Clini su rinnovabili, offshore, territorio. Il governo alvaro misure

Corrado Clini, Ministro dell'Ambiente, si esprime su rinnovabili, offshore, rifiuti, dissesto idrogeologico. Ma stavolta tiene la bocca cucita, e ci costringe a leggere fra le righe.

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Forse è stato lui stesso la causa del silenzio stampa in stile "Nazionale di Bearzot" imposto ai ministri del governo Monti, quel Corrado Clini Ministro dell'Ambiente che non appena nominato ha rilasciato un'intervista e causato un terremoto.


Adesso arrivano le prime idee concrete di Clini, dalla commissione Senato, che tutti aspettavamo ormai con vero terrore.

Gli argomenti toccati sono le rinnovabili, le trivelle offshore, e l'ormai irrinunciabile dissesto idrogeologico. Per quanto riguarda le prime, entro la fine dell'anno sarà completata la revisione degli incentivi. La regolamentazione


dovrebbe essere finalizzata in pratiche capaci di combinare il consolidamento degli investimenti in innovazione con l'aumento della quota di energia elettrica e anche termica da rinnovabili. Il sistema va riorientato per generare valore aggiunto non solo nella presenza di impianti sul mercato interno nazionale ma anche tramite il loro importante ruolo nella competizione internazionale.


Stavolta Clini ha deciso di non esporsi troppo, e infatti delle sue affermazioni non si capisce nulla. Più nebuloso di così non poteva essere, in pieno stile "il governo alvaro misure".


Stessa cosa sull'emergenza rifiuti, che è molto delicata in Campania e potrebbe diventare rapidamente delicata in Calabria e rapidamente delicata nel Lazio. La situazione è insomma delicata, è una vergogna ecc. ecc. e il governo alvaro misure.


Dissesto idrogeologico: il ministro si espone un po' di più. Dice che bisogna aggiornare la mappa delle zone a rischio, in considerazione del cambiamento degli eventi climatici degli ultimi vent'anni, e che occorre


preparare rapidamente un piano straordinario per la sicurezza del territorio nel nostro Paese che abbia l'obiettivo di mettere in sicurezza dalle emergenze ma anche di creare le infrastrutture per un rischio sostenibile del territorio.


Insomma, qui il governo alvaro infrastrutture e questa come sappiamo è sempre notizia foriera di disastri.


Per finire, le trivellazioni offshore nei nostri piccoli mari. Clini si è espresso un po' più chiaramente, e ci è anche piaciuto:


La protezione (delle coste) è fondamentale e non può essere messa nella linea marginale degli investimenti per la salvaguardia dell'ambiente per poi diventare urgente quando ci sono sversamenti di idrocarburi. Se come europei vogliamo contribuire alla riduzione delle emissioni di gas serra e di CO2 forse sarebbe meglio ridurre gli investimenti nella ricerca di petrolio invece di incentivarli.


Chissà, magari sotto sotto è un picchista.


Foto - Flickr


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