Vuoi andare gratis in Giappone? Allora, trolla un po'.

ninjatroll.jpg Non posso verificare la fonte originale, in giapponese, ma riporto dalla traduzione in inglese di questo blog, che si occupa da tempo di cose giapponesi e traduce le fonti stampa.


Il Ministro degli Esteri giapponese ha deciso di invitare persone da tutto il mondo affinché agiscano attraverso i social media come Facebook e Twitter, come parte delle contromisure contro "le chiacchiere senza fondamento" che hanno danneggiato l'agricoltura giapponese ed il turismo.


L'azione sarebbe quella di disseminare su Facebook e Twitter messaggi di sicurezza e di impressioni favorevoli al Giappone. La spesa di budget statale per questa operazione è pari a 1,5 miliardi di yen.


A partire da novembre, il ministro inviterà 15 persone dall'Europa, gli USA, la Cina e il Medio Oriente, scelte tra coloro che hanno un vasto seguito di amici sui social network. Saranno selezionate dalle ambasciate giapponesi, e saranno invitate a Fukushima, Miyagi e Iwate. (...) Il ministro sta anche assumendo due persone che parlano inglese per usare Twitter per conto del ministero, e il messaggio che devono diffondere sarà sulla bellezza del Giappone, e come si è ben ripreso dal disastro dello tsunami.


E' la prima volta che un governo annuncia apertamente di voler usare la Rete e i social network per diffondere un preciso messaggio sotto mentite spoglie. Trolling is an art, e in Giappone si fa una selezione ferrea.


Se ve la sentite di parlar bene del Giappone, e di sostenere che tutto va bene madama la marchesa, potete provare a candidarvi. In premio, vincerete un bel viaggio a Fukushima, dove, appunto, non c'è alcun problema se non chiacchiere senza fondamento.


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