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Messico: scendono produzione ed esportazioni

Martedì 28 Febbraio 2012, 09:35 in Peak Oil di

In Messico, scende la produzione e scendono le esportazioni. Il consumo interno di petrolio rischia di scassare il Paese.

messicoexportlandmodel.jpg

Questo blog segue le sorti della produzione petrolifera messicana fin dagli esordi (del blog, ovviamente): già nel 2005 si parlava della depletion di Cantarell.

Nel 2009 ecco il tremendo grafico che ci sbatteva in faccia il crollo delle esportazioni messicane, e ricordiamo che il Messico è uno dei principali fornitori di petrolio degli Stati Uniti.

Oggi si susseguono le notizie che segnalano una nuova discesa delle esportazioni, che hanno toccato l'ennesimo record minimo. Qui la Reuters.

Riferisce la Reuters che la Pemex ha dirottato la produzione verso le raffinerie interne. Cosa succede? Il nostro solito collaudato Export Land Model ci viene in aiuto: il Messico perde produzione, e contemporaneamente aumenta il consumo interno di petrolio. Un Paese che conta sui guadagni petroliferi per far quadrare i conti si trova così in un cul de sac drammatico.

Succede anche in Iran, e in tanti altri Paesi produttori. L'Export Land Model è la chiave per capire i drammatici sommovimenti geopolitici di questi e dei prossimi anni.

Grafico - Mazamasciences

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4 commenti
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01 Mar 2012
alle 15:15

michele

E' la fine, chi abita nelle città fugga in campagna se può con oro armi e generi alimentari e si prepari al peggio!

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29 Feb 2012
alle 16:30

medo

Petrolio... Finirà di essere esportato molto prima che si finisca di produrlo. E' per questo che i famosi 35 anni di petrolio a disposizione, in realtà per noi, nei paesi importatori, significano meno di dieci anni di forniture (continue). Ce lo dice il prezzo del carburante, le raffinerie che chiudono, i distributori che non guadagnano più nulla. Il mondo all'anarchia totale si avvicina, chi ha il coltello più lungo ed affilato mangerà, gli altri chissà.

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28 Feb 2012
alle 11:50

eco1

il problema è infatti prima del picco della produzione il picco delle esportazioni, i consumi interni dei paesi produttori salgono e la quota da destinare alle esportazioni diminuisce, un problema anche per i paesi produttori che devono rinunciare a preziosa valuta estera 

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28 Feb 2012
alle 10:04

Paolo B.

E già, le popolazioni dei paesi produttori continuano a crescere per inerzia e finché ci saranno importazioni di cereali dall'estero questa crescita continuerà ininterrotta e il petrolio prodotto sarà sempre più dirottato verso i mercati interni.

A questo punto c'è da chiedersi solo una cosa: arriveranno prima i razionamenti di carburante nei paesi importatori o la carestia alimentare vera e propria nei paesi produttori, quella che uccide gli esseri umani come mosche? O arriveranno entrambi?

E gli USA che faranno? Continueranno ad "esportare la democrazia" per appropriarsi del petrolio altrui?


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