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Grafico storico prezzo del barile - Gennaio 2012

Mercoledì 1 Febbraio 2012, 15:50 in Current Affairs di

Grafico storico del prezzo del barile, da gennaio 2003 a gennaio 2012.

storico01_12.jpg

Ecco il grafico storico del prezzo del barile, aggiornato al Gennaio 2012 dallo stesso mese del 2003 (cliccare per ingrandire). Qualche riflessione?

Dopo una discesa tra gli 80 e i 90 nei primi mesi della crisi, il prezzo ritorna su valori più alti, oltre i 100 dollari. Evidentemente i problemi economici e finanziari non sono suffienti a tenere "basso" il prezzo, o la domanda si sta rivelando più anelastica del previsto.

In ogni caso, c'è chi pronostica scenari assai peggiori in caso di guerra con l'Iran, o anche solo di chiusura del famigerato stretto di Hormuz. 200 dollari forse?

9
9 commenti
9
14 Mar 2012
alle 21:49

gabo

ma cosa vogliono dire le sigle C= 98.48 O= 102.96 H= 103.25 L= 97.98

 

8
03 Feb 2012
alle 11:15

marcosclarandis

Il petrolio a 200 dollari al barile, anzi a 200 euro, non può che essere la salvezza di un mondo drogato dall'abuso di energia e di materie prime.

Solo che la disintossicazione non deve avvenire troppo brutalmente altrimenti il tossicodipendente si suicida.

Ma come non è possibile disintossicarsi mettendoci decenni o pochi mesi, allo stesso modo bisogna mettere in conto alcuni anni.

Direi che il decennio in corso sia proprio il periodo durante il quale la disintossicazione può compiersi efficaciemente.Poi ci sarà la convalescenza ma  si andrà verso la guarigione.

Marco Sclarandis

 

7
03 Feb 2012
alle 10:20

medo

A quanto pare gli U.S.A. riescono in questi mesi a soddisfare due condizioni:

1. pagare il greggio meno dell'Europa, rubandoglielo

2. far affluire comunque 100 $ per barile ai Sauditi che stanno raschiando il fondo del fondo del fondo del barile appunto

Se non scoppia la bolla cinese, non vedo grandi cambiamenti sul prezzo (tranne per noi europei che lo vedremo forse salire, in Euro, ancora un pochettino). Recessione mondiale rinviata al 2013?

6
03 Feb 2012
alle 09:00

Cataldo

@alkile200
Nello specifico di questo post, come detto, basta la foto con la data :)

5
02 Feb 2012
alle 20:03

Gabri

Attenzione ad osservare il WTI americano che, una volta ancora, fornisce segnali tutti suoi e che poco hanno a che fare con l'andamento del mercato del petrolio internazionale. L'anno passato si diceva che le eccedenze accumulare presso Cushing ed il conflitto in Libia spiegavano l'enorme spread tra Brent e WTI. Anche sei i due fattori suddetti sono venuti meno, negli ultimi giorni il WTI ha cominciato a scivolare tornando a sconto di $15 sul barile "europeo". Il tutto con una economia Usa che, per lo meno guardando i dati macro, sembra per lo meno camminare rispetto alla stasi europea. In ogni caso è chiaro che prima di andare lunghi o corti di petrolio bisogna domandarsi: "Di quale petrolio"?

 

 

4
02 Feb 2012
alle 17:01

alkile200

.. a prescindere dal condividerli o meno, ma almeno tu li capisci i post di Cataldo, prima di pubblicarli? Io no.. ssò 'gnorante, mi spiace :(

3
02 Feb 2012
alle 10:24

Cataldo

Attenzione "papiello" nemmeno tanto OT

Le discussioni sul ruolo e significato di questo grafico mensile sono tra quelle di facile accesso nella ricerca di archivio, è inutile soffermarsi, l'andamento è di conforto generale agli strumenti interpretativi utilizzati nel passato. Possiamo solo aggiungere che i contratti "swap" non regolati in $ si sono espansi ai massimi livelli, nell'ambito del processo di svuotamento del ruolo del dollaro.
Il 2012 è l'anno del Dragone, nulla di quanto accade di importante a livello internazionale potrà essere compreso senza tenerne conto, ad iniziare proprio dal Golfo.
L'enfasi è necessaria, vista la deformazione indotta dal sistema informativo, non solo main stream, ma anche specializzato o di nicchia, rispetto i movimenti Cinesi in ambito internazionale. Si possono leggere articoli sul Golfo Persico che omettono completamente, ad esempio, questo incontro storico*, per ampiezza degli accordi economici e dei substrati politici. Il piano economico vede 3 pilastri: un mega impianto di produzione di materie plastiche avanzate in Cina, con la Sabic** protagonista assieme a Sinopec; una megaraffineria a Yanbu, Aramco 67 % e Sinopec; un accordo operativo per lo sviluppo di tecnologia nucleare civile.
Non secondario è data molta enfasi ad uno scambio di programmi universitari, che porta a sviluppo quanto iniziato  ormai da un decennio tra i due paesi.

Ovviamente si tratta di una cornice politica impostata ad hoc per la finalizzazione di accordi di lungo periodo, dell'impianto plastico si è iniziato a parlare nei primissimi dell secolo e gli ordini sono del 2009, per la raffineria si sapeva che sul mar rosso si sarebbe proceduto a ricollocare l'outpot del ridisegno degli oleodotti interni. La vera novità, se vogliamo, è proprio l'accordo comprensivo sul nucleare, supportato dai programmi universitari.
Negli stessi giorni funzionari di altissimo livello erano in Iran***, un incontro più sottotraccia, ma comunque pubblico nelle fonti Cinesi istituzionali, si riaffermavano gli impegni cinesi a non seguire la strada delle sanzioni. Questi movimenti contano, e parecchio, piacerebbe averne resoconti adeguati.
Per chiudere degnamente ricordiamo sempre che l'impero ha oggi in Panetta un interprete magistrale del nuovo corso, forte di un fronte interno ormai rinsaldato. Per restare ai recentissimi, la destabilizzazione in corso in Siria ha la sua impronta, cosi come la presenza dei 9000 in Israele a fare una esercitazione che verrà, il suo Totem è più vicino al Dragone, che appare e scompare, piuttosto che all'Aquila che vede tutto ma è vista da tutti ....

*L'articolo è linkato solo per la foto, la più emblematica tra quelle che ho visto, dice più cose del papiello intero.

**Sabic nel 2007 2008 ha perfezionato l'acquisto di GE chemicals un gran pezzone della chimica USA residua, oltre a vari shopping europei

***E' una classica "triangolazione" quando accadono devono essere sempre indagate se si tenta di capire la politica internazionale

2
01 Feb 2012
alle 19:38

massimo

il prezzo in Euro è lo stesso del 2008, che corrisponde a circa 150 $. Sono gli americani a pagarlo 50 $ meno di allora, non noi europei.

1
01 Feb 2012
alle 17:55

Ottavio

Bè, 200 $ al barile significherebbe fine di ogni attività umana, gierre ovunque e declino della nostra civiltà.

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