tempo a scrivere ;)

17
08 Feb 2012
alle 18:42

Ivan

Il nucleare non conviene mai perché è la peggiore invenzione dell'uomo fino ad ora. Non ha nessun senso, se si sà cos'è la radioattività , quanta ne viene prodotta e cosa fà su gli esseri viventi.

 

 

16
08 Feb 2012
alle 17:57

Marco

A proposito di " la tua considerazione, a mio avviso, parte da una considerazione giusta, per inquadrarla in un quadro del tutto sbagliato":

"e quelli che si oppongono ai rigassificatori?" Che c'entra questo? Io sono CONTRO nuovi rigassificatori. A casa mia c'è più freddo di 3 settimane fa, e continuo ad essere CONTRO nuovi rigassificatori. E da sempre a casa mia non teniamo la casa a 23 gradi anche se non c'e' nessuno. Si scaldano le stanze dove si vive, e nel tardo pomeriggio il resto. Faccio presente che non sta scritto da nessuna parte che in casa ci si debba stare col pigiama leggero o in camicia. Ma non conoscete proprio nessuno che abbia piu' di 50 anni? Come facevano loro?

 

15
08 Feb 2012
alle 10:21

mario2

anche in turchia comincia a mancare il gas:  http://news.xinhuanet.com/english/world/2012-02/07/c_131396699.htm

povera italia, costretta letteralmente a suicidarsi per i capricci americani. 

14
08 Feb 2012
alle 09:50

medo

#Mammifero Bipede

La Francia ha anche fatto per ben due giorni consecutivi il record di consumo di gas (tant'è che ha interrotto il flusso delle eccedenze verso Spagna ed Italia, provenienti da Norvegia, Inghilterra ed Olanda). Solo il 30% dei francesi si scalda esclusivamente ad elettricità. Poi basta vedere il mio caso particolare: ho una caldaia a gas vecchia ed inefficiente, che non posso cambiare perchè in abito come quasi tutti in città in affitto, allora bilancio con una stufetta elettrica. Il risultato è che spendo la metà, ma il consumo energetico totale è quasi doppio rispetto ad avere una sola caldaia di ultima generazione, non so se mi spiego... 

13
08 Feb 2012
alle 09:23

Cataldo

OT - Sempre sulla scia del Dragone, a completare il triangolo

Questo articolo di Bhadrakumar completa la descrizione delle mosse Cinesi nel medio oriente, uno sforzo diplomatico di grande visione, senza precedenti, che richiederebbe una approfondita analisi.
Certamente è una fase nuova, che conferma validi molti dei ragionamenti degli anni passati rispetto il nuovo ruolo internazionale della Cina*.
La sostanziale censura del main stream è il segnale più forte della portata di questa "triangolazione" diplomatica, senza prolungare l'OT basti pensare che è stata condotta mentre la Cina poneva il veto all'ONU su una risoluzione contro il regime siriano, giusto per inquadrare il contesto.

* contemporanei ai discorsi sul "decoupling" delle economie emergenti, che è vicino al suo compimento finale

12
08 Feb 2012
alle 08:57

robertok06

Riprovo a postare, il messaggio di ieri non compare... strano.   Ieri sera record di consumo battuto in Francia, 100500 MW al picco delle 7.   Oggi, pare, si arrivera' ancora piu' in alto, dato che i consumi alla stessa ora di ieri sono piu' alti. Vedremo.   Problemi di black-out? Nessuno. Hanno chiesto alla gente di limitare i consumi nelle ore di punta, e basta.   Import dall'estero quasi tutto il giorno, contrariamente a quanto succede in condizioni non di emergenza, con la Francia che esporta continuamente. Ad ogni modo, anche ieri l'export verso l'Italia e' continuato, su scala ridotta, ma non si e' annullato.   Leggendo il rapporto del 2011 di RTE (l'equivalente di Terna in Francia) si scopre che nel 2011 la produzione da rinnovabili e' stata di pochissimo superiore a quella del 2010, nonostante diversi GW di potenza da eolico e fotovoltaico fossero stati installati. I due, assieme, hanno generato 19,3 TWh, ma l'idroelettrico ha subito una diminuzione di piu' del 25% rispetto al 2010, cioe' -17,3 TWh, a causa delle scarsissime precipitazioni durante l'anno.   Il 2011 ha anche visto un aumento del saldo export/import: saldo positivo con la Spagna, il Belgio, la Germania, l'Italia, la Svizzera, e l'UK... cioe' tutti i paesi con i quali confina.   Per finire, i 58 reattori di EDF, hanno funzionato come orologi, ed incrementato la produzione rispetto all'anno prima, sopperendo alla mancanza di idroelettrico.   Si scopre anche, leggendo il rapporto, che la Francia ha prodotto il 90% della sua elettricita' da fonti CO2-free, in aumento dall'88% del 2010.   Alla luce di tutto questo, mi chiedo da quali fonti si informi l'autrice di questo blog, per titolare "il nucleare non serve a niente"... in Francia.   Mah...  Roberto

11
08 Feb 2012
alle 08:40

Marco85


Vado on po' fuori argomento forse ma ho dei dubbi e forse voi mi potete aiutare.


Secondo me, come tutti voi, siamo arrivati alla svolta epocale dove l’energia è in stallo per poi andare a calare (almeno da fonti fossili a parte il carbone forse). Quello che mi chiedo io è:” Se siamo veramente sull’orlo del baratro, possibile che nessuno non fa niente?” Nel senso, tutti parlano di petrolio sempre + caro e difficile per svariati motivi ma le auto americane e anche tante di quelle europee e giapponesi consumano da far schifo anche se alternative per consumare meno petrolio ce ne sono. Idem per tante altre risorse non rinnovabili.


Provo a spiegarmi meglio, se fossimo veramente al limite o vicini non sarebbe controproducente anche per chi muove tutto il meccanismo economico e sociale mondiale un crollo delle risorse che porterebbero inevitabilmente al caos sociale. Anche chi è in una posizione alta per carica o perché pieno di soldi si ritroverebbe con il culo per terra no?


Spero di esser stato chiaro , grazie e ciao a tutti.

10
08 Feb 2012
alle 06:09

andrea

Sul nucleare OK.

Sulla conclusione il tenore sara' simile ma... un debito pubblico differente. Ricordiamoci sempre di tutti i termini prima di dare un giudizio sommario.

Andrea

9
07 Feb 2012
alle 22:59

alkile200

x andreaX: viste le scomposte reazioni davanti a due giorni di gomme ferme, aspetterei a dirlo... tanto per scaramanzia.

x debbie: la tua considerazione, a mio avviso, parte da una considerazione giusta, per inquadrarla in un quadro del tutto sbagliato; è giusto dire che i francesi sono troppo abituati al riscaldamento elettrico, con i problemi di picco che ne possono scaturire (è piu' facile avere riserve operative o strategiche di gas e di olio che di energia elettrica), ma è completamente falso che il nostro patrimonio immobiliare sia migliore del loro; pur tenendo conto delle differenti zone climatiche, noi riusciamo a essere i peggiori in europa, con i nostri 180Kwh/m2 anno (vedi direttiva 30/2011 CE).

Piuttosto, dove sono tutti quelli che sparavano a zero sulla 'capacità dormiente' del nostro sistema elettrico? e quelli che si oppongono ai rigassificatori? e i paladini del NO AI DEPOSITI di gas? chissa' perchè in questo momento dobbiamo ricorrere proprio a questi! (e con ravenna a mezzo servizio per mare mosso)

8
07 Feb 2012
alle 20:06

GiBi

Salve.

A proposito di "Fare un uso intelligente dell'energia".

Io lavoro per una Industria Metallurgica.

La mia cara "datrice di lavoro" (speriamo duri tanto) ha fatto un contratto con l'ENEL che prevede un consumo "minimo" che la ditta deve rispettare in fondo all'anno.

Per far questo (rispettare il minimo), il reparto Fonderia ha lasciato gli ALTOFORNI accesi "senza produrre" per una settimana (gli operai erano pagati solo per questo) poiché, visto il calo di ordini, non avevamo consumato a sufficienza rispetto al "target" imposto da ENEL.

Ora; avete presente quanto può essere quantificato questo "consumo"?

Sicuramente si sarebbero potute "sfamare" di energia molte abitazioni, ospedali, e quello che volete voi, forse anche per un mese, con lo stesso quantitativo.

Perché esistono questi tipi di contratto, quando ai privati si "impone" di cercare il risparmio di risorse utilizzando l'energia addirittura la notte o durante le festività?

Mi sembrerebbe ragionevole che l'azienda paghi una TARIFFA MINIMA, indipendente dal consumato, diciamo una tariffa FLAT, non un consumo inutile di tal genere....

Ma dove viviamo, mi chiedo?

E tutto ciò con il silenzio dei sindacati, particolarmente quelli.......... beh, vi lascio indovinare!

E nei capannoni si schiatta dal freddo e si raziona a scaglioni quel poco riscaldamento disponibile.....

 

7
07 Feb 2012
alle 18:15

Peppe Croce

E considerate pure che la Germania nucleare è mezza spenta, mentre di solito Francia e Germania coprono i picchi a vicenda

6
07 Feb 2012
alle 16:53

andreaX

Il ragionamento che faccio io credo che più o meno sia lo stesso della maggioranza degli italiani (il 96% ha votato no al nucleare):

piuttosto che rischiare di morire di cancro o di leucemia per colpa di un incidente nucleare preferisco rinunciare all'automobile ed a tutte le altre comodità tecnologiche, andare a cavallo, o addirittura a piedi e zappare la terra.

5
07 Feb 2012
alle 16:53

massimo

macchè sobrietà: è che il kw costa troppo di più che in Francia e che le famiglie italiane sono spremute ben bene dalle tasse, mentre loro hanno il quoziente familiare, che si traduce anche in consumi elettrici più disinvolti. E' la dimostrazione che il risparmio è la vera energia del futuro, altro che rinnovabili, E-cat o chissà quali fantasie da Star Treck o pronipoti, come lo è stato per decine di migliaia di anni per la specie umana, tranne questo centinaio di anni di combustibili fossili. Alla penuria si risponde intelligentemente solo col risparmio, sennò fracking, sabbie bitumose, guerre per le risorse, ecc. E' questo che vogliono i padroni del vapore ed in fondo il 99,9% di tutti noi? Comincio a pensare di no, visto che Full Monti ha detto che sta lavorando per quelli che siedono sui banchi di scuola, mentre gli altri, cicale ormai incorreggibili, verranno lasciati al loro destino. Sapete qual'è il destino della cicala, quando arriva l'inverno?

4
07 Feb 2012
alle 13:29

Mammifero Bipede

Debbi, i francesi si scaldano con l'elettricità, noi col gas. Non puoi confrontare solo i consumi elettrici... metti nel conto quanto spendiamo di gas e vediamo se siamo poi così parsimoniosi... (io credo poco)

3
07 Feb 2012
alle 13:25

francesco ganz

..Perfetto, però credo che con somme relativamente modeste, potremmo aumentare la nostra capacità di stoccaggio del gas, con relativi benefici sulla bolletta energetica...Al solito dobbiamo prendere la decisione di mobilitare parte dell'immobile spesa pubblica: decisioni.

OT: Se un impredintore con discrete capacità economiche, avesse deciso di evadere non per comprare yachts od altre " raffiante " amenità simili, ma informato sullo stato del pianeta decidesse ad un certo punto di mollare tutto ed investire tutto nella sostenibilità del proprio territorio, ad esempio comprando svariate centinaia di ettari da mettere a bosco da taglio programmato o a castagno ove possibile, il resto a permacoltura, ( ovviamente valendosi di collaboratori del posto più o meno esperto in materia), ed una part dei terreni meno produttivi e marginali a fotovoltaico, secondo voi sarebbe da biasimare o meno ?...Certo non credo cìè ne siano molti, ma mi sembra valga la pena di fare questo esercizio teorico, vista la parte della spesa pubblica italaina destinata alla sostenibilità ed alla resilienza energetica ed ambientale.

2
07 Feb 2012
alle 13:20

medo

In un'Italia dove non si riesce a mandare un soldato a spalare due metri cubi di neve dietro alla caserma, c'è da temere come la morte il progetto di una centrale nucleare. Ma pensandoci bene, chiunque conosca l'Italia sa che non ci sarà mai nessuna centrale nucleare funzionante sul nostro territorio. Se ricapita (e ricapiterà) tra dieci anni, con export di gas di tutti i paesi produttori previsto del 40% in meno rispetto ad oggi, un inverno come questo non dovremo contare 60 morti (come conteremo alla fine della brutta storia), ma forse 60000. Ce la siamo cercata dall'inizio alla fine.

1
07 Feb 2012
alle 13:12

Paolo2

E comunque la Corte dei Conti francese mi pare che recentemente non sia stata molto entusiasta delle prospettive, e soprattutto dei costi, dell'atomo...

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