Acqua: noi risparmiamo, i politici regalano

Siamo tutti invitati a risparmiare acqua. Così poi i nostri amministratori possono allegramente regalarla a chi ne fa profitto.

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Leggo non senza sconcerto della situazione idrica che si verifica in Sicilia. Nella provincia di Agrigento, la Regione ha allegramente concesso alla Nestlé i diritti di sfruttamento della fonte dei Monti Sicani, che l'azienda imbottiglia col nome Acqua Vera - Fonte S.Rosalia (qualora decidiate saggiamente di non comprarla). Il tutto per pochi spiccioli, non crediate si tratti di contratti principeschi.


Il risultato è che la cittadinanza si trova praticamente senz'acqua. Dai rubinetti sgorga una mezza schifezza, acqua di mare dissalata, e i cittadini sono costretti a cucinare con l'acqua imbottigliata. Magari proprio l'Acqua Vera, che dopo aver praticamente regalato gli tocca a ricomprare a caro prezzo. E poi dice i Forconi.

A vostro maggiore sconforto, vi consiglio la lettura di un bell'articolo del National Geographic: Il Crescente Impatto dell'Umanità sulle Acque Dolci. L'autrice riepiloga l'esagerato uso di acqua della civiltà occidentale, in particolare per l'agricoltura legata alla la produzione di carne (gli USA consumano quasi 5 volte più carne del resto degli umani). Mentre si combatte per l'acqua pubblica, insomma, occorre anche combattere per ridurne un po' l'uso che ne facciamo.


Qui un test per calcolare il vostro personale impatto idrico. Certo, viene però da chiedersi che senso ha chiudere il rubinetto, non tirare lo sciacquone, farsi una doccia in meno, smettere di mangiare carne, far morire di sete i gerani, se poi l'acqua che faticosamente risparmiamo viene regalata alla prima multinazionale che passa per trarne profitto.


Trascende ogni nostro controllo.


Foto - Flickr

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