Uno sguardo dal picco
Una macchia azzurra nelle zone polari desta preoccupazione: clatrati di metano "in ebollizione"?
In questo blog si è spesso parlato dei clatrati, o idrati di metano che dir si voglia. Rappresentano un pericolo talmente grande per l'ecosistema Terra, che li abbiamo ribattezzati "Il risveglio dell'Etrusco", dal nome dell'inquitante film horror italiano di serie B che imperversava qualche decennio fa.
Trovate il bi e il ba sul terrore clatrati in questo post, e anche qui.
Un geologo segnala il reperimento di quelle che definisce inquietanti macchie azzurre in un'area della zona artica, da foto satellitari della NASA. Le macchie vanno avanti da settimane, è un'area di mare che sembra disturbato da "clatrati che bollono".
Si tratta di una mera ipotesi, ma se per caso siete autorevoli geologi potete dire la vostra controllando le foto NASA da qui e da qui.
Se invece non siete autorevoli geologi, risparmiateci l'ennesima litigata sul riscaldamento globale, che fa caldo e proprio non è aria.
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Hi Deb. Per stavolta, nessun problema di idrati. Ho chiesto lumi a un esperto di ghiacci artici, "Neven" che tiene il blog "Arctic Sea Ice", http://neven1.typepad.com
E' soltanto un "algal bloom", una fioritura di alghe. Per stavolta, stiamo tranquilli
Hello, Ugo, and welcome to the Arctic Sea Ice blog, the only blog that is scarier than yours. ;-)
Just kidding, there is a lot of scary stuff out there nowadays, which I refer to as the Crisis Cocktail.
That blue-green colour you see, is a very, very big algal bloom off the coast of Norway. There was one last year as well, which is now my desktop wallpaper.
Unlike the recent Arctic summer storm, nothing to worry about.
Io mi interrogavo da un po' su questa macchia. Poi l'ho vista segnalata come fioritura di fitoplancton. E adesso mi interrogo di nuovo. Non sono nè autorevole nè geologa :-) Il fitoplancton mi sembrerebbe anche verosimile, dato il caldo che fa anche nell'Artico. Peraltro lo stesso caldo rende plausibile anche l'ipotesi degli idrati di metano. Ma perchè il rilascio dovrebbe produrre una macchia che mi sembra verde smeraldo, e non azzurra?
Se e' la zona delle Svalbard potrebbe essere un'eruzione vulcanica sottomarina. Sono settimane che si muove tutto li' sotto! oppure entrambe le cose!
alle 12:33
Rete Clima
Meglio così, lo scenario sarebbe stato davvero inquietante.
Grazie a Debora Billi e a Ugo Bardi per gli aggiornamenti.