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Raccolta differenziata: ingiusta e demenziale, ecco perché

Martedì 17 Luglio 2012, 11:31 in Current Affairs di

L'incredibile foto che vedete qui è stata scattata ieri dall'amico lettore Federico. Di cosa si tratta?

differenziata7.jpg

L'incredibile foto qui sopra è stata scattata ieri dall'amico lettore Federico. Di cosa si tratta? Del suo ultimo acquisto: una chiavetta wi-fi, che potete vedere in basso nella foto. Sì, quel microscopico quadratino nero. Tutti gli altri oggetti che vedete rappresentano l'imballaggio del quadratino. L'imballaggio.

Non potevo crederci neanch'io. Carta, cartone, plastiche, cellophan, metri e metri di roba da portare obbligatoriamente a casa qualora si abbia bisogno di una chiavetta. E poi, ovvio, da riciclare: separando pazientemente i diversi materiali per non sbagliarsi, conservandoli in casa nei diversi bidoncini, e infine andando a gettarli negli appositi bidoni della pubblica spazzatura che non faticheranno certo a riempirsi, se ogni francobollo che compriamo è incartato nel Titanic.

Io trovo tutto ciò assolutamente ingiusto e demenziale. Non solo siamo sommersi ormai dalla rumenta, ma dobbiamo come certosini metterci NOI a separare ciò che le agenzie di marketing capricciosamente ci infliggono. Perché si tratta solo di marketing, sapete: siccome al consumatore scoccia dover pagare decine di euro per una micro chiavetta, allora gli si offre la sensazione dell'"acquisto importante" infilandola in un mega scatolone pieno di inutili manuali cartacei e altre cianfrusaglie.

Funziona tutto così. La monnezza è colpa nostra, brutti pigracci che non differenziamo il coperchietto dello yogurt; ma mai che a qualcuno salti in testa di fare una legge severa sugli imballaggi. Da quel punto di vista, non è cambiato nulla: le aziende continuano a foderare i prodotti con plastica termosaldata a cartone termosaldato a metalli termosaldati a nonsocosa, e noi lì a strappare, dividere, separare.

Il punto è molto semplice: non è possibile la coesistenza della raccolta differenziata con le attività di packaging. Finché queste ultime sono libere di imperversare, la differenziata è soltanto un'ulteriore schiavitù del consumatore agli dei del marketing. L'ennesima distorsione demenziale della società consumistica.

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19
19 commenti
19
27 Lug 2012
alle 18:59

Francesco Magazzù

Bisognerebbe forse obbligare a un rapporto tra le dimensione del package / oggetto

18
26 Lug 2012
alle 12:15

Wendy Molinari

Purtroppo è tutto vero! La soluzione è lunga e difficile. Bisognerebbe cambiare le teste dei politici!

17
21 Lug 2012
alle 11:52

Christian Tracà

è un fatto che il packaging sia esagerato, è altrettanto vero che comunque bisogna differenziare lo stesso !

16
19 Lug 2012
alle 02:24

Andrea Pintoni

A proposito di schiavitù dei consumatori...ricordo che se sei consumatore puoi solo consumare e basta ...ricordo che la plastica è un derivato del petrolio ..derivati che se avrebbero interrato subito ce li saremmo tolti dai coglioni..invece c'è qualcuno che ancora una volta ha scelto per tutti,senza chiedere niente a nessuno.. le soluzioni in merito agli imballaggi vennero proposte..ma siccome il tutto avviene sempre sopra le nostre teste..ci dobbiamo sorbire quello che ci danno... e sperare che vada bene... onestamente non credo che apple e motorola usino imballaggi piccoli per inquinare meno e semplicemente lo fanno perchè gli costa meno... nella stessa misura che sfruttano bambini indiani e cinesi per soddisfare le esigenze di noi consumatori..che appunto sia consumatori e basta. Io francamente non ci vedo nullla di innovativo nel pagare 300 ..400 euro un oggetto che effettivamente costa 20 o 30 euro e che il più delle volte viene costruito sfruttando il lavoro delle persone e dei bambini..

15
18 Lug 2012
alle 23:10

Elena Alissa Sargiotto

Vi prego, vi prego! LA RACCOLTA DIFFERENZIATA VA FATTA! Che purtroppo in questo momento i politici se ne freghino dell'ambiente permettendo assurdità come il packaging descritto, è un fatto, ma non dobbiamo arrenderci! Io personalmente non produrrei quasi nessun rifiuto indifferenziato, se non fosse per gli scontrini (carta termica che non va messa con la carta normale).

14
18 Lug 2012
alle 16:02

Giovanni Cimino

caspita!

13
18 Lug 2012
alle 12:50

Anonymous User

Solo 20 anni di ritardo su Grillo ad accorgertene, i tuoi soliti riflessi.

"ma mai che a qualcuno salti in testa di fare una legge severa sugli imballaggi."

E lo Stato buono che ti protegge da don Gaetano, guarda un po' il caso, anche stavolta latita, tranno quando deve tassarti per la raccolta dei rifiuti ovviamente.

"un'ulteriore schiavitù del consumatore agli dei del marketing."

Il consumatore è PRIVATO quindi peste del secolo, assassino del pianta e vigliacco approfittatore e deve solo decrescere fino alla morte quindi se lo merita: mazzate, mazzate e ancora mazzate - lo dici sempre tu per lo meno.
Far qualcosa per quel che sembra sempre più un disturbo bipolare, cara? :'D

12
18 Lug 2012
alle 11:25

Viviano Crimella

senza contare che un imballaggio più contenuto del singolo pezzo risparmia in spazio nello scatolone con cui viene spedito, permettendo di metterci più pezzi per unità e/o fare unità più piccole, risparmiando conseguentemente lo spazio sui mezzi di trasporto, nonchè sul peso dell'unità di carico, quindi alla fine anche sul carburante bruciato per muoverlo.
moltiplicando questi neanche tanto piccoli particolari per la mole di merce che viene prodotta, trasportata e messa sugli scaffali, saltan fuori cifre ben più che notevoli!!

11
17 Lug 2012
alle 16:38

Stefano Cocchi

gli imballaggi enormi servono perchè la gente non rubi, non per farti sentire l'acquisto come "importante". basta alzare la qualità della vita e la gente smettera' di rubare. isi?

10
17 Lug 2012
alle 16:08

Rui Marchi

Ahahahaha che barzelletta questa!!!!
Lavoro in una catena di elettronica se voi vedeste lo spreco inquantificabile di carta, stampe, cartellini,volantini,adesivi che vengono gettati nell'immondizia ogni 10 giorni perchè cambiano le schizzofreniche promozioni....
E dei volantini nelle cassette delle lettere non sono uno schifo quelli??
La grande distribuzione ancora non si è accorta di quanto sperpero ini risorse, tempo degli addetti (che hanno più lavoro a togliere le vecchie promo che seguire i clienti) ed energia in queste iniziative rispetto ai benefici... ma lo faranno fra qualche anno, garantito.

9
17 Lug 2012
alle 15:38

Maurizio Ziomaul

Presso un negozietto d'informatica comperai una chiavetta USB con un ottimo prezzo. Senza nessun tipo d'imballaggio! (come se fosse un portachiavi)
La scusa o verità (non lo saprò mai) del negoziante del basso prezzo è che l'azienda risparmia sull'imballaggio, ma come mi disse sempre il negoziante (che garantiva il ritiro se non funzionava) quando dava la chiavetta in quel modo moltissimi clienti rifiutavano l'acquisto!
Al supermercato vidi una marca di chiavetta IDENTICA (vector) sia venduta in mega-imballaggio che in semplice copertina in plastica rigida trasparente. Quella in mega-imballaggio costava il doppio!
Allora siamo NOI che vogliamo essere torturati!!!

Ciao

8
17 Lug 2012
alle 13:23

Cleopatria de Giulio

FINO A QUANDO PAGHEREMO NOI GLI IMBALLAGGI...E NON IL PRODUTTORE, SARà SEMPRE COSì! bISOGNA VIETARE IMBALLAGGI SUPERFLUI, INTRODURRE IL VUOTO A RENDERE, VIETARE L'USA E GETTA QUINDI PIATTI STOVIGLIE TOVAGLIOLI DI CARTA.......L'ELENCO PUO' CONTINUARE.......

7
17 Lug 2012
alle 13:13

Franca Bertolani

io ho comprato una chiavetta senza imballaggio....semplicemente la chiavetta e basta .

6
17 Lug 2012
alle 12:57

Gian Franco Dominijanni

E' evidente che manca una scatola di latta con il sigillo di ceralacca. Certamente una svista da parte di chi studia e inquina con la scusa del packaging.

5
17 Lug 2012
alle 12:55

Anonymous User

Sempre critiche intelligenti, complimenti!

4
17 Lug 2012
alle 12:54

Marco Pierfranceschi

La soluzione sta nel quantificare i costi dello smaltimento/riciclo dell'imballaggio ed applicarli alla fonte, ovvero trasferire in parte la tassa sulla NNUU sul costo alla fonte. In questo modo anche il consumatore diventerebbe immediatamente responsabilizzato: l'oggetto meno imballato avrebbe un costo inferiore all'equivalente "impacchettato".

3
17 Lug 2012
alle 12:40

Anonymous User

Solo 20 anni di ritardo su Grillo ad accorgertene, i tuoi soliti riflessi.

"ma mai che a qualcuno salti in testa di fare una legge severa sugli imballaggi."

E lo Stato buono che ti protegge da don Gaetano, guarda un po' il caso, anche stavolta latita, tranno quando deve tassarti per la raccolta dei rifiuti ovviamente.

"un'ulteriore schiavitù del consumatore agli dei del marketing."

Il consumatore è PRIVATO quindi peste del secolo, assassino del pianta e vigliacco approfittatore e deve solo decrescere fino alla morte quindi se lo merita: mazzate, mazzate e ancora mazzate - lo dici sempre tu per lo meno.
Far qualcosa per quel che sembra sempre più un disturbo bipolare, cara? :'D

2
17 Lug 2012
alle 12:35

Marco Drudi

basterebbe mettere in commercio, nel caso della chiavetta, due tipi di prodotto: quello che le istruzioni a Y+5 € e quello con le istruzioni "multimediali" a Y €

1
17 Lug 2012
alle 12:13

Paolo Marani

Vedo una sola soluzione, costringere a fare pagare il packaging all'azienda che lo utilizza, a un costo pari almeno al doppio rispetto al valore sul mercato. Gli passa la voglia di incartare qualsiasi cosa.


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