Fukushima: la seconda Pripyat

Fukushima, un anno dopo, si avvia a diventare il museo di un'epoca. Come Pripyat, vicino a Chernobyl.

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In occasione del primo anniversario della tragedia dello tsunami giapponese, e del seguente disastro della centrale nucleare di Fukushima, molti giornali pubblicano foto di Fukushima un anno dopo.


Come mai hanno un sapore di "già visto"? Perché, almeno a me, ricordano tantissimo le immagini di uno dei miei siti preferiti: quello in cui Elena Filatova ha postato le foto che ha scattato a Pripyat, la cittadina più vicina a Chernobyl.

Elena annota come la città di Pripyat sia ormai un museo a cielo aperto dell'Unione Sovietica, un momento del 1986 per sempre congelato nella storia.


La stessa cosa accadrà a Fukushima. Invece di bandiere rosse e reliquie militari, avremo laptop abbandonati che diventano pian piano obsoleti sotto le intemperie e sotto i nostri occhi. Magie della catastrofe nucleare.


Foto - Huffington Post

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