Costi carburanti: il folle tritacarne della mobilità

Saltare in macchina per andare al mercato, a trovare un amico, a fare un giro in centro non è più un'attività normale, a costo quasi zero. L'aperitivo in centro ci costa 4 euro in più di quel che crediamo.

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Ieri una piccola cosa mi ha fatto improvvisamente percepire il problema enorme che ci sta piovendo sulla testa: i costi della mobilità sono diventati folli, e noi non abbiamo ancora davvero fatto i conti.


Antefatto: mi ero messa in testa, in deroga ai miei propositi di non-acquisto, di comprare un piccolo tritacarne manuale. In offerta su Internet, prezzo 12 euro. Poi ho scoperto che in un grande magazzino in un quartiere vicino era in vendita ad appena 8 euro. Così, ho inforcato lo scooter e sono andata.


Per curiosità, ho controllato il chilometraggio: andata e ritorno, 20 km in tutto. Con lo scooter 50 il viaggio mi è costato poco più di 1 euro. Se fossi andata in auto, con una qualsiasi auto media che in città fa 10 km con un litro -e sono anche ottimista- avrei speso la bellezza di quasi 4 euro di benzina: mi sarebbe convenuto comprare il tritacarne su Internet, piuttosto che andare in pochi minuti dall'EUR al Tuscolano.

Non so se vi rendete conto dell'enormità di questo fatto. Stare in casa ad attendere il corriere via Internet, oggi, conviene più che andare al quartiere vicino. E prima che qualcuno menzioni i mezzi pubblici, vi dico subito che dal 1 giugno prossimo lo stesso percorso mi sarebbe costato la bellezza di 3 euro, oltre che ore di tempo (fatevi due risate qui).


Bisogna rivedere per intero tutte le nostre abitudini. Conviene ancora spingersi all'ipermercato fuori città per risparmiare qualche euro sulla spesa, rispetto al supermercato sotto casa? Ve li siete fatti perbenino, i conti? E quanto vengono a costare davvero i jeans, se dovete arrivare fino a quel negozietto dove si risparmia ma che si trova dall'altra parte della città? Quanto vi costa, alla fine, comprare una stupidaggine da pochi euro al paese accanto? Nel nostro concetto di "risparmio" quotidiano entra prepotentemente il fattore carburanti, rivoluzionandolo del tutto: il negozietto a pochi metri, col macellaio "ladro", potrebbe diventare il più conveniente.


Ogni giorno ci lamentiamo per il prezzo della benzina, per quello che ci tocca spendere per il pieno e per i costi totali a fine mese. Ma fatichiamo a capire che saltare in macchina per andare al mercato, a trovare un amico, a fare un giro in centro non è più un'attività normale, a costo quasi zero. L'aperitivo in centro ci costa 4 euro in più di quel che crediamo, e così la spesa al mercatino bio a 10 km di distanza.


Il barile oggi è a 104 dollari. Qualcuno ieri sera invocava l'uscita dall'euro: provate ad immaginare i 104 dollari convertiti in lire svalutate. Sarebbe la fortuna del macellaio "ladro", e del suo tritacarne.


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Immagine - Pink Floyd "The Wall"

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