Uno sguardo dal picco
Marchionne è il peggiore spot pubblicitario a cui la Fiat potesse aspirare. In un sol colpo, da solo ha cancellato radicalmente ogni ragione "emotiva" per cui gli italiani acquistavano Fiat. E infatti hanno smesso di botto di acquistarla.
Leggo le ultime dichiarazioni di Marchionne: in Italia c'è un sito Fiat di troppo, licenziare, chiudere, andare in America che è molto meglio che qua, eccetera eccetera. (foto:infophoto)
Che il mercato dell'auto sia in crollo verticale lo sappiamo tutti, che fosse un crollo ultra annunciato anche. Da anni sappiamo che di automobili non ne servono più, malgrado i trucchetti di Euro4, Euro5 e così via, e che al massimo ci si può aspettare delle blande vendite di ricambio del parco circolante. Lo hanno già fiutato i giovani, per i quali "la macchina" non è più uno status symbol ed è anzi un cult riservato agli anziani.
Poi ci si è messa anche la crisi, che ha reso l'automobile un oggetto costoso da mantenere, un impiccio economico che pesa sulle famiglie e di cui si cerca di fare a meno del tutto, altro che comprarla nuova.
Ma c'è da ricordare anche un altro dettaglio: da sempre, comprare un'auto implica valutazioni emotive, oltre che strettamente pratiche. Ben lo sanno i pubblicitari, che fanno leva su aspetti esoterici che nulla hanno a che vedere con costi e praticità d'uso. Tra tali valutazioni emotive, nel caso Fiat ha da sempre spiccato l'italianità del prodotto: comprare Fiat era comprare italiano, pur con tutti i famosi difetti, era comprare tradizione, lavoro, industria italiana.
Poi è arrivato Marchionne. E comprare Fiat è diventato per tutti "comprare Marchionne". Mai come in questo caso si è presentata lampante la famosa domanda: "Comprereste un'auto (nuova) da quest'uomo?", e gli italiani hanno risposto in coro: "Manco per il cavolo".
Marchionne è il peggiore spot pubblicitario a cui la Fiat potesse aspirare. Supponente, saccente, amante degli USA e sprezzante nei confronti dell'Italia, menefreghista verso i lavoratori e l'industria italiana, altezzoso con gli italiani trattati come una mandria di falliti. In un sol colpo, da solo ha cancellato radicalmente ogni ragione "emotiva" per cui gli italiani acquistavano Fiat. E infatti hanno smesso di botto di acquistarla.
Attenzione: non è una valutazione su Marchionne, che a qualcuno (in genere a chi è succube della personalità di personaggi spietati) può anche piacere. Si tratta proprio di una mera questione di marketing: identificare il prodotto con un personaggio così odioso, e così in controtendenza rispetto all'appeal tradizionale Fiat, non può che portare ad un disastro nelle vendite.
E infatti la Fiat, nel mese di Giugno, ha perso il 24%. Ma cosa importa? Basta spostare la produzione e vendere negli USA, dove faranno la fila per comprare Fiat. Come tutti sanno, in USA la crisi non c'è e splende fulgido il sol dell'avvenir.
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L'impostazione del post non è del tutto corretta. Che Marchionne non faccia nulla per essere simpatico agli Italiani è vero. Ma siamo sicuri che questo sia il problema? O forse l'Italia e gli Italiani si devono svegliare una volta per tutte? Purtroppo quello che sostiene Marchionne nei confronti delle nostre regole e della distanza dal mercato reale è purtroppo vero. Quindi non possiamo bollarlo e fare finta che il problema sia lui.
L'auto=capitale a perdere!
E proprio che pensavo proprio oggi ascoltando le notizie alla radio...
Con la crisi che c'è non si può vendere una auto (in dotazione BASE) a 10000 euro quando il costo effettivo è meno della metà.Non ci siamo e soprattutto non si ha più la possibiltà di fare 24-36 mesi di rate con questi chiari di luna. Il mercato dell'auto si deve per forza rinnovare e proporre mezzi di mobilità che vanno ben oltre il petrolio!
Di boiata in boiata: non è una crisi pianificata e messa in atto dagli strozzini del sistema bancario che hanno il monopolio della moneta (falsa), non è lo Stato e il governo che strangolano la popolazione di tasse, tranne quando le deve regalare ai Marchionne di tutto per fare auto di merda (l'interventismo di stato nell'economia a cui Debbie tiene tanto) e non sono neanche le auto di merda: è tutta colpa della brutta faccia di Minchionne.
Sullo stesso filone del "ravanare nella monnezza è trandy" e "fare la fame è salutare" (quindi ringraziate Goldman Sachs per la misera e siate felici), di porcata in porcata, vediamo quanto in basso si può arrivare.
La "nuova 500L" è costruita in Serbia :dov'è il prodotto italiano?
Marchionne non c'entra proprio nulla. Lui sta facendo il suo "sporco" lavoro. Che è quello di far produrre utili a un'azienda chiamata Fiat (che nel settore auto adesso paradossalmente si sta salvando perchè c'è Chrysler che in USA tira, e che hanno rilevato per 2 mele e un peperone...quando smetteranno di tirare gli USA saranno cavoli amari). Se guardi le classifiche di vendita Fiat perde più o meno come gli altri, anche loro a -20 -30%.... E' proprio il settore che ormai è in sovrapproduzione e non riesce più a inventarsi nuove diavolerie per imbesuiti che abboccano e comprano. Devono chiudere 3/4 grossi produttori a livello mondiale. Il problema è che è un'industria labour intensive con un indotto pesantissimo. E sarebbero comunque dolori e ripercussioni per il PIL dei paesi dove ci sono gli stabilimenti. Dovrebbero riconvertire le fabbriche, cominciare a produrre mezzi di trasporto pubblico o biciclette...o inventarsi auto piccole, leggere e dal basso costo e prezzo: ovvero l'esatto contrario di quello che continuano TUTTI a produrre.
L'industria dell'automobile è bollita, ormai alla frutta. Lasciando stare le questioni emotive (che ci sono) direi che molti hanno capito che l'investimento in un auto nuova non è più tra le priorità. Prima si tenterà di riconvertire questa industria in settori industriali hi-tech orientati all'efficienza enenrgetica e in genere rivolti ad uso più razionale dell'energia, meglio sarà per il paese.
In realtà quel caso di immatricolazioni riguarda un po' tutti i produttori. La quota di mercato Fiat in Italia resta stabile.
Credo, e penso, che Debora abbia pienamente ragione
Non sono d'accordo!
In particolare la frase ""la macchina" non è più uno status symbol " è completametne sballata.
La gente continua a scegliere automobili straniere (oltre il 70%) per pura estetica quando la FIAT invece vanta i migliori (leggi meno peggio) tra i motori endotermici.
I consume della grande punto ad esempio sono pressoché gli stessi della T. Prius
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Marchionne sta antipatico anche a me ma di più gli italiani.
Deboruccia ma che scrivi? hai dei dati? degli studi? qualche statisitica? uno straccio di sondaggio? fare i giornalisti così è un pessimo spot per la categoria...
alle 13:29
Aldo Piombino
anzichè cercare di spiegarsi perchè in un mercato che va male la FIAT va ancora peggio, il Nostro perde tempo a cercare di spiegare come sia "folkloristica" la sentenza della magistratura secondo la quale in Italia non ci può essere discriminazione su basi politiche e sindacali