Uno sguardo dal picco
Monti ne fa una giusta: no alle Olimpiadi. Ma aspettiamo a festeggiare. I suoi motivi potrebbero non necessariamente coincidere con i nostri interessi.

Tanti mi scrivono stupiti del fatto che Monti abbia detto no alle Olimpiadi di Roma.
Ma come: il premier sarebbe un emissario degli squali affamati che vogliono depredarci, e poi nega un'occasione di speculazione e "crescita" senza precedenti? Ma allora sta davvero pensando al bene del Paese!
Lungi da me affermare il contrario. Ma è vero anche che le Olimpiadi, pur evento di risonanza planetaria, rappresentano essenzialmente un'enorme erogazione di denaro pubblico ad imprenditori locali. I nostri soliti "prenditori", conosciamo i soggetti: quelli che ridono al pensiero dei terremoti, quelli che corrompono a suon di massaggiatrici e attici in centro, insomma quel sottobosco cafone che finora ha pasteggiato a soldi pubblici devastando in contemporanea questo disgraziato Paese.
I soldi pubblici, ora, hanno altri scopi. E Monti ne è garante:
non è quindi possibile consentire che i soldi faticosamente tolti ai cittadini finiscano in mani incerte. Hanno tutti già una destinazione, provalentemente bancaria o estera. Vogliamo darli invece agli Anemone? La padella mafioso-inciuciona-localistica dei furbetti del quartierino deve lasciar spazio a ben altra brace, e a ben altre tasche.
Amici NoTAV mi fanno notare che le Olimpiadi costerebbero appena un quarto del TAV (sulla carta, ovviamente). Ma come, i soldi per le Olimpiadi non ci sono, e per il TAV invece sì?
Trovo un paio di risposte a questa domanda. Il TAV è già un pezzo avanti, a differenza delle Olimpiadi che sono ancora nella fase "pio desiderio", e quindi è molto complicato fermarlo. Ma più di tutto, l'operazione TAV è garante dell'appoggio al governo, in quanto espressione di importanti interessi di una precisa parte politica che mantiene al potere Monti e i suoi tecnici. Insomma, dal loro punto di vista il TAV sono soldi pubblici ben spesi.
Foto - Flickr
LINK UTILI:
Monti ha detto "no": "Impossibile assumerci questo impegno"
Olimpiadi Roma 2020, Gianni Letta: "Un'occasione per l'Italia"
Roma 2020 Olimpiadi: per Gianni Petrucci l'Italia era all'altezza della sfida
a proposito, per la reazione degli interessi locali lo interesserà sapere il giro immane di affari loschi tutti interni a quel sacro PD che qualcuno suppone....
Roberto Bobbio - Le olimpiadi degli affari ----
qui si può apprezzare un estratto e l'elenco dei capitoli interessnti quelli del TOROC, la Cristallin etc...
http://www.macrolibrarsi.it/ebooks/ebooks-le-olimpiadi-degli-affari.php
ah la memoria corta....
Ciao Debora,
analisi esemplare e dedicato a chi pensa che gli affari loschi fossero ascrivili solo al Pdl....
"Ma, soprattutto, pianto a dirotto del comitato organizzatore, non tanto per la morte della pecora ma per la perdita irreparabile della lana. Ma avete visto che parterre de roi nel comitato? Montezemolo, la Marcegaglia, Geronzi, la Caltagirone in Casini, allenatore Gianni Letta da Roma, e poi il solito soviet supremo dello sport italiano: Pescante, Carraro, Abete, Matarrese e Petrucci. Mancano solo Bertolaso, Giorgetto e Giulia Sofia. I soliti, insomma. Squadra che vince (l'appalto) non si cambia."
Insomma Monti avrebbe fatto la cosa giusta sebbene per il motivo sbagliato?.
Non so, forse ha fatto bene, ma tutte le olimpiadi recenti hanno portato più spese che guadagni?.
Maura.... ma siamo sicuri che ci sia ancora trippa per gatti?
Comunque mi è piaciuto il commento.
Maura, condivido parecchio di quel che hai scritto.
Poichè ho sempre pensato che il Berlusca fosse ancora (come in passato i DC) l'anello di congiunzione tra "gli interessi locali" (no, non quelli degli italiani, no) e gli "interessi esteri"
che Berlusca sia divenuto scomodo per gli interessi esteri perchè, come già Craxi, troppo attento agli interressi locali
mi sono chiesta se la sua deposizione sia avvenuta perchè gli interessi esteri avevano definitivamente battuto quelli locali o avevano trovato un nuovo accordo cui il B non serviva più.
Ora la risposta pare la prima che ho detto.
La nuova domanda è: gli interessi locali se ne staranno zitti e buoni o tenteranno qualcosa (tipo georgofili)
nel 2020 il denaro lo potrà spendere chi la l'energia per farlo. I tempi dell'energia facile e a buon mercato per tutti sta per finire.
Allora fino al 2013, fermo restando questa legislatura impostaci dalla finanza, il nostro paese potrà essere "amministrato" secondo la volontà delle banche. E poi che succederà dopo le elezioni? Oggi come oggi non mi sento più di affermare che il popolo bue elettore voterebbe i soliti, troppe porcherie sono sotto gli occhi di tutti e la rete sta facendo da risonanza mediatica a questo schifo come mai è stato prima. Soprattutto sono sempre di più le voci che accusano la grande finanza e i politici servi di spingerci nel baratro.
Saranno un caso le sonore legnate subite dal PD(-l) alle primarie a favore di SeL? O che l'M5S sia pericolosamente (per il potere) salito al 7% e oltre di gradimento elettorale?
Ho letto che in Grecia la schifosa troika ha già richiesto (minacciosa), l'impegno a qualsiasi parte politica dovesse vincere le elezioni di aprile di mantenere fede agli accordi europeisti suicidi. E i Greci dovrebbero andare a votare ben sapendo che rimarrebbero comunque sotto i diktat della troika? Qui si rasenta il ridicolo, ma in realtà siamo in un incubo perché ormai la grande finanza ha gettato la maschera rivelandosi per quello che è, ovvero la disumana dittatura del neoliberismo.
Anche se è un neoliberismo terminale...
C'è anche da considerare che l'Italia ha una probabilità di aggiudicarsi le olimpiadi pari a zero.
Quindi sarebbero soldi sprecati.
alle 23:13
vac
Bene del paese?
Ma che avete capito!?
Monti è un liquidatore: deve fare gli interessi delle banche.
x Gli amici NO-TAV:
La/Il TAV oramai è una questione di prestigio: rinunciarci significa ammettere di aver sbagliato.