Uno sguardo dal picco
Passera vuole aumentare la produzione di gas al 15% del fabbisogno. I rigassiificatori non producono nulla, sta parlando allora di fracking?

Qualche fermento tra i commentatori alla nuova uscita del ministro Passera, che vuole "potenziare la produzione nazionale" di gas. Qualcuno si chiede se il superministro all'Economia conosca la differenza tra produzione ed importazione, se consideri ad esempio "produzione" la costruzione di un rigassificatore.
Cosa che non stupirebbe, visto che come ricordavamo tempo fa c'è chi ritiene che basti costruire un rigassificatore perché il gas magicamente appaia. Un vero culto del cargo, a cui ci auguriamo i nostri governanti non siano devoti.
In realtà il picco della produzione di gas in Italia è già avvenuto, e da un bel pezzo. Alla fine degli anni '90, con 17 miliardi e rotti di metri cubi. Oggi siamo appena oltre gli 8 miliardi: in poco più di dieci anni, produzione dimezzata. Il consumo è invece aumentato di circa 10 miliardi di metri cubi, da 71 a 82. La situazione è quindi piuttosto tragica, con oltre il 90% di gas importato dall'estero.
Che, coi rigassificatori, resterebbe importato tale e quale: con la differenza di un limitato numero di fornitori e molta più concorrenza per l'acquisto, oltre alla nuova dipendenza dal numero esiguo di navi gasiere disponibili. Ne abbiamo parlato mille volte.
Passera vuole portare la produzione al 15%. Sembra una cifra piccola, ma è un aumento del 50% rispetto all'attuale. In un Paese che ha passato il picco da anni, con una produzione in calo così vistoso, praticamente è chiedere un miracolo.
A meno che... leggiamo bene: Passera nella sua brevissima osservazione ha avuto tempo di aggiungere "nel rispetto delle norme ambientali". Non starà mica facendo riferimento al fracking?
Sicuramente mi allarmo senza motivo, ma è da un po' che si sta cercando di far pubblicità al brevetto Halliburton. Mi auguro di sbagliare, perché se ci diamo al fracking ci ritroviamo mezza Italia come in Valsusa.
LINK UTILI:
Maltempo in Italia, Passera: "La situazione del gas è critica"
Il gas lo si può trovare facilmente, anzi è già stato trovato, sono i giacimenti in Alto Adriatico. E' vero che sono fuori dalle nostre acque territoriali, ma sono dentro all'area di sfruttamento assegnata all'Italia.
BTW in Italia il fracking non si può fare per le caratteristiche geologiche del sottosuolo.
La crisi gas italiana odora di speculazione e di ignoranza perchè progettiamo cose vecchie.Oggi si fa prima ad avere il 25% di gas rinnovabile da hydro,biomasse,rifiuti che trivellare perchè quel poco è a 3500 m in mare.Se sente il Direttore Edison siamo pieni ma molto è fuori le nostre acque territoriali.Abbiamo la possiblità con l'hydro attuale,cambiandolo in modulare con un po' di turbine e condotte di produrre 135 TW h di hydro che significa conversione in tutto il gas che vuole come fanno i tedeschi dal vento.Noi lo facciamo dall'acqua e chi dice che non è possibile è un ignorante patentato.E ne abbiamo ai vertici.Poi sul gas liquido ed hub,mi devo levare un sasso(uno scoglio scole schettiniano) perchè 5 anni fa progettai la nave rigassificatore che costa solo 300 milioni mentre Gioia Tauro costa 2 miliardi perchè bisogna mettere quello che ha immesso o mette lo Stato.Ho fatto 2 conti:Gioia Tauro è in rosso di 10 miliardi,con il mio progetto su nave fattura 50 miliardi annui integrandosi con l'energia hydro.Come volevasi dimostrare progettiamo caro,compriamo gas e lo LNG carissimo(+20% almeno).Sa cosa serve Gioia Tauro:a far entrare lo shale gas senza pagarci le sovratasse perchè è il piu' inquinante che ci sia al mondo. Poi i controlli sono quelli che vediamo ed entreranno quantitativi enormi messi in rete senza pulirlo come è di prassi.Si ricordi una nave che rigassifica costa 300 milioni,un vecchio gassificatore 2 miliardi e vedrà che vince il vecchio.Dicevo di investire 1,7 miliardi di differenza nelle rinnovabili ma i vecchi progettisti mi tirano le pietre e dicono che non do lavoro.Senti questa balla:i gasisti da scisto danno 30 posti ,io ne do 3000 perchè le mie rinnovabili hydro aitano l'agricoltura con acqua e led ed ho un progetto che pago di rivalutazione del cedro della costa del cedro.Con le emmissioni da shale gas non pulito,il cedro muore.
OT - Nuclear in USA
Dopo una intera generazione si procede all'avvio di due nuovi reattori in USA , non solo Cina per Westinghouse, che ricordiamo dal 2005 è una controllata di Toshiba.
Magari in ns. governanti fossero devoti al solo culto del cargo.
Io purtroppo temo che siano anche affetti da sindrome del Nazareno, malattia che induce in colui che ne é affetto la convinzione che tutto si deve aggiustare per il semplice fatto che alla ribalta é arrivato lui.
Alla fine però produce solo spaventosi disastri.
Da un banchiere aspettatevi di tutto. Un banchiere ministro, poi, è il peggio del peggio.
"se ci diamo al fracking ci ritroviamo mezza Italia come in Valsusa."
O, più probabilmente, come a L'Aquila...
alle 23:14
alkile200
Pier Luigi, se ne faccia una ragione: se progetta come scrive... va bene cosi.