Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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Saltare in macchina per andare al mercato, a trovare un amico, a fare un giro in centro non è più un'attività normale, a costo quasi zero. L'aperitivo in centro ci costa 4 euro in più di quel che crediamo.

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Ieri una piccola cosa mi ha fatto improvvisamente percepire il problema enorme che ci sta piovendo sulla testa: i costi della mobilità sono diventati folli, e noi non abbiamo ancora davvero fatto i conti.

Antefatto: mi ero messa in testa, in deroga ai miei propositi di non-acquisto, di comprare un piccolo tritacarne manuale. In offerta su Internet, prezzo 12 euro. Poi ho scoperto che in un grande magazzino in un quartiere vicino era in vendita ad appena 8 euro. Così, ho inforcato lo scooter e sono andata.

Per curiosità, ho controllato il chilometraggio: andata e ritorno, 20 km in tutto. Con lo scooter 50 il viaggio mi è costato poco più di 1 euro. Se fossi andata in auto, con una qualsiasi auto media che in città fa 10 km con un litro -e sono anche ottimista- avrei speso la bellezza di quasi 4 euro di benzina: mi sarebbe convenuto comprare il tritacarne su Internet, piuttosto che andare in pochi minuti dall’EUR al Tuscolano.

Non so se vi rendete conto dell’enormità di questo fatto. Stare in casa ad attendere il corriere via Internet, oggi, conviene più che andare al quartiere vicino. E prima che qualcuno menzioni i mezzi pubblici, vi dico subito che dal 1 giugno prossimo lo stesso percorso mi sarebbe costato la bellezza di 3 euro, oltre che ore di tempo (fatevi due risate qui).

Bisogna rivedere per intero tutte le nostre abitudini. Conviene ancora spingersi all’ipermercato fuori città per risparmiare qualche euro sulla spesa, rispetto al supermercato sotto casa? Ve li siete fatti perbenino, i conti? E quanto vengono a costare davvero i jeans, se dovete arrivare fino a quel negozietto dove si risparmia ma che si trova dall’altra parte della città? Quanto vi costa, alla fine, comprare una stupidaggine da pochi euro al paese accanto? Nel nostro concetto di “risparmio” quotidiano entra prepotentemente il fattore carburanti, rivoluzionandolo del tutto: il negozietto a pochi metri, col macellaio “ladro”, potrebbe diventare il più conveniente.

Ogni giorno ci lamentiamo per il prezzo della benzina, per quello che ci tocca spendere per il pieno e per i costi totali a fine mese. Ma fatichiamo a capire che saltare in macchina per andare al mercato, a trovare un amico, a fare un giro in centro non è più un’attività normale, a costo quasi zero. L’aperitivo in centro ci costa 4 euro in più di quel che crediamo, e così la spesa al mercatino bio a 10 km di distanza.

Il barile oggi è a 104 dollari. Qualcuno ieri sera invocava l’uscita dall’euro: provate ad immaginare i 104 dollari convertiti in lire svalutate. Sarebbe la fortuna del macellaio “ladro”, e del suo tritacarne.

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Immagine - Pink Floyd “The Wall”

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  • nickname Commento numero 1 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Ottimo il calcolo dei 4€ persi. Tuttavia, le persone vogliono uscire di casa: è tra i fondamenti biologici della mobilità, che significa opportunità e risorse. 2 considerazioni: perche si esce e come. Usciremo per divertirci ed incontrare le persone piuttosto che per adare davanti a un altro computer, ma dovremo coltivare un po tutti il cibo che ci serve. Come? Necessarissimamente in bici noi (domani Salvaiciclisti), mentre per portare le cose su rotaia, visti i vantaggi di una rete elettrica di tram e etreni che alimenta efficienti motori elettrici che fanno scorrere ruote di ferro su rotaie di ferro con poco attrito. Ciao Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Giancarlo, sicuramente conosci la Critical Mass. Io la interpreto in un altro modo: aspetta che i ciclisti in Italia raggiungano una certa massa critica, e poi vedi che bella sorpresina. Quello sarà il momento in cui vi appiopperanno targa, bollo e salata assicurazione. Se non l\'hanno fatto finora è solo perché c\'è il problema delle bici dei bambini, ma un sistema lo troveranno. Nessuno scappa, ahinoi. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Osservazioni giustissime. Però, mi chiedo: gli italiani sono un popolo di ecc.ecc.ecc. ma in particolare di viaggiatori, navigatori; con le low cost ormai siamo sempre all\'estero. Tutte le osservazioni che fai e che proietti nel futuro, sono attualità da sempre in tutti i paesi meno \'ricchi\': non è che i polacchi adorino andare al lavoro in bus, solo che con la paga che prendono non si pagano la benzina (che costa come da noi); non è che i turchi viaggino in dolmus o in taxi collettivi perchè gli piace sentire come suda quello accanto dopo aver passato mezzora sotto il sole alla fermata; non è che gli studenti di Tunisi accorrano a frotte all\'università, rigorosamente a piedi, mentre i nostri intasano di auto e moto tutte le vie attorno agli atenei, anche quelli più piccoli. Voglio dire: bel post, ma, diamine, abbastanza ovvio, no? Basta guardarsi in giro quando si va in ferie! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    A Debbi... ma che sei una consulente di monti? Già la fantasia non gli manca... non ha bisogno certo di un aiuto. :-) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 5 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Quanto dici rispetto alle assicurazioni sulle biciclette, faccio presente che in Svizzera c\'è già. Saluti Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 6 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Se sfonderanno di tasse anche le bici Debora, allora andremo a piedi.  Se a quel punto introdurranno i lavori forzati anche per chi non fa nulla, pur di costringerlo a produrre ricchezza per la casta, allora si dia soddisfazione a me che sono anni che prevedo l\'introduzione della schiavitù per compensare il declino nel consumo dei combustibili fossili. Schiavitù, ovvero lavoro obbligatorio per pagare le tredicesime e le quattordicesime degli impiegati statali fannulloni e parassiti, che si lamentano pure se li fanno lavorare qualche anno di più. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 7 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Io credo che la mobilità in bicicletta andrebbe urgentemente riscoperta, se non altro per far quadrare i conti con l\'estero, ed intelligentemente incentivata (anche se ammetto che in questo paese di scelte intelligenti non se ne sono viste molte negli ultimi due secoli...). Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 8 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    \"Quello sarà il momento in cui vi appiopperanno targa, bollo e salata assicurazione. Se non l\'hanno fatto finora è solo perché c\'è il problema delle bici dei bambini, ma un sistema lo troveranno. Nessuno scappa, ahinoi.\"   L\'hanno già fatto in passato Debora, compresi i bolli sui carri agricoli; la tassa sul macinato seguirà a ruota, con tanto di raccomandazione della BCE, sicuri che i provvedimenti saranno il preludio per una fantastica \"crescita\". Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 9 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    bellissima, per quanto amara, la rievocazione grafica dei Pink Floyd: non è cambiato molto, siamo tutti carne da tritare, oggi più di allora... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 10 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Il mezzo del futuro è l\'autobus a pedali. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 11 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    All\'estero esistono gli ABC che sono negozietti che possono tenere aperto di notte (anche alle 4 di mattina), hanno meno (ma nessuno si lamenta, anzi) problemi sanitari dei supermercati e hanno sconti fiscali rispetto al supermercato. Esistono e fanno mega-profitti lo stesso i supercati e ipermercati! Solo che hanno un margine di prezzo inferiore dato che i negozietti sono concorrenti. Addirittura i centri commerciali hanno TUTTI un servizio GRATIS di navette e spazi appositi per le biciclette! Insomma chi ci guadagna è il popolo e non solo i piccolini drugstore! Infatti solo le grosse compere vengono fatte al grosso centro commerciale o discunt. In Italia invece i supermercati e ipermercati (ma anche discount) hanno prezzi folli e i piccoli negozietti chiudono disperati e carichi di debiti!!! Ciao Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 12 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    a me e\' da un bel po\' che e\' venuto in mente questo problema ed ogni volta che mi capita di entrare in un centro commerciale mi chiedo quanto antieconomico sia questo sistema sociale. ricordo che quando ero bambino passavano per le vie dei paesetti i camioncini guidati dagli ambulanti. non solamente frutta e verdura. c\'erano pure quelli che in veneto chiamavano i casoini, ovvero tutto quello che ti serve per casa a partire dal cibo in scatola per finire sulla scopa in vesta per il cortile. il pane veniva distribuito dai fornai con le apecar o con la bianchina. ora ben lungi dal fare il nostalgico cosa che odio per conto mio, mi chiedo entro quanto tempo questo sistema si potrebbe ripresentare, tenuto conto anche di tutti i costi fissi che gravano su qualsiasi azienda o negozio. non tutti vivono in citta. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 13 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Quindi Debora, secondo te dovremmo rimanere nell\'euro suicidandoci a fuoco lento (non così lento poi)? Ok, quando ne usciremo, perchè succederà in ogni caso, affronteremo tutti il problema, che sarà solo uno dei tanti legati al crollo del paradigma. Tornando al post, devo dire che io mi pongo da sempre il dilemma se c\'è vero risparmio a comprare un articolo a prezzo scontato in un qualunque esercizio commerciale, se bisogna usare l\'automobile per arrivarci. Se vado all\'ipermercato dall\'altra parte della mia città non è certo per spenderci una quantità di euro sotto le due cifre, e comunque ci vado molto di rado. Normalmente, e giusto una volta alla settimana, vado con l\'auto al supermercato a 5 minuti di strada da casa a fare la spesa alimentare per tutta la settimana. Per altri generi mi arrangio con qualche negozietto sotto casa (fortunato che li abbia così vicino). Situazione decisamente momentanea visto che siamo alle soglie di un cambiamento epocale del nostro stile di vita. Meglio vivere alla giornata ormai... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 14 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    R commento 2 : già si moltiplicano i sindaci che annunciano che non faranno riscuotere l\'IMU..Quando inizia la carenza di risorse, il miglior modo che una organizzazione complessa ha di scomparire il più fretta possibile è di chiederne altre, vedi stato italiano od impero romano o investimenti in trivellazioni ultra deep: se siamo furbi dobbiamo taglaire la spesa pubblica di un 7-8 % all\'anno per 5 anni fino a raggiungere e superare il pareggio con le entrate fiscali senza ricorrere a nuovo debito, vedi i BOT, che potrebbero avere un senso per gli  investimenti e non per la spesa corrente ( Miglaia di micro dighe? Solare a concentrazione ? )..QUiuando metà della popolazione userà la bici avremo 2 scenari : scenario 1 avremo soprattuto bici di recupero e saremo di nuovo nell\'età dei comuni o dei quartieri, quindi niente  tasse sulle bici; scenario 2 avremo bici soprattutto elettricheod elettrificate, vista l\'esiguità del costo della trasformazione, l\'odioso vincolo legale della pedalata assistita sarà scomparso da tempo, quindi saranno bici capaci di 50-60 km all\'ora in piano con altrettanti di autonomia, un 20 % della popolazione sarà impiegato nel settore primario con tecniche di permacoltura, il welfare all\'individuo cittadino consumatore affamato di petrolio sarà in buona parte sostituito dall\'assistenza della comunità cum grano salis, per quanto possibile e giusto. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 15 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Debora! Nessuno sano di mente al mondo esce di casa con un mezzo a motore e fa 20 km andata e ritorno (solo) per comprare un tritacarne. Io uso l\'auto per fare la spesa 4-5 volte all\'anno, perchè al supermercato vado solo a quello bio-ecologico (in realtà sono due diversi punti-vendita) a neanche 5 km da qui. Il resto tutto acquistabile fresco, quotidiano, a piedi o a piedi più tram. Ho anche evitato l\'acquisto di grandi frigoriferi, non conosco la parola \"congelatore\". Da 4 anni con un mezzo frigorifero di classe A, credo sia il più piccolo frigorifero venduto in Europa, si vive benissimo ed in inverno lo spegniamo pure quel che c\'è da tenere al fresco puo stare fuori (temperature mai sopra lo zero per tutto gennaio sul terrazzino). Auto, motorini, biciclette qui non servono, città di 200 000 abitanti in Francia. Se uno li ha poi li usa, cum grano salis. Giusto per dire, quanto davvero servirebbero la metà dei veicoli in mano agli italiani? Pian piano scopriamo che la qualità della vita era tutta solo \"possibilità di distruggere e consumare\". Una sorta di posso sprecare, quindi esisto. Anche tra i più insospettabili. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 16 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Beh, io ho preso una baita in montagna che sto ristrutturando, ma a portata di bici (il costo andata e ritorno con la stufa a ruote non sarebbe più conveniente). Quando vado in auto per portare degli attrezzi, ritorno con la macchina piena di legna da ardere che userò in inverno, in modo da ripagarmi parzialmente il viaggio. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 17 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Io ho gia la targa (easytag 4 euro), l\'assicurazione 20 euro anno che copre anche 1000 altre cose. Se le spese son queste ce la facciamo e comunque neanche nei paesi piu avenzati c\'è accanimento fiscale verso il ciclista. Invece se la massa critica delle bici supererà un certo livello sarà rivoluzione.  Nulla che oggi ci possiamo immaginare... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 18 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    e meno male se vanno a ramengo gli ipermercati e si ritorna ai mercatini rionali. con la gente che ci va in bicicletta e mette la spesa nel portapacchi. meno male. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 19 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Deborah, mi meraviglio di te, ancora non ti sei comprata una bella bicicletta a pedalata assitita (gergalmente detta \"bipa\"?) Dall\'Eur fino alle  Mura Aureliane c\'è pure una bellissima pista ciclabile, di là in un attimo sei sulla Tuscolana...  senza sudare e senza consumare un goccio di benzina   :-)    Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 20 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Debora non dargli queste idee , se no ci mettono il superbollo sulle scarpe da ginnastica Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 21 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    l\'unica possibilità che hanno Monti e C. di frenare il treno in corsa del collasso è togliere più soldi possibile di tasca a questi italiani cicale malati di nevrosi compulsiva da acquisti con tasse  , balzelli ed accise. Non si può sapere quali siano i loro obiettivi, ma se dal 2015 cominceranno a mancare le forniture di petrolio, come da più parti affermato, la strada per arrivare ai consumi petroliferi del terzo mondo (2 barili anno procapite contro gli attuali 8/9 dai 12 del 2006) è ancora lunga. Forse il tritacarne tra 3 anni non servirà più, perchè non ci sarà niente da tritare, Cuba docet. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 22 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Io Deborah invece non vedo l\'ora che accada quello che alla fine dovrà accadere inevitabilmente. Da anni dico che i centri commerciali sono alla fine o quasi. un amico che aveva un negozio e mi ha raccontato delle spese che avevano. Poi sono salito sul tetto per vedere l\'impianto di condizionamento per tenerelo fresco (o caldo d\'inverno) I negozio hanno delle spese FOLLI. Una percentuale va al centro commerciale, spese di affitto, di personale (aperture domenicali e 16 ore...le paghi con doppio turno) di pulizia, di riscaldamento, vigilanza e via dicendo. In più quasi nessun centro commerciale è raggiungibile se non in auto. Per cui fra non molto il piccolo negozio sotto casa, di proprietà ( senza affitto) a gestione familiare (un dipendente costa 3000€ al mese!) senza assicurazione, senza spese di riscaldamento e raffreddamento ( si usano, ma mooolto meno) senza vigilanza ecc.io dico avrà gioco facile contro sti colossi che, per inciso, hanno gestioni societario BEN POCO LUCIDE! Anzi, a dire il vero sono MOLTO SOSPETTE! Ricordo che negli anni 80 andavo io a fare la spesa alla mamma. Non c\'erano centri commerciali. Non eistevano ancora. Facevo la mia spesa, senza automatismi (conto con calcoltrice meccanica) e al massimo aspettavo 3 persone avanti a me. Improvvisamente abbiamo scoperto i centri commerciali e tutti a comprare. Parcheggi sempre pieni. Dov\'era tutta sta gente? Semplice... PrimaNON COMPRAVA! Come fa te adesso. Solo il grana e il detersivo, e poco altro. Niente rindondanza alimentare, niente superfluo. Stavamo male forse? No, stavamo MOLTO MEGLIO DI ADESSO TE LO ASSICURO. E le discariche non erano così impellenti perchè adesso abbiamo disimparato a contenere le spese in questi ecomostri a livelli normali. Aspetto fiducioso l\'evolversi, con parecchi centri commerciali in chiusura. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 23 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Ciao Debora, il tuo articolo è molto interessante, soprattutto per quel che riguarda la necessità di rivalutare le nostre abitudini in termini di mobilità urbana. E\' vero, l\'aumento del prezzo della benzina sta incidendo sempre più sui costi della nostra mobilità.  L\'attività che sta diventando a-normale e \"insostenibile\" non è tanto prendere l\'auto in sè, ma utilizzarla in modo prettamente individuale così come siamo stati abituati finora. Una cattiva abitudine \"insostenibile\", non solo per il nostro portafoglio, ma anche per la viabilità cittadina e l\'ambiente. Tu riporti l\'esempio dell\'aperitivo in centro o della spesa al supermercato a 10km di distanza, che sono spostamenti occasionali. Cosa dire allora riguardo gli spostamenti che facciamo ogni mattina in auto, rigorosamente da soli, ad esempio il percorso quotidiano casa-lavoro? Condividere in carpooling questo percorso con altre persone che fanno lo stesso nostro tragitto ogni giorno, non solo ci fa risparmiare fino al 60% sulle spese di benzina, parcheggi ed eventuali pedaggi, ma riduce il numero di auto in circolazione e il traffico cittadino (e quindi minori emissioni di CO2) a tutto vantaggio della viabilità urbana e dei tempi di percorrenza. Che ne pensi? Se vuoi dare un\'occhiata ti segnaliamo il nostro portale di carpooling www.drivebook.com :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 24 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Ciao Debora, il tuo articolo è molto interessante, soprattutto per quel che riguarda la necessità di rivalutare le nostre abitudini in termini di mobilità urbana. E\' vero, l\'aumento del prezzo della benzina sta incidendo sempre più sui costi della nostra mobilità.  L\'attività che sta diventando a-normale e \"insostenibile\" non è tanto prendere l\'auto in sè, ma utilizzarla in modo prettamente individuale così come siamo stati abituati finora. Una cattiva abitudine \"insostenibile\", non solo per il nostro portafoglio, ma anche per la viabilità cittadina e l\'ambiente. Tu riporti l\'esempio dell\'aperitivo in centro o della spesa al supermercato a 10km di distanza, che sono spostamenti occasionali. Cosa dire allora riguardo gli spostamenti che facciamo ogni mattina in auto, rigorosamente da soli, ad esempio il percorso quotidiano casa-lavoro? Condividere in carpooling questo percorso con altre persone che fanno lo stesso nostro tragitto ogni giorno, non solo ci fa risparmiare fino al 60% sulle spese di benzina, parcheggi ed eventuali pedaggi, ma riduce il numero di auto in circolazione e il traffico cittadino (e quindi minori emissioni di CO2) a tutto vantaggio della viabilità urbana e dei tempi di percorrenza. Che ne pensi? Se vuoi dare un\'occhiata ti segnaliamo il nostro portale gratuito di carpooling www.drivebook.com :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 25 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Onestamente il problema delle tasse è una cavolata secondo me, quelle sempre ci sono state e sempre ci saranno se no tutti quei servizi che non sono privati sono obbligati a morire. Le assicurazioni potrebbero essere tolte anche perchè un incidentre tra bici non può fare molti danni. Poi onestamente anche se fosse che tassano tutto l\'obbiettivo principale è trovare un alternativa al petrolio, per il resto per me sono tutte baggianate. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 26 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    certo se vivi in un posto dove il \"quartiere vicino\" è a 20 km a/r la situazione peggiora... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 27 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Queste domande me le sono fatte spesso anch\'io e come ho scritto in un altro post c\'è moltissima mobilità effettivamente inutile... Il punto che vorrei sviluppare qui però è un altro: tu Debora e molti che la pensano come te tipo Bardi ecc... a mio modesto parere commettono sempre lo stesso errore: vedono la situazione com\'è oggi, osservano le tendenzedegli ultimi anni proiettandole nel futuro e traggono le conseguenze senza considerare che le cose cambierebbero drasticamente nel caso in cui l\'energia dovesse continuare a costare sempre di più... in altre parole cambierebbe proprio l\'offerta e le condizioni stesse del mercato... 1) Tanto per cominciare metà del prezzo della benzina sono tasse quindi se anche stessimo tutti a casa nostra lo stato aumenterebbe le tasse altrove quindi il problema reale (quello energetico) è molto meno serio di quanto pensiamo (quello dello stato al contrario è molto più grave e quel che è peggio è che nessuno se ne rende conto) visto che almeno metà del problema (come sempre) la causa direttamente lo stato! Basterebbe ridurre drasticamente le spesa statali per azzerare le tasse sull\'energia, cosa fattibilissima senza ridurre di uno 0, i servizi ai cittadini! 2) Senza parlare delle tecnologie che si stanno sviluppando e che saranno sul mercato tra qualche anno già oggi sono disponibili sistemi per risparmiare tantissima benzina... almeno il 30% se non di più a detta di un mio amico ingegnere! 3) I costi del sistema di distribuzione si scaricano poi sui consumatori... Anche qui ci sono grossi margini di miglioramento per es. elimiando totalmente i benzinai (lavoro secondo me totalmente inutile e che francamente trovo incomprensibile nell\'economia moderna) automatizzando tutte le stazioni... 4) Moltissimi lavori oggi vengono condotti spostandosi molto ma questi sempre più costosi (sia in termini energetici sia in termini di tempo) spostamenti non sono affatto necessari.. In molti altri paesi, specie USA e UK, il lavoro si sta enormemente evolvendo per es. con un uso intensivo dell\'information technology o di cose molto più mature come le teleconferenze che da noi sono veramente poco utizillate... Provate ad immaginare teleconferenze, telelavoro, rapporto con la Pubblica amministrazione solo informatizzato, istruzione solamente informatizzata (cioè niente più scuole fisiche)... oltre ad un crollo della mobilità inutile ciò vorrebbe dire molti meno edifici da scaldare e costruire/ristrutturare oppure strade da rifare... la domanda di energia e materie prime calerebbe notevolmente abbassandone il prezzi e liberando risorse per cose veramente utili come ulteriore tecnologia e ricerca non questi sprechi... Insomma secondo me non siamo messi poi cosi male! Il problema è risolvibilissimo se solo SI VUOLE risolverlo! ovviamente danneggiando chi trae ingiustificabilmente vantaggio da questa situazione in primis dipendenti pubblici e benzinai... X Debara 2: è vero che fuori dall\'euro importare materie prime costerebbe di più ma questo accelererebbe i necessari cambiamenti che ho indicato e permetterebbe alle nostre imprese di recuperare l\'enorme deficit di competitività accumulato in questi anni.... viceversa chiudono tutte e non vendendo più niente non saremo in grado di comprare più nulla che sia denominato in euro, lire o dollari.... Sistemerebbe inoltre vari problemi per es. la Germania invece di farci crediti che non possiamo ripagare, comprerebbe le nostre merci/servizi.... E permetterebbe di ristrutturare rivoltando come un calzino tutto l\'apparato statale in più  anni e in modo meno doloroso... Viceversa se ristrutturi tutto in poco tempo e hai una monera ultrasopravvalutata come per es. in Grecia la situazione precipita su se stessa... ma non per colpa dell\' invetibabile ristrutturazione ma della moneta unica, voluta in primis da quei geni socialistoidi dei francesi che oggi hanno la faccia tosta di incolpare il mercato... increbibile! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 28 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Dal punto di vista energetico, meglio rivedere anche qualche abitudine alimentare, visto che si parla di tritaCARNE... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 29 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Medo, please... mi stupisco di te che sei persona sensata. Dire che è da idioti fare tot km, perché \"IO ho il bioeco a 500 mt, IO ho il lavoro sotto casa, IO vado al super a 300 mt, IO IO IO...\" non ci sei mica solo tu! L\'Italia è fatta di gente che vive nelle metropoli, di gente che vive in paesini di campagna dove il più vicino emporio è a 15 km di distanza, di gente che vive in ogni condizione e non sono tutti deficienti perché non hanno l\'ecobio a 500 metri. Iano, il 50% degli italiani vive in posti dove il paesetto vicino è a 20 km a/r, quindi non vedo alcuna differenza. Il mio quartiere, l\'area dove posso andare a piedi o nel giro di tre fermate d\'autobus, conta circa 50 mila abitanti. Ne deduci da solo che le distanze sono tali che dal centro del mio quartiere al centro del quartiere vicino i 10 km ci stanno tutti, e sono tutti dentro la città. Prossima volta, disegnino. Mattia, io a mio figlio do le polpette fatte da me. Quando deciderò di farlo diventare vegan a sua insaputa, sarai il primo a saperlo. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 30 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Telelavoro, rapporti informatici con la PA e\' la cagata del millennio. COSTI ASSURDI DI ASSISTENZA SIA SOFTWARE CHE HARDWARE , INTERNET CHE VA\' QUANDO GLI PARE ,ORE PERSE DI AGGIORNAMENTI ESEMPIO JAVA, WIMDOWS, SOFTWARE  VARI ESEMPIO FEDRA, ENTRATEL, SISTER , SISTEMI OPERATIVI INTERNI , NON LI CITO . PORCA p ...... per fare una pratica perdo piu\' tempo di aggiornamento sistemi che recarmi presso gli uffici PER  SVOLGERLA. ma va     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 31 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Debora è la classica ambientalista che sputa nel piatto dove mangia...per un tritacarne hai consumato benzina? ...vergognati. Ma come, fai tanto la morale e non vedi l\'ora che finisca il petrolio per poi salire in groppa alla tua due ruote? Vuoi che andiamo in auto elettrica, ma l\'energia elettrica con cosa la fai? di sicuro non vorresti l\'eolico davanti a casa perchè deturpa l\'ambiente e neppure le dighe per l\'idroelettrico perchè rovinano le montagne. Del nucleare non ne parliamo, ah già...il solare, spero che non crediate davvero di tirare avanti con i pannelli fotovoltaici...Ciao. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 32 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    X G Lei ha una visione molto limitata della mia proposta: 1) Tanto per cominciare una valanga di pratiche sono totalmente inutili nel caso la PA si informatizzasse dato che richiede continuamente informazioni che ha già... ergo le procedure da fare sarebbero molte meno!  2) Non so che dimestichezza lei abbia con l\'informatica ma le assicuro che non è come dice lei! Poi che da noi ci siano dei ritardi per es. sulla banda larga è un altro discorso.. di questo ringrazi lo stato! Comunque a dio piacendo colmeremo il gap col resto degli altri paesi civilizzati! 3) Lei forse non ha ancora capito che la mia proposta non è finalizzata a rendere le  procedure/i servizi più comodi... ma a renderle enormemente meno costosi! E mi riferisco al loro costo complessivo! Per es. calcoli quanto costa allo stato le decine di migliaia di dipendenti pubblici che potrebbero essere sostituiti con software! le innumerevoli sedi che vanno scaldate/illuminate/ristrutturate.... e che non sarebbero più necessarie... Con questi risparmi lo stato potrebbe tranquillamente azzerare le tasse sulla benzina e a quel punto il costo della mobilità (tema del post! non la comodità o meno dell\'informatizzazione della pA) calerebbe drasticamente! By the way il prezzo dell\'energia elettrica continua ad aumentare a causa delle cosiddette \"rinnovabili\". Ripeto per l\'ennesima volta la mia domanda da un milione di dollari a cui nessuno da mai risposta (chissà perchè): se le rinnovabili sono veramente cosi efficienti, funzionano benissimo ecc... per quale motivo hanno bisogno di sussidi (tra l\'altro enormi come potete trovare in molti reports finanziari sull\'argomento)? Per quale motivo moltissime società cosiddette \"rinnovabili\" sono fallite o nel migliore dei casi hanno distrutto un sacco di valore degli investitori a seguito di una mera RIDUZIONE (non annullamento come sarebbe sacrosanto fare) dei sussidi? Non si può sostenere le rinnovabili e contemporaneamente lamentarsi dei rincari che queste inevitabilmente generano prefigurando scenari apocalittici...  Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 33 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    @ Medo La mia impronta ecologica è superiore alla tua solo perchè sono pescivoro, e porto il 47. Se diventassi Vegan sarei almeno al tuo livello :) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 34 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    @ Luca S #26 (...) che la mia proposta non è finalizzata a rendere le  procedure/i servizi più comodi... ma a renderle enormemente meno costosi! A mio avviso qui c\'è una distinzione artificiosa: se è meno comodo è di per se più costoso, in termini di ciclo di vita del servizio; il problema sembra nascere dalla distorsione di considerare  il \"costo\" rappresentabile solo e soltanto dai numerari utilizzati in poste di bilancio, di confondere, in sostanza, ragioneria ed economia. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 35 su Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

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    Vedo che i miei commenti non vengono mai pubblicati, complimenti per l\'obiettività...questo si che è giornalismo, tagliare le idee diverse dalle proprie. Ciao. Scritto il Date —