Uno sguardo dal picco
La Russia dice no alle sue previste linee TAV. Un bel danno per i francesi, che però per fortuna possono continuare a contare sull'Italia.
Forse qualcuno ricorderà l'inizio della fine per il famigerato Corridoio 5 della ferrovia ad Alta Velocità: quando il Portogallo, stremato dalla crisi e dalla situazione economica, ha comunicato di rinunciare alla sua tratta TAV. Tratta che rappresentava il punto di partenza di quel famoso corridoio 5 Lisbona-Kiev.
Adesso, curiosamente, anche all'altro capo del corridoio si getta la spugna. Non a Kiev, ma ancora più giù: in Russia. La Russia aveva in animo di costruire due linee TAV in occasione dei mondiali di calcio del 2018, per collegare Mosca a San Pietroburgo ed Ekaterinburg. Ma oggi, a causa di "vincoli di bilancio", si è tirata indietro: costano troppo persino per i russi. (foto:infophoto)
Uso come fonte il giornale francese La Tribune, che così riassume:
Il governo russo ha rifiutato di finanziare la costruzione di linee ad alta velocità nei prossimi anni a causa di vincoli di bilancio. Alstom e SNCF avevano riposto grandi speranze nella colossale gare che si sarebbe dovuta svolgere nei primi mesi del 2013. Due linee erano state previste per il Mondiali di calcio che si terranno in Russia nel 2018.
Interessante il titolo: "Mosca rinuncia al TAV. Un duro colpo per Alstom e SNCF". Duro ancora di più perché persino la Francia ha appena rinunciato ad alcune tratte TAV, e Alstom e SNCF ora contano più che mai sui quattrini degli altri Paesi. Così, tanto per chiarire chi è che in Europa ha in mano il business del TAV, in modo da saper bene tradurre quando i nostri politici difendono l'Alta Velocità "per il bene del Paese".
Perché non lo specificano mai, di quale Paese parlano.
Segui Petrolio su Facebook
LINK UTILI
TAV: fa niente, la facciamo lo stesso. Chissà perché
"Adesso, curiosamente, anche all'altro capo del corridoio si getta la spugna. Non a Kiev, ma ancora più giù: in Russia" Scusa ma in che senso la Russia sarebbe "più giù" rispetto a Kiev. Mah.. a me pare che a non avere né capo né coda sia questo post perché io il senso non l'ho capito. Se il corridoio deve finire a Kiev la Russia non c'entra proprio nulla.
Manco i Russi la vogliono ma tranquilli ci pensa l'itaglia che raglia
Se il capo e la coda mancano all'appello, qual'e' lo stato di salute dei segenti interni?
Ma come? Ti opponi a questa grande opera keynesiana portatrice di lavoro a tanta gente? :'D
Problemi di bliancio? Ma che problemi di bilancio!! Voi keynesiani dite che debito è prosperità, no? E allora spendere, spendere a cazzo! Dieci TAV, venti ponti di Messina! rilanciare l'economia a colpi di intervento statalista a debito (che dite che è ricchezza! :'D )!!
Peggio che sparar sulla croce rossa, ringrazia la censura ringrazia... :'D
agli zoppi pedate negli stinchi!
xxx xxxxx xx xxxxxxx (frase auto-censurata)
alle 11:31
Rocco Santese
Bugiardi! Come per nel vostro articolo precedente: http://petrolio.blogosfere.it/2012/07/tav-torino-lione-la-francia-di-hollande-dice-no-e-ferma-i-lavori.html che si trattava di una farsa oscurantista, ecco che torna di nuovo una notizia completamente inventata.