Risorse, monocolture, biodiversità e banane.
Pubblicato da Debora Billi alle 18:55 in Risorse
Il post domenicale che vi consiglio caldamente è di quelli che piacerebbero al prof. Bardi. Il blog La Voce del Gongoro pubblica una spiegazione del perché certi Paesi vengono definiti "Repubblica delle Banane" (uno a caso qui), e ne nasce una storia affascinantissima su come si possano sprecare e distruggere le risorse che abbiamo a disposizione.
La prima brutta notizia: vi hanno privato del sapore delle banane. Di quelle viola, rosse, verdi. Non ci credete? Eppure le banane a disposizione erano decine di varietà. Qualcuno ha deciso che conveniva coltivare solo quella gialla. Conveniva a lui, ovviamente. La seconda brutta notizia: state per dire addio anche alla vostra bella banana gialla a cui siete comunque affezionati, sostituita da qualche robaccia similare ma nulla a che vedere con quella che frullava mammà con le fragole. La terza brutta notizia: forse qualcuno conosce la grande fame irlandese del XIX secolo, che causò milioni di morti. E' stata causata dalla bella idea della monocoltura, ovvero il dedicare un intero territorio ad una coltivazione ed una soltanto, la patata. Poi arriva la peronospora, e tanti saluti.
Insomma, mettete insieme tutte queste informazioni e capirete cosa sta succedendo: che non si riesce più a coltivare banane senza cacciarsi in un ginepraio.
Cosa c'entra tutto ciò con la Repubblica delle Banane? C'entra, perché per mettere in atto queste geniali idee imprenditoriali, condannate comunque al disastro, sono stati messi in ginocchio interi Paesi attraverso colpi di Stato, dittatori marionetta, omicidi di sindacalisti, distruzione dell'ambiente, schiavismo e oppressione. Vi consiglio la biografia di Rigoberta Menchu, per piangere tutte le vostre lacrime.
Per finire, un piccolo ricordo dedicato ai più anzianotti tra i lettori di questo blog.






