Uno sguardo dal picco
Italia per la prima volta al primo posto in Europa per il prezzo di benzina e gasolio. E stavolta, non è certo colpa degli "speculatori" né del prezzo del barile.

Molto interessante il nostro periodico esamino dell'andamento dei prezzi dei carburanti nei principali Paesi europei. Non solo per programmare viaggetti, ma proprio per capire la politica interna italiana.
Riguardatevi lo schema dello scorso gennaio: poco più di tre mesi fa, l'Italia era al terzo posto e il costo medio della benzina era ben 20 centesimi inferiore al prezzo di oggi, quello del gasolio di 15.
Oggi, l'Italia è trionfalmente prima nella classifica europea: in nessun altro Paese costa di più. E, credeteci o no, è la prima volta che questo accade da molto tempo.
Non solo la benzina è al primo posto, ma anche e soprattutto il gasolio in Italia costa molto molto di più che negli altri Paesi. Avevano ragione i camionisti a scioperare: prima si incoraggia in ogni modo il trasporto su gomma, e poi si bastona il settore per spremergli tasse.
Perché, qualora non l'abbiate capito, anche il costo dei carburanti non è certo a questi livelli perché i nostri governanti perseguono ragioni ambientali e postpicchiste, onde incoraggiare il cittadino ad andare in bici e a consumare meno. Niente affatto: si ragiona esclusivamente in termini di accise e spremitura generale.
Non credete a chi vi parla di prezzo del barile o speculatori di Borsa. Stavolta la responsabilità salta agli occhi.
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Dati - Energy.eu
certo la nostra sempre e unica italia...ragazzi dai che andiamo a piedi tra un po =)
ITALIA ORGOGLIOSAMENTE IN PRIMO POSTO CE M..........................DA
Il dato di Aprile dell'Inghilterra relativo al gasolio probabilmente non è corretto (calo di 33 cent.).
Con il mio 1.6 TD percorro 25-26 km/l: risultato derivante non da cdb ma dalla divisione km/litri e da % di extraurbano molto alta / 6° marcia appena possibile / velocità intorno ai 90 orari in superstrada (oltre è inutilmente costoso e pericoloso) / piede molto leggero (ovvio) / pressione gomme e filtro dell'aria a posto / piacere e divertimento alla guida accantonati e dimenticati, naturalmente / altre attenzioni secondarie che sarebbe troppo lungo elencare.
...ma certo che in Italia ci sono tanti SUV, forse ce ne saranno sempre più, visto che i poveri saranno sempre più poveri e i ricchi sempre più ricchi sulle spalle dei primi...a chi ha il grosso SUV o la Ferrari, poco importa del prezzo dei carburanti, anche che alcuni SUV non sono altro che auto medie, o finti SUV, che molti italiani sono riusciti a comprare magari a rate, negli ultimi tempi, grazie anche agli incentivi. E meno male, perchè qualcosa fino a qualche mese fa si è mosso...ora il discorso è diverso, il peso del costo dei carburanti incide moltissimo in una famglia, all'utente poco importa se ci sono accise o meno, quando va a fare il pieno...tutto è ormai tassato, anche le merendine, questo deve preoccupare. Sommando tutto quello che ci è di nuovo impsot, una famiglia anche con due normali stipendi (oggi fortunata) non riesce a vivere più dignitosamente...c'è poco altro da dire.
Avevano ragione i camionisti e ragione hanno tutti quelli che chiedono gli sgravi sul carburante, perchè con quello ci devono lavorare, come i tassisti. Tra l'altro sono in crisi anche i benzinai, l'utlima ruota del carro, che hanno visto ridotto le loro vendite negli ultimi mesi...la giratina domenicale è diventata un lusso.
Forse, ma forse, in un contesto recessivo il paradosso di Jevons non si applica. Questo perche' il miglioramento del rendimento d'uso non viene annullato da un peggioramento altrove, semplicemente il miglioramento serve per riuscire a fare le cose con meno, in generale.
I prezzi per gli altri Paesi sono al netto o lordo delle accise ?
..Il nocciolo della questione non è tanto o solo il costo dei carburanti ma al destinazione delle accise: fossero tutte destinate ai sistemi ibriditram-treno nelle grandi città potrebbero avere un senso, così come se metà del nostro debito fosse per investimenti in migliaia di micro dighe e solare a concentrazione il nostro debtio potrebbe aver un senso..Consoliamoci col fatto che la spesa pubblica, già a partire da quest'anno, può solo decrescere di un 5% all'anno per i prossimi 7-8 anni oppure crollare di un70% entro i prossimi due..A buon intenditor...Personalmente dal mio 2.0 TDi riesco a spremere medie nell'extraurbano di 18-19 km con un litro, grazie a vere e proprie economy runs...( Tipo 90 all'ora fissi in superstrada ed altre amenità del genere....)
Va anche detto che si vendono un sacco di SUV, che proprio risparmiosi non sono, e quindi al popolo italiano va bene questo prezzo e forse anche qualcosa in più ( qui nel varesotto trovi la benzina anche a 1,921 e c'è gente che la compra e quindi...
Ciao
alle 18:20
Isacco Valle
oggi 08/11/2012 ho fatto benzina (all'agip fai da te) e ho pagato 1,703 al LITRO