Sul prezzo del petrolio se ne dicono di tutte, ultimamente. Dopo tre anni di vertiginosa crescita, questa provvisoria stabilizzazione ha sorpreso un po' tutti.
Dovremmo fidarci degli esperti? Mica tanto, visto che anche loro non hanno la più pallida idea di ciò che sta accadendo. Due esempi. Josef Schachter , consulente ed esperto canadese, avverte che la stabilizzazione del prezzo è dovuta solo ad un autunno eccezionalmente mite, e che con l'arrivo del freddo il prezzo risalirà e saranno dolori. Si arriverà a 65 dollari a Dicembre e fino a 70 a Febbraio.
Contemporaneamente Dariusz Kowalczyk della CFC Seymour, da Hong Kong, si dichiara sicuro che nel 2007 l'offerta sarà eccedente la domanda, grazie principalmente ad un aumento di produzione nei Paesi non-OPEC, e che quindi il prezzo scenderà.
Negli ultimi tre anni sono riuscita a prevedere rialzi e ribassi con un anticipo di tre mesi (e no, non mi sono arricchita: era solo per gioco). Ma a questo punto getto la spugna e smetto di fare pronostici. Only time will tell.
Continuando idealmente il discorso iniziato ieri, visto che le notizie strettamente petrolifere dormono in attesa delle elezioni USA.
Aggiunge poi il sindaco alcune regole fondamentali che forse anche i nostri amministratori farebbero bene a leggere:





