Nuova 500, soliti vecchi italiani.

19092007112.jpg


Leggo stamattina, incuriosita, su Repubblica, il minireportage di Vittorio Zucconi alla guida della nuova 500 in giro per Manhattan. Il lancio della celebre vetturetta oltreatlantico è atteso (dalla Fiat) per il 2011, ed è comprensibile come tante speranze del traballante mondo motoristico siano riposte nella piccola storica auto. In fin dei conti, il mercato automobilistico italiano ha perso il 19% nel mese di settembre e l'11% su base annua, e in Europa ha fatto ancora peggio, toccando quasi il -13% per il 2010.


Si punta sugli USA, quindi. Dovranno essere affascinati, intrigati, ammaliati dalle nostre microauto parsimoniose, superaccessoriate e persino sexy. Così, si invia il prodotto di punta a passeggio per la Grande Mela, a farsi vedere ed ammirare, raccontando poi l'evento a noialtri in Patria tante volte decidessimo anche noi per l'acquisto.


In tanto desiderio di imporre un'immagine nuova, mi ha fin da subito un po' stupito la scelta del testimonial: non Valentino Rossi o la modella di Armani, ma un attempato signore di età pensionabile. Non esattamente quello da cui il manager newyorkese o l'artista dell'East Side si attendono di essere persuasi: l'anziano giornalista alla guida della strana vettura può essere oggetto di una divertita curiosità, ma non è certo una scena trendy alla Sex and The City. Continuo la lettura, e capisco che con questa iniziativa si è invece voluto proporre, insieme alla storica 500, anche un più ampio saggio della "cultura" italiana in tutto il suo splendore.


Si sceglie anzitutto un vecchio di successo a fare il lavoro di un giovane, cosa a cui qui siamo ormai ampiamente abituati. E cosa fa il vecchio? Ma naturalmente si diverte a offendere le donne, specialmente quelle più giovani di lui ma non più abbastanza giovani da meritare rispetto. Vi ricorda nessuno? Il giornalista racconta infatti l'incontro con una signora che ha circa tredici anni meno di lui, e ci ricama su sfoggiando ironia un tanto al chilo: avrà l'età della prima '500, ha ha, struscia le "residue" curve poco sode, hu hu, tenta il flirt con lui "coetaneo" (coetaneo?), e per finire le dà apertamente del rottame. Ad una cinquantenne, lui che va per i 70. Per fortuna poco dopo incontra una "stupenda creatura" che ha la metà degli anni, così può rifarsi gli occhi.


Perché mi indigno per una simile sciocchezzuola? Mi chiedo. Poi capisco. Capisco che si vuole proporre una nuova immagine dell'Italia tentando di vendere al mondo un prodotto nuovo che è soltanto una rimasticata di quello vecchio, e che tutto ciò è perfettamente nella nostra mentalità. Vecchi che fanno tutto loro, vecchi che monopolizzano l'informazione, la politica, l'economia, il mondo del lavoro, vecchi in età da pensione ancora attaccati al loro successo che non vogliono mollare mai. Vecchi e per giunta presuntuosi, arroganti, in una parola cafoni, che ancora credono di far dello spirito ironizzando su donne più giovani di loro ma non abbastanza, e mostrandosi sempre in attizzo per le ragazze. Credevate tutto ciò fosse appannaggio di Berlusconi e del suo entourage? Niente affatto: è questa la nostra classe dirigente, inclusi coloro che hanno preso la cittadinanza americana e ci infliggono anche da laggiù l'italietta di sempre.


Caro Marchionne che ancora troppo vecchio non sei, pensaci bene: se devi vendere la tua macchinina ricorda che agli americani piace il folklore dell'Italia del tempo che fu, ma se ne guardano bene dal comprarselo.


 


.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO