Uno sguardo dal picco
Ce l'hanno fatta: incentivi al termoelettrico, limitazioni al fotovoltaico (che produceva troppo e gratis). E chi paga? Naturalmente, noi.
Il 3 Maggio scorso si verificò un evento storico nella produzione energetica italiana: fu "il giovedì in cui l'energia costava zero", grazie al boom del fotovoltaico italiano, ove profetizzai che presto nuove leggi e decreti avrebbero protetto la lobby dei produttori di termoelettrico.
Da quel giorno, è infatti cominciata la battaglia dei produttori tradizionali contro la produzione di energia rinnovabile, che li costringeva a rimetterci fior di soldoni. "Non cederanno senza combattere", qui raccontavamo la storia successiva.
Con buona pace delle tanto sacre leggi del mercato, si è cercato in tutti i modi di porre un freno all'enorme produzione italiana di energia gratuita solare affinché le centrali a olio combustibile e turbogas non dovessero chiudere i battenti. Il bello è che abbiamo praticamente un problema di sovrapproduzione (ma non dovevamo fare le urgentissime centrali nucleari? Ora si scopre che abbiamo energia in avanzo?), e quindi invece di privilegiare il rinnovabile lo si blocca.
Come? Col trucchetto del capacity payment, ovvero le centrali saranno ora remunerate in base alla potenza e non alla produzione effettiva. Tutto ciò serve, ehhh, per "stabilizzare la produzione". Toh. E chi paga? Pantalone, con altri soldi presi dalla bolletta. Socializziamo le perdite dei prenditori, come al solito. Ci si incavola persino Confindustria, il che è tutto dire. Ma un senatore risponde indignato, e difende il capacity payment: un senatore del PD, naturalmente. Quando c'è di mezzo l'Enel sono sempre in prima fila.
Intanto, ad agosto distacchi programmati per gli impianti fotovoltaici. Producono troppo, ancora. (foto:infophoto)
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Rinnovabili: ora basta, producono troppi danni al mercato
Fotovoltaico sempre più difficile: arriva un'altra norma assurda
.. E CHI HA UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO DOMESTICO NON POTREBBE NEANCHE ACCUMULARE L'ENERGIA IN ECCESSO PER USARLA DI NOTTE, COSì ALMENO DI NOTTE PAGHIAMO E NON PIU' POCO COME ANNI FA QUANDO CI CONSIGLIAVANO DI USARE LA LAVATRICE DOPO IL TRAMONTO....SE NON E' RUBARE DITEMI COME SI CHIAMA.
allora mi sorge un dubbio sul BLaK AUT di alcuni anni fa, che si sono inventati il guasto in piemonte, e hanno lasciato al buio tutta l'Italia, dovevano inventarsi qualcosa, per le loro tasche,poi non capisco e a capitale pubblico e privato ,ma la torta viene equamente spartita o come al solito il pubblico cioè noi siamo sempre indietro come nelle ferrovie, aerei ,traghetti per le isole......mi sa di presa in giro......
Questa non è buona comunicazione, come esistono lobby del petrolio, lobby del termoelettrico, esistono lobby del fotovoltaico e delle rinnovabili, solo che nessuno incentivò il petrolio
ma perchè devo pagare io a chi si fa un impianto di fotovoltaico,per la sua casa o la sua industria?
io ho fatto il fine lavori a Maggio e ancora sto aspettando che mi allaccino... stanno inventando di tutto per far passare il tempo..... CHE TRISTEZZA DI NAZIONE
Ma lo sapete che lo stato è in conflitto d'interessi? se diminuiscono i consumi di metano, energia elettrica (perchè autoprodotta) chi credete ci smena? proprio lo stato! ENI ENEL ed altre società a capitale pubblico danno un forte reddito al governo, per non parlare dell'iva e delle accise varie! Ecco perchè non farà MAI una politica seria sulle rinnovabili: è in conflitto d'interessi!
dunque, la storia che manca energia, la dobbiamo acquistare all'estero, era tutta una balla, per poter mettere su centrali nucleari (quelle vecchie che qualche stato deve smaltire e non sa' dove).
Un Paese alla deriva programmatica. Governato da tecnici! Mi piacerebbe conoscere il nome di quel "salamino" di senatore del PD infoiato nella salvaguardia del termoelettrico!
Capisco l'indignazione ma il senso c'e'.
All'aumentare delle fonti energetiche variabili, devono aumentare i servizi ancillari come il capacity payment, il servizi di bilanciamento et al.. In qualche modo i termici inutilizzati possono recuperare qualcosa offrendo una disponibilita' di riserva. Il prezzo non e' come se producessero ma permette di arrotondare o come loro dicono mitigare le perdite. In questo caso si tratterebbe di allargarlo un po' uscendo dallo specifico della riserva di generazione in sensostretto ed entrando nel servizio di flessibilita' fonito da specifiche unita termoelettriche.
Sono d'accordo che la socializzazione, invece che un mercato disegnato ad hoc, rende ahime' al solito il tutto un po' sospetto.
c'è di mezzo anche sorgenia e de benedetti con il PD?
Siamo un paese da sempre all'avanguardia per quanto riguarda i provvedimenti demenziali, basta pensare allo spreco derivante dall'illuminazione notturna: un italiano consuma più del doppio di un abitante della Germania e quasi il triplo di un cittadino di Gran Bretagna, Irlanda o Olanda. Ma pensate che metteranno fine a questo spreco? No, certo, sennò sarebbero obbligati a chiudere le centrali termoelettriche (ché di giorno c'è già il solare...)
http://www.ecologiae.com/illuminazione-italia-sprecona/56627/
In effetti è l'energia che conta e non la potenza : Esempio è insensato usare una Ferrari per andare sui 50km/h.
Dunque una pazzia!!!
Inoltre l'ENEL blocca lo stoccaggio dell'energia che potrebbe essere accumulata grazie alle dighe per costringere al loro sporco gioco.
follie da fine dei giochi...
Purtroppo è la potenza che conta, non l'energia. Quindi il provvedimento è sensato.C'è poco da fare. A meno di non riuscire a stoccare l'eccesso di produzione per quando serve. Ma come ?!?!?
alle 09:58
Mirko Massimiliano Paglia
Quando autoconsumiamo 1 kWh di energia del nostro impianto FV stiamo "evitando" di far produrre in Italia 2,17 kWh di energia primaria!