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Non è l'inizio di un romanzo di fantascienza, né la descrizione di una società post-peak, e neppure la catastrofe del 2012.

E' semplicemente quello che sta accadendo in Grecia. I lavoratori della società elettrica hanno proclamato uno sciopero di 48 ore che, si teme, lascerà al buio l'Attica e altre regioni. Protestano per il blocco delle assunzioni, e una riduzione degli stipendi e dei bonus.

I gestori delle stazioni di servizio sciopereranno per 24 ore, per protesta contro l'aumento (davvero notevole) delle tasse sulla benzina.

I medici sono in sciopero da giorni perché non ricevono più il pagamento degli straordinari, e hanno intenzione di continuare. Moltissimi ospedali sono già ridotti a fornire solo il servizio di Pronto Soccorso, e con la prospettiva di black out l'assistenza sanitaria si ridurrà, è il caso di dirlo, al lumicino.

La prospettiva di ulteriori scioperi generali minaccia di chiudere le scuole, i trasporti pubblici, e lasciare a terra gli aerei.

Qualche voce dalla Grecia, a lume di candela, sostiene di avere un brutto presentimento per la giornata di domani. Se il discusso bailout non dovesse arrivare (Francia e Germania temono la disapprovazione dei propri cittadini, in caso di finanziamenti alla Grecia-non li hanno temuti, però, quando hanno sostenuto le banche), le rivolte sono destinate a durare e potrebbero far precipitare il Paese in una situazione fuori controllo

Intanto, per non farci mancare niente, l'agenzia di rating Moody's avverte che in caso di misure di austerity, scioperi e rivolte per le strade si potrebbero verificare anche in altri Paesi occidentali quali UK, USA, Francia, Germania, Spagna. L'Italia non è menzionata, e non si capisce se è perché siamo al riparo dalle misure draconiane, oppure perché qui non si corre proprio il rischio che qualcuno scenda in strada a protestare per qualcosa...

 
 
 
Mar 10 4

La Ferrari ibrida? Ma %$&§!!!

Pubblicato da Debora Billi alle 13:24 in Current Affairs


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Devono aver visto anche loro il video pubblicato qui nel lontano 2007. L'auto più veloce del mondo bruciata ignominiosamente da una sconosciuta auto elettrica? Giammai! E così, arriva la Ferrari che monta un motore ibrido.

Malgrado l'inusuale color verde della vettura, infatti, è probabile che tanto ecologico zelo non derivi da impegno ambientalista, bensì da mere considerazioni di carattere commerciale. Se un motore elettrico aumenta le prestazioni in modo così fantastico, perché non accontentare i bimbi cresciuti che vogliono sfrecciare in autostrada e giocare a battere le Porsche dei crucchi?

La Hy-Kers ibrida della Ferrari abbatte del 35% le emissioni consuete della 599 GTB Fiorano, ma ovviamente a noi pare comunque un assurdo. E' come costruire una centrale a carbone e poi dire "beh, l'abbiamo modernizzata, ora inquina meno!". Chi farebbe mai un ragionamento del genere? (Ehm, forse l'esempio non è del tutto azzeccato...)

Insomma, al momento i motori elettrici sono finiti nel grande circo della spazzatura consumistica mondiale, apprezzati e ammirati unicamente perché "migliorano le prestazioni" in velocità (vedi anche la Tesla). L'altra opzione elettrica, quella di un parco auto molto ridotto, non inquinante, più razionale, arranca a fatica tra mille problemi burocratici e la riluttanza delle case automobilistiche. Probabilmente, si chiedono come diavolo riusciranno a spacciarla ai bambinoni da autostrada...

 

Mar 10 2

Il ritorno di Tonatiuh.

Pubblicato da Debora Billi alle 14:28 in Current Affairs


tonatiuh2.jpgPuntuale, riecco l'equinozio personale. Ne avevo parlato l'anno scorso, esattamente il 28 Febbraio. E infatti, siamo al 2 Marzo e il sole regna di nuovo incontrastato sul mio terrazzo. Tonatiuh è tornato, ringraziamo gli dei anche quest'anno.

La primavera è uno dei soggetti più sviscerati dalla poesia (un classico delle massaie poetesse: i fiori che sbocciano, gli uccellini che cantano ecc.), dalle canzoni e dal romanticume in genere. Ma tra tanti lirici improvvisati, la migliore definizione di primavera l'ha scritta il contadino, vero poeta dal linguaggio assai personale. Sarà che amo il realismo.

Già dieci giorni fa si sentiva la sua presenza, ma oggi in via definitiva ha cominciato la corsa della natura, e per forza delle cose anche quella del contadino che ci corre dietro come sempre già con un ritardo iniziale notevole.

Un'immagine bellissima quella della corsa della natura che riparte all'improvviso, e con uno sprint per noi umani impossibile da recuperare.

Se ne è accorta anche la cittadina, affacciandosi nel suo giardinetto umido: ha trovato ortiche alte un metro e mezzo, che solo una settimana prima erano praticamente invisibili. Ho tentato di strapparle via, ma sono talmente poderose che non mi sono bastate due paia di guanti per evitare il bruciore. A differenza dell'orrido ailanto, ho rispetto per le benefiche ortiche e mi asterrò dall'usare il lanciafiamme. 

Il composter nel giardino condominiale attende le ortiche, e intanto mi ha fornito un bel po' di humus fresco fresco (umido pure quello, acc). Oggi, come ogni anno, spedizione al vivaio per l'acquisto di piantine di zucchine, pomodori, cetroli e magari anche peperoni. Poi ho intenzione di andarmene al maneggio: schivo le signore eleganti e chiedo allo stalliere un po' di cacca di cavallo. Diluita e usata con parsimonia, è un ottimo concime.

Alla prossima giornata di sole (dovrebbe essere venerdì), avvio la consueta operazione dell'orto sul terrazzo, con buona pace di Farmville.

Cosa c'entra tutto ciò col petrolio?

Ma che domande fate?

 

Feb 10 9

Arriva la Polizia Verde (a meno che...)

Pubblicato da Debora Billi alle 17:07 in Current Affairs


...tu non abbia un'auto diesel. Gli spot pubblicitari del Super Bowl, in USA, sono attesi quasi quanto la partita stessa. In genere le aziende danno il meglio creando dei veri film che talvolta entrano nella leggenda (come il celeberrimo spot "1984" con cui la Apple lanciò il McIntosh, andato in onda un'unica volta durante il Super Bowl nell'omonimo anno).

Lo spot più carino del 2010 sembra essere quello dell'Audi. Mostra un'agguerritissima Polizia Verde pronta ad arrestare con le cattive per ogni minima trasgressione contro l'ambiente. L'unico a cui viene dato il via libera? Un tipo alla guida di un'Audi, perché l'auto va a "diesel pulito"

Divertente il commercial, assai obsoleto il messaggio: in USA si spaccia la buona vecchia nafta come chissà che rivoluzione ambientale...

 
Gen 1026

Petrolio? Acqua passata. Meglio il nucleare... e la droga.

Pubblicato da Debora Billi alle 15:09 in Current Affairs


Mai notizia più fu adatta alla categoria "Current Affairs" , nel senso più bieco che possiamo attribuire ad Affairs.

Possiamo cominciare a considerare obsoleta l'umana avidità ridestata dal petrolio, ormai gli sghei si fanno altrove. Il vecchio puzzolente liquido nero passa pian piano di moda. Una delle più belle battute da cinema, dal film Blood Diamonds (Lunedi prossimo su ItaliaUno, se non sbaglio), in cui un vecchietto unico superstite di un villaggio raso al suolo dai contrabbandieri di diamanti proclamava tutto contento "E meno male che non abbiamo il petrolio!", è destinata a diventare storia.

In Messico, che come più volte ricordato è ormai in depletion dura, lo scorso anno si sono fatti più quattrini con la droga che con il petrolio. E' ufficiale, e visto che il Messico è il secondo fornitore degli Stati Uniti (di petrolio ehm) è anche abbastanza significativo: tra i 25 e i 40 miliardi di dollari sono affluiti nel Paese dal traffico di cocaina e metanfetamina nel solo 2009.

Il governo messicano ha il suo daffare a tenere buona la popolazione, ormai da qualche anno. L'impoverimento generale, causato dal calo degli introiti petroliferi, e le rivolte contro la privatizzazione della compagnia nazionale Pemex sono belle gatte da pelare. Che le mafie e i cartelli della droga abbiano ora maggiori risorse a disposizione di quante ne abbia il governo non depone a favore del futuro del Paese.

D'altronde, un po' dappertutto la mafia prospera come non mai. Forse perché gli Stati hanno sempre meno potere, specialmente in faccende economiche, forse perché hanno sempre meno risorse, fatto sta che alle mafie si finisce col delegare, magari non volontariamente, magari anche solo facendo finta di non sapere. Che se le smazzino i picciotti, le gatte da pelare. A questo proposito voglio segnalarvi un video che sta facendo il giro della Rete: si tratta di una clamorosa denuncia sugli affairs mafiosi italiani. No, non sono cose di droga: è un po' peggio. Si tratta di nucleare.

Guardatelo, sono appena sette minuti. Ma li ricorderete.

 
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