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TAV: addio al corridoio che non è mai esistito

Giovedì 22 Marzo 2012, 22:31 in Italia di

La TAV è un lusso che il Portogallo non può permettersi. Niente linea Lisbona-Madrid, ci si penserà quando torneranno le vacche grasse.

corridoio.jpg

Qualcuno doveva pur arrivarci, alla fine: l'hanno fatto i governanti portoghesi. Non so chi siano, anche se mi pare che si trovino al loro posto per volontà popolare e non per imposizione europea. Fatto sta che si sono fatti due conti, hanno visto il debito pubblico del loro Paese, appurata la situazione economica generale, e hanno concluso che il TAV è un lusso che il Portogallo non può permettersi. Niente linea Lisbona-Madrid, ci si penserà quando torneranno le vacche grasse.

La cosa non sarebbe una gran notizia, se Lisbona non fosse la tanto strombazzata stazione di partenza dell'ormai mitico e favolistico Corridoio 5, quel Lisbona-Kiev che avrebbe dovuto unire l'Europa. Mattatoio 5 mi sono divertita a chiamarlo più volte, in onore di Vonnegut e del suo macello tedesco.

Potete ammirare il bi e il ba dell'inesistente corridoio in questo post di pochi giorni fa, proprio quando il governo Monti ha rivendicato con la solita fermezza l'assoluta necessità del TAV mostrandone il tracciato.

Cancellate Lisbona dalle mappe, o europei. I cittadini di Kiev dovranno rinunciare alle azulejos sul terrazzo, spedite a 300 all'ora dai ridenti villaggi del Portogallo. E l'Italia? Magari dovrebbe chiamare i ministri portoghesi, che sono più bravi a fare i conti.

Update: i portoghesi non sono soltanto più bravi a fare i conti: sembra che il TAV sia stato cancellato anche per le pesanti irregolarità e corruttele negli appalti. Tutto il mondo è paese, ma altrove almeno si guarda in faccia la realtà.

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Foto - Flickr

9
9 commenti
9
28 Mar 2012
alle 11:35

fausto

Si Antonio, hai colto il problema. Ti faccio un altro esempio: la tratta Bologna Firenze oggi la percorri solo con le frecce, i regionali sono stati divisi a metà lungo il percorso. Una scelta gestionale demenziale, che ha come obiettivo quello di obbligare i passeggeri a svenarsi per un treno che per loro farà differenza di alcuni minuti; i suddetti passeggeri hanno ovviamente riempito automobili ed autobus lungo la A1. Non sarebbe mica niente, ma la A1 si sta sbriciolando e la variante rischia di non nascere mai...

8
25 Mar 2012
alle 20:32

Antonio

Per me i costi del mondo ferroviario sono sempre stati un mistero, figuriamoci la TAV. Ad esempio le corriere che fanno le tratte Udine-Reggio, Torino-Salerno come fanno ad avere prezzi così competitivi, quando ogni 50 persone ci vanno 2 autisti? Udine-Salerno costa 58€ in corriera 64,9€ per la soluzione più economica in treno e 130€ con la freccia. I tempi di percorrenza, poi mi sconvolgono, Udine-Salerno 12 ore con i treno "normale" 8 con la freccia: hanno fatto rallentare i vecchi treni per far sembrare più veloce la freccia???

7
24 Mar 2012
alle 10:45

Fabio

http://www.finanzaonline.com/notizie/news.php?id=%257BF4027587-25FF-4E2E-909B-E2D665FE2B5F%257D&folsession=abe084de4f3c2e4a4dcdb6b199541908

Qui si parla di un calo dell'export di petrolio iraniano di 300k barili, qualcuno ne sa qualcosa?

6
23 Mar 2012
alle 14:50

fausto

Non male "dicevano che Osama fosse nasconto proprio nella Val di Susa ad addestrare intere famigli di montanari kamikaze". HA ha!

Certo che tutta questa è curiosa: il corridoio 5 c'è già, basta usare bene quello che abbiamo. Vedere i lavori appena conclusi:

http://www.ferroviario.unieco.it/Sezione.jsp?titolo=Sfida%20vinta&idSezione=12

5
23 Mar 2012
alle 11:20

medo

Ancora un paio di anni e la TAV sarà solo un ricordo. Quando ci saranno le file ai distributori del Nord per mancanza di gasolio (ora ci sono le file ai distributori che fanno i prezzi più bassi, il passo è breve...), te lo do io il cantiere TAV... La mafia muove Monti come un burattino, vestita da banca. L'Italia di oggi, il suo governo, sono una truffa epocale di cui ci si renderà conto troppo tardi.

4
23 Mar 2012
alle 10:33

Paolo Marani

Beh, i nostri ministrelli (o menestrelli) calati dall'europa, sosterranno probabilmente che il TAV nostrano interessa l'interconnessione fra Italia e Francia, e che dimostreranno ai "vili" portoghesi quanto si dovranno rodere al vedere tutti quei funghetti champignon arrivare a razzo verso orbetello, e tutte quelle bagne caude viaggiare spedite alla conquista dei mercati rionali di Lione... sti portochesi straccioni si roderanno le dita per decenni !!!

3
23 Mar 2012
alle 10:12

Jojo_me

Non corridoio 5, ma 6:

http://ec.europa.eu/ten/transport/maps/doc/axes/pp06.pdf

che si innesta da un lato con il corridoio 3:

http://ec.europa.eu/ten/transport/maps/doc/axes/pp03.pdf

e dall'altro con il corridoio 5 "Pan-europeo" (che parte da Venezia)

http://en.wikipedia.org/wiki/Pan-European_corridors

e che ovviamente non c'entra niente con l'Unione Europea (a differenza dei primi due che invece si chiamano corridoi "Trans-europei")

http://en.wikipedia.org/wiki/Trans-European_high-speed_rail_network

 

 

 

2
23 Mar 2012
alle 08:47

Paolo B.

Intanto il Portogallo è sotto il solito attacco del Dio supremo 'il mercato', lo spread a valori intorno a 1600, col chiaro scopo di piazzare anche lì un bel governo tecno-finanziario espressione della BCE (e in ultima analisi della FED).

Uno a uno i PIIGS stanno cadendo sotto i colpi della finanza. Mai come ora il vecchio detto "l'unione (dei PIIGS) fa la forza" dovrebbe essere preso ad esempio da questi paesi per ribellarsi ai diktat della finanza. Ma con quali classi politiche?

1
23 Mar 2012
alle 02:46

Andrewtheboss

Qualcuno è ancora convinto che si farà la TAV? Maddai... Anche se l'Italia cominciasse sta cattedrale nel deserto, ci sarebbe la necessità di avere una continuità dell'opera per 20 anni. Che poi diventeranno 30 per i soliti ritardi.
Non sappiamo cosa succederà a fine anno (o forse lo sappiamo benissimo) e facciamo una previsione a 20/30 anni?
Io fossi un abitante della Val di Susa non mi preoccuperei più di tanto.
Giustissimo protestare per carità ma penso che sia loro (gli abitanti) sia il governo, siano perfettamente coscienti che questa opera non arriverà mai a compimento.
Ah, al Pravda, ovvero la stampa di regime Italiana che, a dispetto della caduta del cav a me sembra pure peggiorata, non,cita lo sciopero delle bisarche ne tantomeno la protesta della TAV, misteriosamente sparita dalle cronache dopo il fallito tentativo di assimilarla ad Al Quaeda (dicevano che Osama fosse nasconto proprio nella Val di Susa ad addestrare intere famigli di montanari kamikaze)


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