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Caro benzina: macché, siete voi che guadagnate troppo

Martedì 28 Agosto 2012, 16:41 in Italia di

Classifica del prezzo della benzina nel mondo, e dell'incidenza sul reddito. Con qualche sorpresa...

benzinaio76.jpg

Molto interessante la slide che propone in questi giorni Bloomberg: la classifica del prezzo della benzina nel mondo, Paese per Paese. Al primo posto c'è la Norvegia (Paese produttore di petrolio, peraltro), mentre l'Italia si piazza al settimo posto dopo olandesi, turchi, israeliani, danesi e cittadini di Hong Kong.

Ma c'è anche un'altra classifica, che va di pari passo con la precedente, ovvero quella che calcola la percentuale di reddito che finisce nei carburanti. Sorpresa: scivoliamo addirittura al 34° posto, con l'8,8% del reddito che se ne va in benzina. Gli israeliani spendono l'11%, i turchi ben il 30%, tra quelli con prezzi ancora alti i greci spendono il 12%, i portoghesi il 14. Il carburante ci costa più che ai "fratelli" europei del nord (Francia, Belgio, Germania, Finlandia spendono circa il 6% del reddito) ma comunque sempre meno rispetto agli altri peones del Mediterraneo.    (foto:infophoto)

Come mai? Come mai abbiamo il carburante più caro, eppure incide di meno sul budget delle famiglie italiane? Semplice: perché il reddito italiano è superiore a quello degli altri Paesi sopra menzionati.

E allora io non riesco a non immaginare l'addetto ai lavori che studia questi dati, e ne conclude che non c'è alcun bisogno di abbassare in qualche modo il prezzo della benzina. Per lui possiamo farcela tranquillamente, anche se a noi sembra proprio di no.

Oppure, peggio, conclude che c'è margine per un ulteriore taglio a salari, stipendi e pensioni. In fin dei conti, perché dovremmo ostinarci a rimanere così privilegiati, tra tutti i peones?

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8
8 commenti
8
31 Ago 2012
alle 07:45

Anonymous User

Debora, non è che piuttosto che i salari alti stiamo consumando meno benzina e dunque anziche avere un denominatore alto abbiamo un numeratore basso?

7
29 Ago 2012
alle 17:49

Massimo Badolati

si dovrebbe semplicemente parcheggiare la propria automobile per un mese, al diavolo il lavoro che alla fine del mese non ci arrivi lo stesso, per fare la spesa usare la bicicletta o ancora meglio a piedi dal salumiere sotto casa,vedrai che dopo un mese cosi qualcosa cambia ,basta protestare in modo intelligente; ma quanti avrebbero il coraggio di fare quello che ho appena scritto?"Fatti non Parole"

6
29 Ago 2012
alle 14:20

Massimo Badolati

ma scusate non basterebbe parcheggiare l'automobile e non usarla per un mese,al diavolo il lavoro tanto alla fine del mese, la spesa vai a farla con la bicicletta o a piedi,che cosa ci lamentiamo a fare,lamentarsi non serve a niente"Fatti non Parole ".

5
29 Ago 2012
alle 08:36

David Conotter

ha ragione egiber64, bisognerebbe dividere il costo complessivo dei combustibili da trasporto per il pil del paese. Sarebbe comunque un dato medio un po' sfalsato, nell'eventualità che il reddito non sia distribuito in modo uniforme.

4
28 Ago 2012
alle 20:40

Andrea Tiozzo

forse è anche perchè noi abbiamo macchine piccole ed è abbastanza diffuso il gas

3
28 Ago 2012
alle 19:29

Anonymous User

A proposito, come mai non hai commentato su quello che sta succedendo in Venezuela? La piu grande raffineria del paese sta bruciando da sabato; sono già morte 48 persone e la produzione è ferma. Attenzione sui media: zero. Qua c'è un articolo sul post.
http://www.ilpost.it/2012/08/28/esplosione-raffineria-venezuela-amuay/
Mi piacerebbe leggere qualcosa da te che sei sempre abile a trovare notizie fuori dal coro.
ciao

2
28 Ago 2012
alle 19:16

Anonymous User

l'articolo è interessante ma attenzione perché la seconda classifica non indica la percentuale di reddito che finisce nei carburanti, Debora. Semplicemente la percentuale teorica del guadagno giornaliero che bisogna spendere per comprare un gallone di benzina, che è una cosa ben diversa e secondo me un po' astratto come dato. Manca infatti il consumo medio di carburante che è ben diverso da paese a paese e senza questo dato non si possono trarre conclusioni molto significative sulla "sofferenza" al distributore

1
28 Ago 2012
alle 16:56

Ale Iacovino

giusto, tagliamo i salari e teniamoci l'euro. La culona inchiavabile (cit.) ringrazia e così tutta la sua nazione che sta ditruggendo l'Europa per la terza volta


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