Uno sguardo dal picco
Clamorosa scoperta della prof. D'Orsogna: il fracking in Italia si fa dal 2009, e quel che è peggio si fa con lo sporchissimo carbone.
La discussione sul fracking e il collegamento con i terremoti, specialmente con quello in Emilia, continua. Per fortuna direi: perché questi sono argomenti da "addetti ai lavori" ed è una cosa ottima che anche i cittadini se ne interessino. (foto: flickr)
Sappiamo già che sia il fracking che le altre attività di esplorazione e trivellazione possono causare sismi; ma io stessa ho smentito il collegamento tra terremoto in Emilia e fracking perchè, dati e leggi alla mano, il fracking in Italia non si può fare.
Ebbene: Maria Rita D'Orsogna, la superesperta di attività petrolifere in Italia ormai nota anche al grande pubblico, ha dimostrato oggi con una lunga e articolata ricerca -con dati, fonti e pezze d'appoggio- che ciò non è vero. Che in Italia il fracking si fa eccome, fin dal 2009. Senza farlo sapere.
E si tratta di fracking ancora peggiore di quello sul petrolio e sul gas, perché coinvolge il carbone. Ecco un estratto mozzafiato dal post di Maria Rita:
A un certo punto, mi imbatto in questo altro articolo della Independent Resources, e le sue altre concessioni in Italia.
Al momento, il cuore delle attivita' di svilupppo della Indepedendent Resources includono un importante centro di stoccaggio sotterraneo di gas, una nuova sorgente di gas non-convenzionale in terraferma in Italia, e una nuova sorgente di petrolio convenzionale in Tunisia.
Rabbrividisco: "unconventional gas" vuole dire una cosa soltanto: fracking.
Non posso crederci.
Rileggo la frase tre volte.
Clicco su un altro link.
Non mi importa di essere stata smentita dalla prof. D'Orsogna, persona di eccezionale spessore umano e competenza scientifica; mi dispiace molto, invece, il dover constatare ancora una volta che non esiste legge, non esiste prassi, non esiste certezza che non venga infranta dai nostri prenditori senza scrupoli.
Non mi ci abituerò mai.
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Ancora fracking, e i rischi per la salute
Fracking USA: le banche non si fidano, niente mutuo
Gianmarco Di Carlo
che dire? Bisogna approfondire ma per ora non ho parole
BISOGNA COMBATERE E SVERGOGNARE CHI USA E ABUSA DEL SEGRETO... ORA E SUBITO
le gas shale in italia non ci sono..fossimo in polonia, ucraina o francia si potrebbe parlare di fracking..ma in italia non ha senso..poi sentire che il fracking potrebbe aver provocato terremoti in emilia è proprio da ignoranti che vogliono andare contro sempre e cmq...
Ma dai!! per favore!! Non c'è bisogno di un genio per capire che una bomba è impossibile che faccia ondeggiare migliaia di km quadrati di terreno da 10 km di profondità e sollevi l'estensione di 3 o 4 comuni di 12 cm,per di più sapendo che siamo sulla congiungente di due placche.Cos'è un'atomica?Io eviterei questi link,ne va della credibilità del gruppo.
Ma dai!! per favore!! Non c'è bisogno di un genio per capire che una bomba è impossibile che faccia omdeggiare migliaia di km quadrati di terreno da 10 km di profondità e sollevi l'estensione di 3 o 4 comuni di 12 cm,per di più sapendo che siamo sulla congiungente di due placche.Cos'è un'atomica?Io eviterei questi link,ne va della credibilità del gruppo.
"sorgente di gas non-convenzionale in terraferma in Italia" sta a significare "stoccaggio gas non convenzionale in italia", cioè stoccaggio gas in acquifero salino profondo che in italia non è mai stato fatto prima d'ora che ERS (Erg Rivara Storage, nata da Indipendent gas menagement) ha proposto di fare qui nella bassa modenese che noi stiamo contrastando da 6 anni.....
SE E' COSI ...CI STANNO UCCIDENDO POCO A POCO. ANIMALI!
Ma scusate un secondo.. Io non credo che delle scosse del genere siano state provocate da quest metodo di estrazione. Che possa essere pericoloso lo condivido, ma che possa esserlo fino a questo punto ne dubito fortemente. Comunque sia, visto che questa metodologia di estrazione prevede sicuramente macchinari di una certa entità. Come mai non c'è mezza foto di un sito di estrazione?Di qualche trivella o pompa? E come mai sulla stessa linea della faglia dell'emilia c'è stato un terremoto anche nei pressi di Belluno in Veneto qualche giorno fa? Volete dirmi che stanno facendo fracking ovunque e nessuno ma nessuno sa proprio niente????
Se è vero... :(
Faccio da controcanto solo per stimolare la discussione:
Molta gente, non vede l'ora di dare notizie contro gratuitamente ( tipico di
noi italiani). Leggiamo un pò qui , confermato anche da Lega Ambiente!:
Sia chiaro: la confusione regna sovrana. Innanzitutto, a quel che ho visto è
letto in giro – internet, televisione, radio, carta stampata – si continuano a
confondere pratiche molto diverse: fracking (o fratturazione idarulica),
trivellazioni di tipo tradizionale e stoccaggio dei gas in siti sotterranei.
Per chiarezza: Il fracking è la pratica di iniettare acqua nelle profondità
per fratturare le rocce al fine di estrarre (per esempio) il gas racchiuso
nelle porosità. Questa è una pratica non consentita in molti paesi al mondo,
che suscita le proteste degli ambientalisti. Nelle trivellazioni tradizionali,
per estrarre greggio o gas si fa un buco profondo con una trivella, il gas o il
petrolio (in pressione nel sottosuolo) salgono e vengono raccolti. Lo
stoccaggio del gas è un metodo per immagazzinare il gas estratto iniettandolo
in una falda senza togliere l’acqua: il liquido acquisterà pressione che
servirà a spinger fuori il gas quando servirà estrarlo.
Delle tre metodologie, l’unica per cui esista una letteratura scientifica sul
collegamento con attività sismica indotta è la prima, il fracking, per le altre
due i dati sono insufficienti a concludere alcunché. La fratturazione idraulica
può talvolta provocare scosse di lieve entità, con origine superficiale.
Infatti come ci spiega Aldo Vesnaver, esperto di trivellazioni petrolifere per
OGS, il fracking “è da sconsigliare se viene fatto vicino a falde acquifere
superficiali, mentre non è un problema se fatto a profondità significative (1-
2 km, o più)”.
In ogni caso il fracking praticato dall’uomo attualmente avviene a profondità
ben inferiori a quelle degli ipocentri di un terremoto (diversi chilometri
solitamente, certamente sopra i 5) e comunque ben lontani dalle profondità di
origine del sisma emiliano (intorno ai 10 km). E se non bastasse, come ci
testimoniano amici sismologi (che in questo momento chiedono di restare
anonimi, perché visto il caos mediatico gli istituti di apparteneza chiedono
loro il “silenzio stampa”) non vi è notizia in letteratura di terremoti di
magnitudo 6 indotti dall’attività umana. La sequenza dei terremoti padani
recenti poi, sempre a detta degli stessi, mostra chiaramente che si tratta di
un terremoto di origine tettonica, anche vista l’estensione sia spaziale, un
fronte di oltre 80 km, che temporale.
E per sciolgliere ogni dubbio, il fracking non può avere provocato la sequenza
di scosse emiliane, perché in Pianura Padana (e in tutto il resto del paese)
non si è mai fatta fratturazione idraulica. Giorgio Zampetti, geologo di
Legambiente ce lo conferma: “dai dati in nostro possesso l’unico paese in cui
si è praticato fracking in tutta Europa è la Polonia, in Italia questa attività
è del tutto assente”. “Ne siamo sicuri,” aggiunge, “questo terremoto è di
origine tettonica”.
Il ministero dell’ambiente confermerebbe l’assenza di fracking nel nostro
territorio, almeno stando a quanto letto sui giornali: non sono mai stati
concessi permessi per questa pratica in Italia. A dire il vero ho provato per
diversi giorni a farmi rilasciare una dichiarazione diretta dal Ministero, ma
non mi hanno ancora dato una risposta. Se dovesse arrivare aggiornerò. (E anche
da ENI sto aspettando una dichiarazione).
Se il Ministero non ha dato i permessi, eventuali attività di fracking
sarebbero dunque abusive, e qui si inserisce l’indagine di Modena. Eppure
immaginare che vengano fatte di nascosto appare un po’ surreale. Qualsiasi tipo
di operazione che prevede trivellazioni e sondaggi di vario tipo è enormemente
costosa e immediatamente riconoscibile anche al più inesperto. Non si può certo
montare la sonda la sera, per fare il lavoro di notte e scappare appena sorge
il sole. Sono interventi che durano settimane, mesi, con un via vai di mezzi
pesanti e che implicano la costruzione di un cantiere e solo per quello servono
permessi e concessioni (anche parlando solo della concessione di utilizzo da
parte del proprietario del terreno). Come se non bastasse le operazioni di
perforazione nei paesi civilizzati devono sottostare a una serie di
regolamentazioni specifiche tanto che per la minima infrazione interviene la
polizia mineraria.
Insomma pare estremamente improbabile che nel 2012 in Italia, una qualsiasi
compagnia si permetta di trivellare senza permesso, col rischio di conseguenze
molto pesanti se scoperti. Certo possiamo sollevare sospetti su tutto, ma poi
si sfocia nel complottismo, e questo giornale tende ad evitare questo tipo di
derive.
Debora,complimenti,ma soprattutto complimenti e grazie per il lavoro a Maria Rita.
C'è poco da dire,perchè davvero stanno oltrepassando ogni limite,infrangono le leggi e quando viene detto NO in modo chiaro,questi insistono nel dire che sono certi di poter ritentare tra poco.
Allo stesso modo si stanno comportando i nuclearisti.
le indagini dovrebbero essere svolte ad oc e non come sempre accade in Italia! Punire i responsabili e salvaguardare l'ambiente, contrastando il potere assetato di denaro e interessi personali
sapevo del metano a Ribolla ma non pensavo che usassero il fracking e sinceramente mi pare strano.
Ho comunque provveduto ad avvisare le autorità preposte alla questione. Purtroppo non conosco bene la stratigrafia del bacino di Ribolla ma se non erro sotto ai sedimenti neogenici ci sono le falde liguridi. Lunedì cerco di capire meglio i termini della questione.
Qualche anno fa, viaggiando in direzione sud da Torino, avevo visto un trasporto eccezionale, un attrezzatura tutta rossa come quella nelle foto, con la scritta "Hallyburton" , la ditta che dovrebbbe detenere la tecnologia brevettata del fracking, e sul momento ho subito pensato a qualcosa relativo al petrolio, magari stavano anche andando a "frackeggiare"..
il Fracking in Italia si fa, di nascosto, dal 2009.
Cosa si a spetta a far scattare una denuncia e bloccare i lavori?
o porca pupazza, abito a 10/15km da Ribolla......
alle 18:53
Davide Fabbri
Approffondire e come senza paura.