Uno sguardo dal picco
Analisi del FMI: raddoppio del prezzo del petrolio entro 10 anni, oppure niente aumento della produzione.
Uno dei mantra preferiti di coloro che non temono una crisi energetica, è "La tecnologgia ce salverà". Ovvero, il brillante genio umano escogiterà nuovi e meravigliosi sistemi per creare/produrre/trovare energia e ciò sempre è stato e sempre sarà. Come? Non si sa, sono misteri misteriosi di scienziati, ma noi abbiamo cieca fiducia che ciò ineluttabilmente accadrà. Basta sedersi ed aspettare i risultati degli immancabili Leonardo da Vinci che l'umanità da sempre produce.
C'è una parte di vero in tutto ciò, guai a negarlo. Ma c'è un'altra parte che viene regolarmente trascurata: ovvero, che la tecnologia costa. E se si conosce la magica (quella sì) paroletta "EROEI" -Energy Return on Energy Invested-, si sa che a energia immessa deve corrispondere un'energia superiore estratta. E a quattrini immessi, deve corrispondere un superiore ammontare di quattrini estratto, altrimenti la tecnologgia maggica resta poco ma sicuro nel cassetto. (foto:infophoto)
Ce lo spiega Energy Bulletin, proponendo un video dal titolo significativo "Geologia contro Tecnologia". Michael Kumhof, economista, capo del Dipartimento Ricerca al Fondo Monetario Internazionale, illustra come il prezzo del barile abbia bisogno di raddoppiare nella prossima decade affinché si possa aumentare la produzione di appena lo 0,9% come preannuncia l'EIA. E non è neanche detto che ci si riesca.
Essendo un economista, Kumhof un po' si impapocchia con i risultati sul PIL di un tale disastro: non si sa che succede, non è detto che se ne risenta troppo, nessuno può prevedere, insomma non vuol passare da catastrofista. Ma il risultato della sua analisi parla chiaro: o si raddoppia il prezzo del barile, oppure niente tecnologgia e niente aumento della produzione.
Sul PIL, tirate voi le somme.
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come scritto nei commenti le notizie importanti riguardano apple,che forse dovrebbe produrre smartphone che si ricaricano col sole o il movimento,e il brasile che consuma l'amazzonia per olimpiadi e mondiali,eventi che durano un mese e richiedono 4-5 anni di lavoro poi STOP.
..Il segno dei tempi è che l'azienda più capitalizzata in borsa, ad oggi e di sempre, è la Apple, che a differenza di 15 anni fà non produce nemmeno più hardware proprietario ma cianfrusaglie tecnologiche alla mediashopping; altro segno dei tempi è che l'agosto 2012 sarà il più caldo nella storia a livello mondiale dopo quello 2003; altrro campanello d'allarme di questo Agosto è che l'OMS ha lanciato l'allarme antibiotici: senza severi protocolli d'applicazione rischiamo di tornare entro 10 anni al rapporto rischio benificio degli anni 50..( Naturalmete qua la colpa è dei batteri cattivi che hanno siluppato resistemze in soli 60 anni di antibiotici per tutti e non dell'uomo che a rotto un equilibrio che reggeva da centinai di milioni di anni fra procarioti ed eucarioti )
La cocchina ell'ENI che "non esistono alternative al petrolio"?
Questio il senso?
Tirate le somme... nel secchio! A prezzi doppi la produzione può aumentare, ma noi non ce lo potremo più permettere. Forse i cinesi...
I famosi scienziati sono bellissimi, maggici e stupendi se ti inventano la tecnologgia per l'Iphone e ti risolvono i probbblemi, li mandi al rogo se ti ticono " nun se po' ffa'"
Insomma, sono stregoni, idoli e capri espiatori, tutto insieme.
alle 12:59
Alessandro Pulvirenti
Qui si fa un ragionamento sulla tecnologia, però lasciando inalterata la fonte energetica; cioé usare la tecnologia per continuare ad estrarre i soliti combustibili fossili. Se invece la ricerca / innovazione / tecnologia aprisse una nuova strada (una nuova fonte energetica ad alta intensità e non inquinante), sarebbe completamente diverso. La scienza può trovare nuove strade e di energia ce nè un'infinità, il problema è quando!? Faremo in tempo?