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Beppe Grillo: "Chi tocca l'ENI muore". Veramente è proprio il contrario...

Giovedì 9 Agosto 2012, 14:13 in Italia di

Cosa ci azzecca quel titolo, sul Blog di Grillo, con la morte di Enrico Mattei, l'uomo che salvò l'ENI da una liquidazione come quella che l'aspetta tra non molto?

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Oggi sul blog di Grillo esce mezzo del mio post di ieri (cosa usuale ormai), tutta la prima parte relativa alla sentenza sul caso De Mauro appena depositata alla Corte D'Assise di Palermo. Sentenza che collega appunto l'omicidio del giornalista con ciò che aveva scoperto riguardo all'assassinio di Enrico Mattei, il Presidente dell'ENI morto in un sabotaggio aereo organizzato da un intreccio di poteri ancora occulto.

Quel che non capisco è cosa diamine ci azzecchi, con questa notizia, il titolo proposto da Grillo, ovvero "Chi tocca l'ENI muore". Cosa si vorrebbe insinuare, al lettore ignaro di tali fatti avvenuti oltre cinquant'anni fa, e che neppure sa chi sia stato Enrico Mattei? Forse che l'omicidio Mattei e l'omicidio De Mauro sono stati commissionati dell'ENI, perché i due avevano pestato i piedi alla compagnia in chissà quale modo (non menzionato nel post, peraltro)?

Ebbene: è forse il caso che il blog di Grillo dedichi un po' di spazio ad Enrico Mattei. Mattei ha salvato l'ENI, in un modo che oggi neanche ci sogneremmo lontanamente: incaricato della "liquidazione" della compagnia pubblica, brigò e temporeggiò per far sì che restasse nelle mani dello Stato, poi la fece fiorire e diventare una potenza petrolifera mondiale, pestando i piedi (questo sì!) agli interessi delle grandi compagnie private americane e non, le famose "Sette sorelle".

Mattei è stato forse il più grande servitore dello Stato italiano, i cui interessi ha posto al di sopra non solo dei propri, ma anche della sua stessa incolumità. Lui ha reso l'ENI grande, e ha dato al Paese un potere economico e diplomatico che non avremmo mai potuto avere altrimenti, e che causa scorno da decenni presso i governi "amici". De Mauro aveva solo cercato di fare luce sulla sua morte, così come anche Pier Paolo Pasolini.

Ci sono ombre su certi personaggi dell'ENI, certamente, riguardo alla morte di Mattei. Ma si tratta di personaggi che non erano di sicuro al servizio della compagnia, bensì di altri, più potenti e non italiani interessi.

Non avrei titolato insomma "Chi tocca l'ENI muore", ma "Chi difende l'ENI muore". Sta accadendo ancora, anche ai giorni nostri, in cui è in arrivo una nuova definitiva "liquidazione" della compagnia a favore di certi squali di oltreconfine che non vedono l'ora di comprarsela a due lire e togliersi un concorrente di torno.

Ci provano da cinquant'anni, e stavolta temo proprio che non troveranno un Enrico Mattei redivivo a rompere le uova nel paniere.

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7
7 commenti
7
21 Ago 2012
alle 18:40

Carlo E Basta

hai forato billi. sei tu che sfrutti la notorietà di Grillo per imporre la tua. ti è stato detto chiaramente come sono andate le cose . leggi l'intervento di @Dimitri Pizzati

6
20 Ago 2012
alle 02:53

Walter Angius

mah, penso che grillo farebbe meglio ad occuparsi di cabaret e lasciare gli idrocarburi e soprattutto la politica a chi si impegna veramente per il benessere comune. infatti, non è con le chiacchiere utopistiche e le battute che si manda avanti il paese. quanto all'ENI, penso sia un bene prendere accordi con quei paesi fornitori di materie prime sia per contenere i costi sia per trovare combustibili capaci di ridurre l'inquinamento ambientale.

5
09 Ago 2012
alle 17:35

Dimitri Pizzati

Emh...non vedo dove sarebbe il caso, sul minipost si legge benissimo che Grillo ha pubblicato un messaggio di un'altra persona che tra l'altro cita come fonte repubblica (ma che è palese che abbia copiato la prima parte del messaggio dal tuo post), quindi non è un suo messaggio ma un messaggio di terzi semplicemente pubblicato (o deve mettersi a controllare il copyright anche di quello che gli scrive la gente?) ;-)
Tornando all'usualità del fatto che copierebbe i tuoi post o le tue idee (come se non fosse possibile che due o più persone abbiano la stessa idee sulla lettura di una situazione di qualsiasi natura), vorrei dirti la mia:
La stessa idea (o analisi) sullo scampato pericolo delle derive estremiste anche violente a favore del M5S, analisi lucida e sicuramente indovinata, l'avevo avuta anche io prima di leggerlo sia dal blog di Grillo che dal tuo (dirai "e chissene...") però devo dire per onestà che ancor prima che lo scrivessi tu sul tuo blog e Grillo sul suo, la stessa analisi era stata fatta da Cirino Pomicino (sing) in una tribuna politica (non ricordo il programma perchè ne avevo seguiti parecchi quel giorno) il lunedì stesso a chiusura del primo turno elettorale dopo la sorprea dei risultati del M5S.
Alla luce di ciò non mi sognerei MAI di affermare che la tua analisi politica sul pericolo derive estremiste scampate, tu l'abbia copiata da Pomicino...semplicemente avete avuto la stessa chiave di lettura!
D'altronde tutte le civiltà antiche hanno utilizzato l'arco e le frecce, non credo però che anche sapendo quale sia la civiltà che l'ha inventato per primo, possiamo affermare che tutte le altre l'abbiano copiata!
Saluti e complimenti per le ottimi analisi, forse però un po' più di umiltà farebbe bene, ma questo è un mio semplice giudizio personale! :-)

4
09 Ago 2012
alle 17:21

King Buzzo

ma infatti se leggete il programma di Grillo e del M5S dice chiaramente che si devono privatizzare tutte le grandi aziende statali (o ciò che resta). Grillo è un ferreo sostenitore del mercato e dei grandi profitti privati (vedi anche cosa propone per l'editoria).

3
09 Ago 2012
alle 16:42

Renato Luccon

invece a me rode sapere su che libro paga sei !.... sicuramente di nano belzebù .....

2
09 Ago 2012
alle 15:50

Pallino Rotondo

Il film l'hanno visto in troopo pochi...dovrebbero darlo ogni giorno in TV.....forse qualcuno si sveglierebbe!

1
09 Ago 2012
alle 14:32

Anonymous User

I tempi di Mattei sono finiti.
E' stato uno degli uomini che hanno fatto la storia del nostro paese, e uno dei miei idoli, i suoi ideali sono stati anche i miei, purtroppo oggi le sue parole sono state dimenticate: "Operare in silenzio con tenacia nell'interesse del nostro Paese".
Venderemo ENI, assieme alle poche realtà industriali che ci restano, ma non servità a placare la casta di parassiti che ci sta portando alla rovina, poi che la provvidenza ci assista.
Anacho


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