Legge Clini: ok ai rifiuti speciali nel cemento

Altro che ecomafie: il Ministro Clini presenta una legge che autorizza l'uso di rifiuti speciali per produrre cemento. Che finisce poi in case e scuole.

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Noi ci facevamo su le battutine, riferendo quelli che consideravamo casi estremi e roba da ecomafie.


Come nel post di qualche giorno fa su Crisis, ad esempio, dove raccontavo di una casa a Treviso costruita con cemento misto a rifiuti tossici (e per questo demolita). "I termovalorizzatori siamo noi", ho detto mille volte a mò di boutade.


Ebbene, l'idea evidentemente deve essere piaciuta. Uno spunto davvero geniale per il business, ha pensato il ministro Clini, che presenta ora una legge che consente di usare rifiuti nei cementifici.


Racconta Ecoblog:

Il ministro dell'Ambiente Corrado Clini annuncia attraverso il sito del dicastero che presiede, che:



Vareremo entro fine mese un decreto che prevede l'impiego di combustibili solidi secondari nei processi industriali, in particolare nel settore del cemento, che aiuterà anche molte regioni ad uscire dallo stato di emergenza.



Come recuperare affari? Usando la monnezza e bruciandola nei cementifici, così non si deposita nelle discariche e non si costruiscono nuovi inceneritori. Però i cementifici sono noti per non essere oasi di tutela ambientale. Il punto però è un altro: che diavolo si brucerà sotto la voce CSS? la paura è che nei forni ci finiscano quelle famose ecoballe stipate in ogni dove in Campania.


Tutto ciò è assolutamente surreale. Si legalizza una pratica che finora era appannaggio della malavita organizzata, il riciclaggio di rifiuti speciali nei cementifici. Avremo rifiuti speciali nascosti praticamente ovunque, e senza possibilità di difenderci. Unico lato positivo di questa legge? Si toglie business alla mafia.


Facendogli diretta concorrenza.


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Foto - Cosa uscirà ora da quei camini?

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