Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

Scritto da: -

La sanità greca è distrutta, e anche la nostra non si sente molto bene. I limiti della crescita colpiscono per primo il sistema sanitario. Draghi sottoscrive.

ospedalegrecia.jpg

Ieri sera ho seguito Piazza Pulita del povero Corrado Formigli (non vorrei davvero trovarmi nei suoi panni, devo stare più attenta a come parlo dell’ENI d’ora in poi). Si discuteva della situazione in cui versa il nostro disgraziatissimo sistema sanitario. Aldilà delle solite facilonerie, la colpa è dei fannulloni, dei medici, dei portantini, dei pazienti, dei soliti poveracci anziché dei tagli, delle ruberie e della corruzione; aldilà di questo, insomma, si è prospettato quel che noi Cassandre andiamo dicendo da tempo: con l’esaurimento delle risorse a rimetterci sarà anche la sanità.

Lo dice anche Draghi, in fin dei conti: il welfare europeo è morto, ha annunciato ieri con la massima nonchalance. Probabilmente anche il welfare era ricoverato in un ospedale italiano.

C’è un blog che seguo e che parla proprio dell’impatto del declino energetico sulla sanità pubblica: si chiama Health After Oil, la salute dopo il petrolio.

Qualche giorno fa è uscito un bel post sulla Grecia, oggi tradotto in italiano da CDC: Radiografia della Grecia: una dose di Thanatos. Eccone un estratto:

Io e i miei colleghi per diversi anni abbiamo sostenuto che, nel momento in cui si fosse verificato un calo nella disponibilità energetica (in gergo “peak oil”), pressioni su altre risorse naturali, oppure ancora una crisi ecologica, le economie industriali si sarebbero scontrate con i limiti della crescita. Dunque, l’economia fondata sul debito e il sistema finanziario non avrebbe più funzionato nella maniera corretta e l’attività socioeconomica avrebbe iniziato a contrarsi e a mostrare segni di collasso. Ora che questo accade, la medicina moderna e il servizio pubblico sanitario e assistenziale saranno insufficienti nel tutelare la salute della popolazione e nel fornire cure mediche, a meno che non si riorganizzino per essere sostenibili in una situazione post-crescita. Il caso della Grecia avvalora questo ragionamento.

L’autore sostiene anche quel che dicevo qualche giorno fa a proposito di una nuova Norimberga: Mi piacerebbe se questi “alfieri dell’austerità” venissero arrestati con l’accusa di offesa alla morale e di condotta spregevole e disonesta. Si giustifica il “dolore sociale” con l’attuale convinzione culturale che la restituzione del debito sia sacrosanta; non lo è.

Vi consiglio caldamente la lettura del post. Ne saprete molto di più sulla sanità greca, e ahinoi sulla sanità che aspetta tutti noi.

Foto - Flickr

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
 
Aggiorna
  • nickname Commento numero 1 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    Io l\'ho letto quel post e so anche che toccherà anche a noi lo stesso destino. Ma non c\'è bisogno che me lo dicano personaggi dalle retribuzioni di centinaia di migliaia o milioni di euro all\'anno, e sono nauseato dal vedere certe facce di culo in TV, sui giornali, su internet e tra un po\' anche in sogno. Ma quello che mi sgomenta è il senso di rassegnazione che traspare in molti di noi pikkisti (o informati), te e  me compresi Debora, quando scriviamo che tutti i disastri possibili \"ahinoi, ci toccheranno\". Abbiamo perso in partenza e ovviamente loro, quegli sporchi individui esponenti della finanza, ricchi da far schifo, e i loro servi politici lautamente ricompensati, hanno già vinto alla Pirro contro i popoli. Perché perdurando il sacro paradigma liberista anche loro saranno trascinati dal disastroso crollo dell\'impero... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    Bel commento Paolo. E\' vero che siamo rassegnati, ed è vero che abbiamo perso, ma non \"in partenza\". Come tanti altri, io ci ho pensato per tempo. E\' dal 2003 che vado predicando queste cose. Ho fatto tutto quello che mi era umanamente possibile per raccogliere informazioni di cui nessuno parlava e diffonderle, con la speranza che qualcuno in ruoli significativi potesse usarle per prendere i necessari provvedimenti. Ho trovato solo inerzia. La nostra classe politica al minimo storico, i cittadini obnubilati da una parte da veline e calcio, e dall\'altra da Berlusconi cattivo. Neanche ora che Berlusconi non c\'è più, provano ad interessarsi d\'altro. Io sono rassegnata perché lo sapevo, da anni, che se nessuno avesse fatto niente ci saremmo ritrovati a questo punto. Sono rassegnata perché sapevo da prima che adesso è tardi, che non sono cose di cui ci si può occupare quando bussano alla porta, bisogna farlo prima. Ora da Cassandra passo a cronista. Mi tocca raccontare tutto quello che avevo previsto. E spesso arrivano nuovi lettori freschi freschi a lamentarsi \"Perché non parli di questo e questo?\". Perché l\'ho fatto quando era il momento giusto per prevenire, e nessuno è stato ad ascoltare.   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    \"Perché l\'ho fatto quando era il momento giusto per prevenire, e nessuno è stato ad ascoltare.\" E l\'ipocrisia e la presa per i fondelli toccano nuove vette! Devo proprio smettere. :\'D Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    ...Se non sbaglio qui dentro dovrei esser l\'unico ad esser registrato all\'ordine e a medikey, fonte incredibile di notizie sindicali-organizzative della sanità e dei suoi operatori, le cui mail però non riesco a salvare o a trascrivere in altro formato..peccato..Fatemi dire 2 cose: La sanità romana è un caso limite: i tagli centrano poco niente; si può recuperare efficienza nel pubblico a discapito però delle convenzioni col privato, il che significa che nel migliore dei casi, nel lazio devono perdersi 15-20000 posti di lavoro nelle strutture private convenzionate. Discorsi simili per la sanità nel mezzogiorno. I medici di base devono essere riorganzizzati per cercare di far fronte ai codici bianchi e verdi ( questi ultimi in poliambulatori ancora da venire) ed alleggerire il pronto soccorso. ..continua   Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    continua... Nel medio termine, ma più breve medio che medio lungo, l\' impronta ecologicae quindi economica della sanità  moderna per tutti è insostenibile: non si possono sostituire a cure poco efficaci per patologie complesse cure più efficaci ma comunque non risolutive al doppiood al triplo dei costi precedenti ( Vedi chemioterapici negli ultimi 10 anni o cocktail antivirale AIDS ): al momento è il light crude che ci ha dato l\'illusione di poter continuare così...In pentola poi bolle una progressiva ritirata del\'efficacia degli stessi antibiotici, causa rapido adattamento dei batteri alle terapie antibiotiche di massa ed antibioticoresistenze nelle aree con patolgie batteriche endmiche, vedi in particolare tbc nell\'america latina,con effetti sulla popolazione anche non degente nelle strutture centralizzate certo non positivi... continua Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    continua...gli ospedali ed il sistema sanitario in genere sono strutture complesse che non tollerano tagli di risorse del 20% da un anno all\'altro, onde per cui, per tutti i motivi sopra esposti, nella migliore delle ipotesi dobbiamo accompaganre la riduzione dell\'impronta ecologica della sanità trasferendo l\'attenzione dalla patologia al paziente: occorre una tessera sanitaria a punti, in cui chi non ha mai avuto niente di serio riceva cure possibilmente anche migliori delle attuali, per poi standardizzare una decrescita dell\'investimento publico verso il singolo se questo, per colpe sue o meno, non riesce a mantenere uno stile di vita salubre ed una salute accettabile. ( Addio patologie rare e cronici di lungo corso)Consliamoci col fatto che decrescendo la motorizzazione, con 1 ora di passeggiata al giorno di buon passo dimezzeremo almeno l\'incidenza delle patologie cardiovascolari. Nel medio lungo termine, l\'aspetto sanitario più importante è mantenere le acque potabili ad un uon livello, come indicato su  healtafteroil. PS : la più grande disuguglianza sanitaria oggi, nei paesi occidentali con un sistema sanitario pubblico, è secondo me l\'attenzione non adeguata ricevuta da chi tipicamente si trova ad aver diagnosticata una neoplasia ai 55-60 anni, non avendo avuto necessità di terapie complesse di alcun tipo prima di quel momento, per la grande quantità di malati cronici che già obera il sistema. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    Non sarà consolante, ma di fronte all\'approssimarsi della catastrofe cercare di contenerne i danni può essere importante almeno quanto l\'evitarla. Mi viene in mente quanto disse una volta Massimo Fini, sulla volontà di dissociarsi da questo scempio anche solo come testimonianza. Chi lo sa, non è poi del tutto assurdo che davvero un giorno venga costituita una nuova Norimberga sui nuovi crimini contro l\'umanità e il pianeta: e in quel caso non sarebbe bello fare la figura dell\'impiegato di Auschwitz, che va alla forca sgomento e incapace di capire le ragioni della sua condanna. Forse non il massimo della motivazione ma ha un suo perché. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    Ciao Debora, conosco il tuo blog da parecchi anni, la piu grande frustazione è sapere tutto ma non potere fare nulla lo stesso, non resta che pregare. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    Mi sembra che ora da varie fonti ufficiali( Nature, Le scienze, Unione petrolifera) si cominci ad ammettere quello che già alle mie elementari negli anni 60, pensate un pò, si diceva, cioè che il petrolio sarebbe durato 40 anni circa. Ma la fiducia nelle scoperte e tecnologia aveva oscurato la prudenza di tutti. D\'altra parte a forza di vedere pronipoti, star treck, poi star gate ecc..alla fine i cervellini nostri  hanno creduto che avrebbe inventato le macchinine che lievitavano non si sa ancora per quale legge antigravità, che avrebbero scoperta o per quale altra diavoleria tecnologica. Così siamo arrivati al peak oil ridendo e scherzando ed ora ci spettano momenti tristi, che i nostri capoccia della \"governance globale\"(parole di Monti) stanno cominciando ad affrontare, non so come, ma sempre meglio che lasciar fare alla parte inconscia del nostro io, sono sicuro, sarà (del tipo ammazzo il vicino per portargli via la stagna di benzina), almeno spero. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    Intanto firmate questa mozione, e non buttatevi troppo giù. http://www.palermoreport.it/notizie/litalia-non-deve-aderire-allesm-ecco-la-mozione Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    Stiamo attenti a invocare una Norimberga, perchè saremmo TUTTI noi sul banco degli imputati; dall\'altra parte ci starebbero i 5 miliardi che hanno avuto sempre e solo le briciole. Vorrei vedere una Norimberga perchè non ci possiamo piu\' permettere gli interventi in cardiochirurgia neonatale, mentre migliaia di bambini muoiono di fame: che giustizia è?  Quindi TUTTI noi, che saremo chiamati a piangere, pensiamo solo a quelli che manco si possono permettere di farlo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    Francesco, io all\'età di 13 mesi mi sono tirato addosso una moka di caffè bollente... ho passato diversi mesi in ospedale. Con la tua proposta di tessera sanitaria a punti metti in discussione il mio diritto alla sanità, e quindi la mia vita. A questo punto mi sentirei in diritto di mettere in discussione la tua di vita... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    Debora, hai proprio ragione, è frustrante fare le cassandre, anzi peggio i catastrofisti, accusa senza appello che mi appioppano da anni amici e colleghi se cerco di farli ragionare sul mondo che ci circonda. E quindi non disturbare il guidatore, visto che la stragrande maggioranza dei passeggeri non vuol sapere che ci sta portando  in un  burrone ed è troppo presa a giocare con le playstation o a legegre rotocalchi o a grattare grattaevinci...  io quello che ritenevo giusto l\'ho fatto, ho investito i risparmi in una casetta in campagna e piano piano la sto equipaggiando, pannelli fv, ora un bel camino ad alta efficienza, presto spero il kit antiblack out... Ma un\'ospedale privato non riesco a organizzarmelo, ahimè... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Crisi sanità: i limiti delle risorse colpiscono al cuore

    Posted by:

    R Simone Martini commento 11: io ho solo pagato tasse al SSN fino ad ora,senza usufruirne di un centesimo; bozze di proposte come quelle cui ho accennato servono a fare l\'interesse di tutti, non del singolo contro il singolo, anche perchè appunto i sistemi complessi  ed affamati di risorse non tollerano tagli dell 20 %all\'anno, per cui o si programma in tempo la decrescita della loro impronta ecologica o crolleranno come un castello di carte in pochissimi anni, nemmeno lustri...E cmq ritieni il tuo commento educato od elegante ? ...Io ho forse personalizzato ?...Si cercava di guardare all\'interesse comune.Mi piacerebeb godere di un SSN degno di tal nome fra 15 anni, anche con prestzioni ridotte, piuttosto che andare all\'ambulatorio ex ospedale della mia città pagando in oro od altri beni non svalutabili. Scritto il Date —