Uno sguardo dal picco
Una circolare del Ministero dell'Interno impedisce di fatto gli impianti fotovoltaici sui tetti.

Dopo il rumore generato dall'ormai famigerato art.65, quello che impedisce di fatto la realizzazione di fotovoltaico a terra (sembra che ora si abbia intenzione di rivederlo), arriva un'altra assurda norma.
Si tratta di una circolare del Ministero dell'Interno, dipartimento dei Vigili del Fuoco. Potete scaricarla da qui.
Cosa dice la circolare?
In pratica, rende quasi impossibile la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti.
A pagina 3 della circolare si dice che gli elementi FV devono essere installati su "strutture ed elementi di copertura e/o di facciata incombustibili (Classe 0 DM 26/06/1984 oppure Classe 1 DM 10/03/2005)". Il requisito richiesto è unico al mondo: per questioni di "sicurezza", il tetto deve addirittura essere ignifugo. Neppure in USA, dove hanno le norme antincendio più severe, è richiesta una cosa simile.
Chi non ha una copertura in cemento armato, o in lamiera ignifuga, non potrà installare i pannelli, pensiamo ai capannoni e a tutti gli impianti industriali. Per tacere dei tetti isolati termicamente: spesso sono costruiti in legno, sughero, polistirolo, plastiche varie, tutta roba non ignifuga. Questa norma incredibile rappresenta una batosta per il nostro fotovoltaico, e persino per le nostre discariche: chiunque vorrà adeguarsi a quanto richiesto, dovrà smontare e gettare via metri e metri di materiale isolante, per ricostruire il tetto in lamiera.
Speriamo che qualcuno si accorga di quest'ennesima "precauzione" cretina.
(Grazie a Francesco per la segnalazione)
Foto - Flickr
@Gianni 17: grazie, mi hai tolto le parole di bocca.
@Arturo 14: vedi sopra. Aggiungo che ben vengano le rinnovabili, ma con buon senso.
Perchè soffocare terra verde quando si può produrre con fv su tetti o comunque aree senza valore paesaggistico- ambientale-naturalistico - agricolo?
E in ogni caso la fonte rinnovabile per eccellenza è la parsimonia energetica, e questa ci sarà, a livello planetario, solo quando l'energia costerà almeno il doppio o il triplo di adesso. Assurdo pensare di usare le rinnovabili per continuare sul modello di sviluppo e di vita attuale. Saluti
LucaS, è inutile che ti scaldi tanto.
Se l'E-cat funziona molto probabilmente la gente se lo comprerà per scaldarsi la casa farci l'acqua calda e alimentare le apparecchiature elettriche, previo accoppiamento con un generatore termoelettrico.
Se poi tu sei convinto che le celle fotovoltaiche siano, quelle sì una truffa, forse sei tu un pò scarsetto di conoscenze fisiche ed economico-finanziare.Comunque apprezzo il tuo risparmio energetico-liguistico: quando usi il numero 6 al posto del seconda persona singolare del verbo essere, sei.
Ciao!
Marco Sclarandis
X Marco Sclarandis
Non sai di cosa stai parlando!
1) Tanto per cominciare nessuno deve pagare 1 centesimo per l'e-cat contro la sua volontà (quindi chi sarebbero i "truffati"? presupposto necessario affinchè ci possa essere una truffa...) Al contrario il fotovoltaico ha ricevuto miliardi di euro/dollari (130 solo in Germania che infatti sta tagliando drasticamente i sussidi, comunque già molto inferiori ai nostri)... Quindi non paragonare sacro e profano please! Se vuoi informarti, anche se non mi pare visto i tuoi preconcetti, trovi tutti i numeri e le analisi finanziarie gratuite su Lavoce.info negli articoli del mitico professore di corporate finance Ragazzi che forse di numeri ne capisce un "filino" in più dei ambientalisti-catastrofisti-antinuclearisti all'amatriciana..
2) Nessuno ha mai detto che ad ottobre avresti potuto trovare gli e-cat al supermercato e comprarli! I greci sono fuori dai giochi da un pezzo, grazie al cielo, non 6 informato!... La storia è lunga da spiegare comunque i tempi sono: quest'autunno puoi ordinare il prodotto e ti arriva entro l'inverno prossimo. Ad oggi sono in corso le procedure autorizzative (obbligatorie per legge) e la realizzazione dell'impianto di produzione (l'e-cat non lo fanno in Cina come i pannelli solari). Cmq il punto è questo: chi vuole l'e-cat se lo paga lui, chi non lo vuole non lo ordina ma non è tenuto a pagare l'e-cat altrui.. esattamente il contrario della mega truffa del fotovoltaico! Questo è un dato di fatto non discutibile, è cosi e basta! Poi possiamo discutere se funziona o meno (per me assolutamente no) ma questo è secondario! Se ti piace il fotovoltaico per me puoi installarne quanto vuoi basta che lo fai coi tuoi soldi e non con quelli degli altri! Curioso che chi critica il capitalismo (che in realtà non centra un tubo ma va bè...) perchè privatizza i profitti e statalizza le perdite e i costi sia invece il primo a farlo...
@14:
La criminalità organizzata ha bisogno di "pulire" i proventi da attività illecite. Devi investire dei soldi in modo che i guadagni che ne ricavi siano onesti, non tracciabili, ecc. e per farlo è disposta anche a perderne una parte: meglio 100 milioni puliti che 150 riconducibili ad affari loschi.
Le rinnovabili sono una buona occasione allo scopo con molti posisbili meccanismi.
Il primo è fare un investimento in perdita. Metti un po' di aerogeneratori, pannelli fotovoltaici, ecc. senza curarti troppo che la posizione sia ottimale. Ovviamente ci rimetti, ma hai un flusso di cassa "pulito".
Un modo più sofisticato è con le concessioni. Individui un posto (grosso terreno, capannone) in cui poter installare qualcosa, e una ditta "pulita" che ha la proprietà di quei beni si preoccupa di prendere le prime autorizzazioni. Poi prende prenotazioni per megacommissioni di megaimpianti. La ditta mafiosa deposita una gorssa caparra per il diritto di realizzare il megagigaimpianto e aspetta che la ditta "pulita" completi l'iter delle autorizzazioni, cosa che quest'ultima non farà mai. Nel frattempo il diritto dovuto per la caparra viene ceduto, riacquistato, solite scatole cinesi per confondere le acque. Alla fine formalmente chi voleva realizzare l'impianto si stufa, e riprende i soldi della caparra, che però ora sono una penale pagata da una ditta pulita per inadempienze contrattuali, quindi sono miracolosamente diventati soldi pulitissimi.
Ovviamente tutto questo non è un buon motivo per demonizzare le rinnovabili, più di quanto non lo sia qualsiasi altra attività di copertura mafiosa. Ma in certi ambienti richiede si faccia attenzione ai dettagli.
...da tecnico ti rispondo che non è proprio così (abbandoniamo il sensazionalismo del giornalismo nostrano) perciò, a meno che non sia una baracca post-alluvionale, i tetti di tutte le costruzioni sono in materiali resistenti al fuoco (laterizio delle tegole, cemento dei terrazzi, lamiera metallica, ecc. ecc. ecc. ecc.) perché come noto a tutti (ahahahahah) la superficie dei moduli solari può raggiungere (e superare) i 70°C, generare un corto-circuito, rappresentare in qualche caso un buon parafulmine...
Per altre (dovute) info:
http://www.vigilfuoco.it/aspx/ReturnDocument.aspx?IdDocumento=3
http://it.wikipedia.org/wiki/Reazione_al_fuoco
Mi associo al "calma e gesso" di 4/Archimede e agli altri che hanno fatto commenti sulla stessa linea. Aggiungo due motivi di riflessione, giusto per calmarci tutti e non dare in escandescenze:
1) Quanti sanno che, fra un pavimento sorretto da travi di legno e uno in cemento armato, in caso di incendio da sotto, tipicamente resiste più a lungo quello di legno, anche se non è per nulla intuitivo? Il fatto è che un grosso spessore di legno protegge quello sottostante sia dal calore che dal contatto con l'ossigeno e quindi la combustione è lenta (lo sa bene chi usa il caminetto); viceversa il solaio di cemento armato pur non bruciando direttamente può raggiungere presto una temperatura intorno a 300°C, alla quale il ferro, lungi dal fondere, perde però gran parte della sua resistenza alla trazione, e il pavimento comincia a cedere.
2) Questa non so come viene risolta di solito; nell'impianto sul mio tetto non è risolta: Se scoppia un incendio, arrivano i pompieri e una delle prime cose che fanno staccano la corrente all'edificio per ovvie ragioni: devono entrare nel casino e vorrebbero almeno non prendere la scossa. Ma se c'è il sole i pannelli continuano a fornire la loro bella tensione continua, che va da almeno 220 V a qualche migliaio, secondo come sono collegati fra loro. Non è facile intercettare i fili con un interruttore a monte, anche telecomandato, perché in mezzo c'è il fuoco. A quanto ne so la cosa ritenuta al momento più efficace è avvertire direttamente i pompieri che sul tetto ci sono i pannelli fotovoltaici.
Insomma non è né tutto rose e fiori né tutta merda, si tratta di cose relativamente nuove che gradualmente troveranno le loro regole.
@Bart: di grazia, saresti così gentile da "illuminarmi" sugli intrecci fra grandi impianti FV a terra e criminalità? Forse sono un ingenuo, ma mi risulta che l'impianto si paga cash, il contributo in conto energia solo se il pannello produce energia. Spero che l'imminente grave crisi energetica che ci aspetta spazzi via tutte le remore, effimere ed inutili, alla installazione di energia eolica e FV. Peccato che pagheremo le conseguente tutti, quando sarà troppo tardi
Ho visto la circolare e mi sembra che riguardi impianti FV su edifici soggetti a controllo prevenzione incendi. La notizia data così con una bella foto di fotovoltaico su case private trae in inganno.
GLi impinati a terra dovrebbero s=essere consentiti solo sui terreni marginali, e questo e' giusto. Se la normativa si applica solo ad un limitato numero di edifici gia' sottoposti a normativa apposita, allora posso ammettere di aver reagito eccessivamente.
Purtroppo il clima attorno alle rinnovabili e' di essere sempre sul chi vive, eredita' delle manovre piu' o meno scopertamente ostili del passato governo.
Non ho ancora capito che ne sarà dell'incentivo sulle discariche in veneto, qualcuno mi può rispondere? è sparito?
Non capisco: il fotovoltaico a terra è uno scempio del paesaggio e un inutile spreco di 'terra', data l'esistenza di milioni di kmq di tetti o altre superfici artificiali. Per non parlare degli intrecci con la criminalità per i mega impianti. Che facciamo ora, ci mettiamo a difendere questo schifo???? Non capisco.
Ben venga l'art 65, bravo Monti!
Caro LucaS, stiamo aspettando da Ottobre scorso il grande debutto dell'E-cat che addirittura doveva esssere lanciato da imprenditori greci se ben ricordo.
Ma ci sarà qualche sicuramente complotto e intrigo internazionale se il debutto non c'è stato.
Peccato, perchè un'altra occasione meteorologica come questa appena superata per lanciarlo sul mercato italiano, ricapiterà solo fra un decennio.
O forse è l'E-cat ad essere una truffa, magari involontaria, e non il fotovoltaico?
Che cosa ne dici, LucaS?
Marco Sclarandis
è necessaria una precisazione: la circolare si riferisce alla installazione degli impianti fotovoltaici nelle attività soggette ai controlli dei vigili del fuoco per le quali è predisposto un apposito elenco di cui al d 151/2011. In generale si tratta di attività per le quali sono comunque richiesti dei requisiti di resistenza e reazione al fuoco specifici e quindi la circolare potrebbe non ostacolare nulla.....per le installazione sui tetti delle abitazioni della sig.ra maria non cambia nulla
La notizia non puo che fare una rabbia maledetta! Cosa vi aspettavate da un governo fatto da vecchi banchieri al servizio dei poteri forti? Oramai il FV in Italia lo hanno ammazzato, e se non e` morto del tutto ci manca poco. E poi questi matusalemme della politica parlano di ..`crescita`
Trattasi di attività soggette a prevenzione incendi, ed è tutto perfettamente ragionevole e in linea con le norme applicabili. Per niente assurdo.
Ottima notizia! Chi vuole il fotovoltaico se lo paghi senza pretendere che siano obbligati a farlo i contribuenti! Grazie a dio l'e-cat metterà presto fine una volta per tutte alla truffa del fotovoltaico. La cosa incredibile è che ancora cosi tante persone, anche competenti e informate, continuino a cascarci...
Calma e gesso.
Non facciamo falso allarmismo.
Nel documento è scritto chiaramente che si tratta di linee-guida applicabili nelle ATTIVITA' SOGGETTE AI CONTROLLI DI PREVENZIONE INCENDI.
Queste attività in realtà sono poche: impianti di produzione di gas, distributori di benzina, mulini, depositi di carta... si tratta comunque sempre di impianti industriali o di grandi impianti artigianali, già per conto proprio abituati a sottostare a mille vincoli tecnici... non saranno questi a spaventarli!!!! :D
Per la casa di civile abitazione con il tetto in legno... tranquilli, non cambia nulla.
Ma chissa' perche mai il FV sta sul cu*o a questa gente...Ogni mese dispari esce qualche scemenza legale in materia.
Semplicemente, hanno scoperto con orrore che il FV e' concorrenziale col Gas! Il fatto e' che nelle ore di maggior consumo, sarebbe attorno a mezzogiorno, il costo dell'energia sale, ma chissa' perche' quello e' proprio il momento in cui il FV produce a iosa, ed il costo comparato per KWh delle sue sorgenti e' a vantaggio di quest'ultimo...
Quindi cos'e' successo? E" successo che i signori che hanno investito nelle centrali a gas sono andati a piangere miseria ai ministeri, e questi ministeri, in un modo o nell'altro, stanno cercando di azzoppare in ogni modo il FV, almeno per tre/quattro anni, in modo da far rientrare questi poveracci che hanno perso qualche miliardo ( ...di trentadue che lor ce n'han!) in mancati guadagni, badate bene, mica perdite secche.
Aspettatevi ancora qualcosa d'altro, tipo una norma tecnica che imponga che i pannelli vadano montati obbligatoriamente a rovescio, non mi stupirei piu' di nulla.
Qualche zelante ma ignorante ingegnere deve aver pensato al potenziale rischio che pannelli fotovoltaici possano rilasciare sostenze tossiche se il tetto brucia... sarebbe come preoccuparsi di chiudere bene le finestre quando un tir ti è entrato nel salotto passando dal muro ...
Come dire, voi desiderate che lo Stato controlli tutto quanto, eccovi serviti: come dice l'antico proverbio "attenti a ciò che desiderate in quanto potrebbe avverarsi".
alle 12:49
Marta
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In realtà non mi sembra proprio così: di materiali in classe zero o ignifughi ce ne sono molti, e di tante tipologie! E il rischio di corto circuito sopra la testa, penso sia sufficiente a farne sentire il bisogno!!!! Molte aziende stanno già muovendosi in tal senso, ribadendo l’adeguatezza dei loro prodotti, es. www.rwpanel.com, www.steelwave.it, www.bioedil.com