Uno sguardo dal picco
Mi è piaciuto il candore con cui il leader del 5 Stelle ha parlato apertamente di Iran e di Medio Oriente: senza nessun pregiudizio, senza nessuna paranoia, senza paura. Chapeau.

Mi è piaciuta davvero molto l'intervista di Beppe Grillo al giornale israeliano, almeno per come è stata riportata dal Corriere. (foto:infophoto)
Mi è piaciuto soprattutto il candore con cui il leader del 5 Stelle ha parlato apertamente di Iran e di Medio Oriente: senza nessun pregiudizio, senza nessuna paranoia, senza paura. E' un terreno spinosissimo e qualsiasi politico o giornalista lo sa: sempre a misurare le parole altrimenti è un attimo, a passare come amici del terribilissimo dittatore eccetera.
Grillo sembra il bambino della favola, quello che grida "Ma il re è nudo!" mentre tutti intorno fingono che abbia indosso vestiti lussuosi. Sarà che ha una moglie iraniana, e quando si vedono le cose dall'interno tutto cambia prospettiva.
Linkiesta scrive un post molto interessante in proposito. Dice:
Nonostante i nostri media ci dipingano una realtà molto diversa, chi si oppone al regime rappresenta forse il 30 per cento della popolazione. Un altro 30 per cento ne è un fervente sostenitore. In mezzo c'è chi trova molte cose che non gli piacciono in questo regime, ma ha la pancia piena e tutto sommato nessuna voglia di ribellarsi, perché le cose vanno bene così (probabilmente è questo il caso della moglie di Grillo?).
E' probabilmente anche il caso di una buona parte degli italiani, se è per questo.
Qui si è parlato spesso di Iran, sempre nel tentativo di riportare le cose in un quadro meno fobico. Sappiamo che il Paese è alle prese con enormi problemi di consumo petrolifero interno, che è uno dei maggiori produttori di automobili del mondo, che le donne e i giovani se la passano molto meglio di quanto crediamo. Sappiamo che è una democrazia solida, ma in cui si va avanti a proclami (un po' come da noi) e che certe sparate di Ahmadinejad non hanno un peso maggiore di altre sparate di Berlusconi o di Bossi, vòlte essenzialmente a compiacere l'elettorato. Nessuno avrebbe approvato un bombardamento dell'Italia per mettere a tacere Bossi, con le sue Padanie e i suoi proiettili.
Interessanti anche le osservazioni di Grillo a proposito della propaganda internazionale, del linguaggio dei media. Sarà anche vero che le traduzioni gliele fa il suocero, come osserva sprezzante il Corriere, ma di sicuro l'anziano signore iraniano conosce il farsi meglio di tanti addetti ai media occidentali, che ci propinano da anni traduzioni alquanto fantasiose al solo scopo di darcela a bere.
Un'ultima cosa: non era Grillo quello che non concede interviste perché "ha paura del confronto"? Eppure ha accolto una giornalista israeliana in casa sua, e le ha spiattellato tutte le sue opinioni più scottanti sul Medio Oriente senza battere ciglio. Chapeau.
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Italia, Iran e il "solito cerchiobottismo"
Iran, una situazione che non conviene a nessuno
In Iran è punibile con la pena di morte il reato di apostasia, cioè il passaggio dalla fede islamica a un altro credo religioso, e la sodomia, secondo quanto recita l’articolo 233 del nuovo codice penale islamico: “L’individuo che ha un ruolo attivo (nell’atto di sodomia) sarà punito con 100 frustate se l’atto sessuale è consensuale e se non è sposato; colui che invece ha un ruolo passivo sarà condannato a morte indipendentemente dal fatto che sia sposato o meno. Se la parte attiva non è un individuo di religione islamica mentre quella passiva lo è, entrambi saranno condannati a morte.”
Cara Debora , come sai, qui non ti seguo per niente. Anzi, mi fa proprio male sentirti dire queste cose.
Peccato, dopo questo sfondone inizioa dubitare dei blog di Debora. Forse scrive troppo e controlla poco le fonti ultimamente.
Secondo il codice penale iraniano,l’età mimima per l’incriminazione è di 15 anni per i ragazzi e di appena 9 per le bambine. Il “Diye” e cioè la sanzione da pagare a una persona che subisce un danno fisico, per le donne soggette al danno è la metà di quella per gli uomini per lo stesso danno della stessa entità. Questo vale anche per il caso del prezzo da pagare come retribuzione in caso di omicidio; il prezzo per un uomo musulmano è il doppio di quello per una donna musulmana.
L’articolo 630 codifica il delitto d’onore. Il marito che scopra la moglie adultera nell’atto di consumare con un altro uomo può uccidere entrambi. Solo nel caso in cui la donna non fosse consenziente può essere risparmiata.
In tribunale la testimonianza di un uomo vale quanto quella di due donne e la donna che compare in pubblico senza hijab, cioè senza velo, può essere punita con una pena che va dai 2 ai 10 mesi di prigione.
secondo quanto recita l’articolo 233 del nuovo codice penale islamico: “L’individuo che ha un ruolo attivo (nell’atto di sodomia) sarà punito con 100 frustate se l’atto sessuale è consensuale e se non è sposato; colui che invece ha un ruolo passivo sarà condannato a morte indipendentemente dal fatto che sia sposato o meno. Se la parte attiva non è un individuo di religione islamica mentre quella passiva lo è, entrambi saranno condannati a morte."
E' vero, i nuovi commenti fanno schifo e a un certo punto ti chiede di loggarti a FB anche se usi un semplice account di posta...come hai saputo che FeceBook è la mia kriptonite? :'D
Ah, finito di nasconderti dietro a Grillo due paroline sull'aggressione alla Siria magari anche? No, sai, non sta succedendo niente...ah, scusa dimenticavo le tua politica "ne parlerò solo quando avranno finito di spianarli di bombe" (cioè quando è tardi, ma non per fare sciacallaggio mediatico)... :'D
Visto con neutralità, LORO, gli Iraniani, gli piace quello stile di vita! Non è imposto da nessun dittatore ma imposta, giusto o sbagliato che sia, da loro stessi!
Chi siamo noi per giudicarli? "Chi è senza peccato scagli la prima pietra" diceva un certo tizio nato proprio vicino quell'area.
Semmai NOI volendo imporgli il nostro modo di vita, giusto o sbagliato che sia, commettiamo un crimine contro la loro Libertà.
.
Ciao
Giuseppe Cataldi e Emilio Casalini, complimenti, l'ignoranza italica fa novanta. Come al solito.
Quello che più mi sconcerta è che una simile apologia di una dittatura islamica venga da una donna!
Vorrei buttar giù un'osservazione. Tempo fa, mentre stavo in Germania, ho stretto amicizia con due ragazze Iraniane e un ragazzo cinese, tutti che si trovavano lì per ragioni di lavoro (studi universitari/dottorato), quindi tutti di elevato livello socio-culturale. Una delle due ragazze portava il velo, ed è una delle persone più gentili e dalla mentalità più aperta che abbia mai conosciuto. E' credente musulmana, e di religione abbiamo parlato molte volte; e nonostante fosse cresciuta in questo ambiente gretto, repressivo e via dicendo, non era particolarmente infastidita dalla propria condizione, e allo stesso tempo era perfettamente tollerante nei confronti delle altre religioni (o addirittura del mio ateismo). L'altra era chiaramente più insofferente ai costumi natii, e aveva approfittato della permanenza in Europa per togliersi il velo e vestire all'occidentale. Una volta abbiamo parlato tutti insieme di politica e di vita nei rispettivi paesi, e hanno fatto delle facce un po' strane a sentire che i loro, in Italia, erano probabilmente considerati i due governi più dittatoriali e crudeli del mondo; e anzi mi hanno preso in giro quando ho raccontato alcune delle prodezze dell'allora premier (sigh) Silvio Berlusconi.
Morale: non credo che mi piacerebbe vivere né in Iran né in Cina. Sono entrambi paesi che probabilmente troverei oppressivi per la mia personalità e cultura. Ma non credo siano fondamentalmente peggiori di altri. Grettezza religiosa se ne trova, in giro; probabilmente vi sono differenze tra famiglia e famiglia, o tra campagne e città. Posso non amare lo stile di vita per cui finché mangio, lavoro e mi faccio i fatti miei campo bene, basta non mettere il naso nelle faccende di politica e nessuno mi tirerà il collo; ma dobbiamo ammettere che è uno stile di vita molto in voga, sia in Iran e Cina che da noi, e nessuno ha il diritto in nome di alcuna superiorità morale di decidere che il 60, 70% dell'umanità vive in modo sbagliato per questo, o che qualcuno merita di essere bombardato per insegnargli a pretendere la propria libertà. Vi sono altrettante persone nei nostri paesi 'democratici' cui della libertà in realtà non importa nulla e che vivrebbero ugualmente bene in qualunque dittatura.
ahhhh adesso che ho letto altre cose capisco meglio.... i giovani iraniani scesi in piazza per protestare del furto elettorale, armati solo di voce e slogan vengono considerati dei violenti facinorosi che spaccano tutto... adesso mi è chiara l'ignoranza completa di chi scrive queste cose e le ridicole distorte conseguenze che poi ne trae. Spiacente deludere il sogno di un Iran semiparadisiaco ma è una vera e propria dittatura fondata sulla repressione, sul fanatismo e sul sangue.
allucinante l'intervista, banale e superficiale il commento alla stessa.
"i giovani se la passano meglio di quanto crediamo"... ecco qui invece c'è qualcosa di più perchè descrivere così la realtà di un paese dove si viene uccisi per aver manifestato in piazza fa venire la nausea. Non capisco se si tratta di ignoranza o cos'altro... le migliaia di giovani che sono dovuti scappare, quelli ancora nelle carceri... le donne che vengono quotidianamente molestate o arrestate per un po' di rossetto o un velo messo male, essere frustati per una birra... tutto questo è normale?
O basta che in altri Paesi succedano le stesse cose per giustificare i peggiori comportamenti di un regime?
Allucinante, una mistificazione totale.
IN IRAN C'E' UN REGIME VIOLENTISSIMO!!! VERGOGNATI GRILLO E CHI LO SOSTIENE!!
E poi fanno i paladini della democrazia! Ma per piacere!
Qui non si tratta di dire che gli iraniani come popolo sono tutti integralisti, anzi gli immigrati iraniani in occidente sono tra i più laici, colti ed integrati, ma il governo che c'è là è una delle peggiori teocrazie del mondo!
come al solito, non abbiamo mai una idea precisa di quante delle nostre cognizioni siano state influenzate da anni e anni di pigrizia e indolenza, il terreno fertile di tutte le propagande. E quindi buona parte dei nostri schemi mentali sono artefatti. Vai un attimo a controllare, e scopri di non aver capito niente di quello che succede, semplicemente si e' preso per buono cio' che ci era piu' comodo prendere per buono. Peccato che poi sara' su questa base di mezze menzogne che poi dovremo prendere decisioni terribili per noi e gli altri, tipo partecipare a una guerra.
Cmq la moglie di Grillo è Iraniana, per chi non lo sapesse già.
"Mi è piaciuto soprattutto il candore con cui il leader del 5 Stelle ha parlato apertamente di Iran e di Medio Oriente: senza nessun pregiudizio, senza nessuna paranoia, senza paura. E' un terreno spinosissimo e qualsiasi politico o giornalista lo sa: sempre a misurare le parole altrimenti è un attimo, a passare come amici del terribilissimo dittatore eccetera."
In pratica, è un terreno spinosissimo per pennivendoli e lecchini che non vogliono rischiare le crocchette, per essere chiari.
"Un'ultima cosa: non era Grillo quello che non concede interviste perché "ha paura del confronto"? Eppure ha accolto una giornalista israeliana in casa sua, e le ha spiattellato tutte le sue opinioni più scottanti sul Medio Oriente senza battere ciglio. Chapeau."
In altre parole, mister alternativa politica è stato ufficialmente accettato dalle gerarchie sioniste cosa confermata dal fatto che l'intervista - della quale ti guardi bene dal riportare la minima cosa che abbia detto, notiamo curiosamente - sia ripresa dal Corriere, uno dei più schifosi giornali mainstram guerrafondai al soldo degli stessi e dell'alta finanza (tutte cose che ti fanno schifoschifoschifo TRANNE quando magicamente la loro investitura dà magicamente autorevolezza e applausi. Ipocrisia portami via...).
Stai arrivando a livelli talmente immondi di cui non ti credevo capace...fammi indovinare: il macello si avvicina e comincia a insinuarsi in te il dubbio che quando ti dicevo che i padroncini non abbiano la minima intenzione di lasciarti fuori dal resto del gregge come ricompensa avevo ragione?
Eheh...è uno spettacolo che mi godo volentieri.
alle 01:20
Ernesto Rossi
io sono un po' limitato ma non capisco se vi è una chiave ironica in questo articolo. Se questa chiave ironica non vi fosse, l'unica risposta a questo articolo e alle dichiarazioni di grillo sono nella foto uscita ieri su repubblica e corriere. Un sedicenne accusato di furto e condannato a morte piange sulle spalle del boia che di li a poco lo impiccherà. Nessuna condanna per un intero popolo ma equiparare la situazione iraniana con quella di qualsiasi democrazia occidentale e fantapolitica. A chi ha scritto questo articolo dico che se non la dignità, il senso del ridicolo dovrebbe essere un buon limite alla malafede sua e di grillo.